Sicurezza, assessore e comandante della polizia locale al bar che aveva denunciato il degrado del centro. Il sindaco: "Più passaggi delle forze dell'ordine e prevenzione"
Il sindaco di Trento Franco Ianeselli: "L'amministrazione c'è. La 'volante Dante' e i servizi ad hoc messi in campo per pattugliare le vie del centro saranno estesi anche a via Torre Verde e ai vicoli circostanti"

TRENTO. Gli esercenti chiamano e l'amministrazione risponde: è il sindaco di Trento Franco Ianeselli a prendere la parola dopo il grido d'allarme lanciato dagli esercenti di via Torre Verde nei confronti di una crescente situazione di degrado e di disagio (Qui l'articolo).
"Quella è una zona della città che conosciamo bene e che abbiamo molto a cuore - spiega il sindaco a il Dolomiti -; così come abbiamo a cuore i cittadini e gli esercenti della zona. Al bar di vicolo Galasso sono andati a portare solidarietà e vicinanza l'assessore comunale competente Alberto Pedrotti e il comandante della polizia locale Alberto Adami, ho parlato personalmente con Alessio Pallanch, un altro esercente della via che aveva espresso delusione e disappunto. Il dialogo è vivo, e noi ci siamo. Credo che questo sia un segnale di attenzione colto positivamente".
"Detto questo - prosegue Ianeselli -, ho avuto in questi giorni un confronto con la questura: la 'volante Dante' e i servizi ad hoc messi in campo per pattugliare le vie del centro saranno estesi anche a via Torre Verde e ai vicoli relativi, zona che dopo un periodo in cui la situazione era migliorata ora sta vivendo in effetti un momento di difficoltà. E questo è un tema di 'repressione', di interventi di polizia che è giusto mettere in campo con puntualità e rigore".
Poi però c'è un altro piano, più profondo: "La questione delle dipendenze, delle tante persone anche molto giovani che assumono sostanze. Un dramma sociale e una situazione che non possiamo pensare di azzerare dall'oggi al domani: insieme alla Provincia occorre lavorare a un percorso serio e condiviso di prevenzione".












