Violenta rissa in piazza Dante e clienti del Libercafè terrorizzati, Ianeselli: "Chiediamo di intensificare la vigilanza delle forze dell'ordine"
Il sindaco Franco Ianeselli si è recato al Libercafè per esprimere solidarietà al titolare del locale dopo la violenta rissa di domenica pomeriggio: "L’amministrazione comunale cercherà di organizzare ancora più eventi nel parco davanti alla stazione, perché abbiamo visto che le buone frequentazioni scacciano quelle cattive"

TRENTO. Una rissa tra più persone che ha creato una grande paura in piazza Dante. Dalle urla si è passati alla violenza. A esprimere solidarietà al titolare del Libercafè è Franco Ianeselli, il sindaco di Trento intende chiedere rinforzi sul fronte della vigilanza della zona e dichiara l'intenzione di organizzare più eventi nella zona perché "le buone frequentazioni scacciano quelle cattive".
Il grave episodio è avvenuto nel pomeriggio di domenica 29 marzo. Quattro persone hanno iniziato al litigare nel parco e la situazione è presto degenerata nell'aggressione.
Oltre ai pugni, alcuni testimoni affermano che sarebbero spuntati anche coltelli e bottiglie. I responsabili dell'episodio sono stati fermati - intervenuti carabinieri, polizia e guardia di finanza -, identificati e denunciati.
"Oggi sono andato a trovare Nikolas - spiega Ianeselli - il giovane e coraggioso titolare del Libercafé che ha dovuto far fronte a una rissa molto violenta in piazza Dante".
A Nikolas "ho espresso la mia solidarietà, per quel che vale in questi casi, e gli ho assicurato che l’amministrazione comunale è al suo fianco", prosegue Ianeselli. "E' chiaro che i quattro individui in stato di alterazione che hanno terrorizzato i clienti del Liber cafè si sono comportati da criminali e devono essere al più presto assicurati alla giustizia. Va anche intensificata la vigilanza delle forze dell’ordine in piazza Dante. E' proprio quello che chiederò al Comitato per l’ordine pubblico convocato su mia richiesta dopodomani".
L’amministrazione comunale "dal canto suo cercherà di organizzare ancora più eventi nel parco davanti alla stazione, perché abbiamo visto che le buone frequentazioni scacciano quelle cattive. Dopo aver parlato con Nikolas e aver visto la sua determinazione, faccio un appello a tutti ad andare a bere il caffè e a fare la pausa pranzo nel suo bar. Stiamogli vicino, aiutiamolo a superare questo brutto momento e facciamogli sentire che la città lo sostiene".
Il primo cittadino replica poi agli attacchi. "Qualcuno sta già prendendo spunto per esercitarsi in una sterile polemica politica che peraltro non incide su alcun problema reale: mi riferisco agli organici ridotti delle forze dell’ordine, che pure a Trento, grazie anche all’impegno del questore Nicola Zupo, stanno facendo l’impossibile; mi riferisco alla questione del consumo di droga, che richiederebbe uno sforzo straordinario a tutti i livelli; mi riferisco al degrado legato all’immigrazione non gestita che è il terreno di coltura ideale per la criminalità. Però i professionisti della polemica di questo non parlano", conclude Ianeselli.












