Sicurezza, Bolzano rafforza i presidi. Gli esercenti: "Il degrado rimane, ma se la via è frequentata da tante persone lo spaccio cala e anche i disagi"
Dopo l'annuncio dell'arrivo di nuove guardie giurate abbiamo chiesto agli esercenti di fare il punto della situazione: i miglioramenti ci sono, ma le criticità non sono sparite

BOLZANO. A che punto è la situazione sicurezza a Bolzano? Dopo l’annuncio dell'arrivo di nuove guardie giurate la settimana scorsa (QUI ARTICOLO), abbiamo cercato di capire se e quanto la loro presenza sia ritenuta necessaria, e come viene percepita la situazione da chi vive e lavora quotidianamente nelle zone interessate. Lo abbiamo chiesto agli esercenti del centro storico.
In via Alto Adige, che in passato i negozianti avevano segnalato come una delle zone più problematiche per quanto riguarda la piccola criminalità e lo spaccio, il quadro oggi è più positivo. Gli esercenti riportano una situazione più tranquilla, soprattutto grazie alla chiusura dei cantieri e al ritorno del traffico pedonale.
“Da quando la strada è stata riaperta e la gente è tornata a frequentare la nostra via abbiamo notato meno disagi – racconta Franzl Niederegger, dell’Enoteca 1000 e un Vino –. Il passaggio delle persone, i clienti seduti all’esterno e in generale la presenza sul territorio sembrano scoraggiare lo spaccio e il degrado che prima erano una ricorrenza comune”.
Secondo gli esercenti, però, il fenomeno non sarebbe scomparso, ma si sarebbe semplicemente spostato verso altre zone del centro, come via dei Cappuccini e piazza Domenicani.
In via dei Cappuccini effettivamente si riportano situazioni di disagio. Un commerciante della zona riferisce che la sera non è difficile imbattersi in situazioni sgradevoli. Aggiunge però che “le forze dell’ordine ultimamente reagiscono in tempi più brevi. Se prima dovevamo aspettare due ore, oggi arrivano subito dopo essere stati chiamati”.
Lo stesso riporta anche Manuel Nardo, consigliere comunale e gestore del Temple Bar e della discoteca Mirò, in piazza Domenicani: “Le situazioni spiacevoli non sono certo sparite, ma con i presidi fissi i tempi di reazione sono drasticamente calati e a volte le forze dell’ordine riescono a disinnescare la situazione ancor prima delle nostre segnalazioni”.
Sul nuovo servizio di sorveglianza Nardo esprime qualche perplessità: “Mi chiedo quanto margine di azione abbiano. Alla fine sarà sempre necessario l’intervento degli agenti”. Al netto dei dubbi, però, la posizione resta favorevole a un rafforzamento dei controlli: “Sono felice di qualsiasi presidio che aiuti a rendere più sicura la città”.


















