Guardie giurate e localizzatori contro i furti nelle aziende, scatta il nuovo piano della Provincia per la sicurezza
Estesi e potenziati i fondi a fondo perduto per la sicurezza aziendale in Alto Adige. Domande quintuplicate in un anno, segno di una necessità reale del territorio. Per l'assessora Mair i benefici ricadranno anche sulla percezione di sicurezza dei cittadini

BOLZANO. Il tema della protezione del tessuto economico locale diventa centrale nell'agenda della Provincia autonoma di Bolzano, che ha deciso non solo di blindare gli strumenti già esistenti, ma di metterne in campo di nuovi. Nel corso di una conferenza stampa sono state infatti presentate le ultime misure di sostegno alla sicurezza aziendale, che introducono due novità specifiche: il finanziamento per l'installazione di sistemi di localizzazione Gps sui beni di proprietà dell'azienda e un contributo economico per l'assunzione di servizi di vigilanza privata, compreso il ricorso alle guardie giurate. I nuovi aiuti si inseriscono all'interno della delibera con cui la Giunta provinciale ha esteso al triennio 2026-2028 i contributi a fondo perduto per il settore. A illustrare i dettagli e la revisione dei criteri di accesso sono stati il vicepresidente Marco Galateo e gli assessori Ulli Mair e Luis Walcher, affiancati da Anton Leitner, direttore dell'Ufficio Commercio e servizi, e dall’ex direttrice della Ripartizione Sviluppo Economico, Manuela Defant, che ha curato la parte tecnica della relazione.
La decisione di potenziare l'intervento è legata a un vero e proprio boom di richieste registrato negli ultimi anni, con una platea di imprese interessate che è più che quintuplicata. Se nel corso del 2024 le domande presentate agli uffici provinciali erano state 59, nel 2025 si è assistito a una netta impennata che ha portato il computo totale a quota 386 istanze. Secondo il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Marco Galateo, questa scalata numerica evidenzia in modo chiaro quanto il piano sia apprezzato e ritenuto necessario dal mondo produttivo, confermando l'utilità delle risorse stanziate. Sulla stessa linea l'assessora alla Sicurezza Ulli Mair, la quale ha evidenziato come l'efficacia dei vecchi criteri sia stata valutata a fondo prima di procedere all'ampliamento mirato, ricordando che la protezione delle singole ditte genera un ritorno positivo diffuso, migliorando la percezione di sicurezza e la vivibilità all'interno delle città e dei paesi della provincia. L'ampia partecipazione al bando tocca da vicino anche il comparto turistico, come spiegato dall'assessore Luis Walcher, che ha individuato nell'agevolazione un aiuto concreto per alberghi, bar, pub e ristoranti che intendono investire per difendere i propri spazi, i lavoratori e gli ospiti.
Le regole d'ingaggio per l'accesso ai fondi nel periodo 2026-2028 fissano paletti precisi sia sui massimali che sulle caratteristiche dei richiedenti. Ogni singola impresa del territorio potrà avanzare una richiesta di contributo coprendo fino a un massimo di tre diverse sedi operative, a patto che queste siano regolarmente registrate all'interno dei confini della provincia di Bolzano. Per poter accedere all'istruttoria, l'importo complessivo minimo della spesa ammissibile per ogni sede dovrà essere pari a 1.000 euro, mentre il tetto massimo investibile per singolo stabilimento viene fissato a 14.000 euro. L’ente pubblico concederà il finanziamento coprendo al massimo il 50% dell'esborso certificato dall'azienda, con un tetto di contributo economico che non potrà superare i 7.000 euro per sede operativa, mantenendo l'intera impalcatura degli aiuti in perfetto accordo con le soglie e le normative europee stabilite in materia di agevolazioni "de minimis". Nelle conclusioni della presentazione, Galateo ha ribadito la volontà di accreditare l'amministrazione provinciale come un partner vicino ai bisogni del sistema produttivo altoatesino, ricordando che un negozio o un'azienda più protetta rappresentano un valore aggiunto per l'intera cittadinanza.












