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Belluno
23 luglio | 06:41

Edilizia, il nuovo contratto soddisfa imprese e sindacati tra aumento dei premi e tutele contro il meteo estremo. “Belluno apripista sulla sicurezza, ma il governo deve aiutarci”

Siglato da Ance Belluno e Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil il contratto integrativo provinciale del comparto edilizia. Oltre a misure di welfare e incentivi fiscali, che puntano all’attrattività di un settore in crisi di manodopera, si fa i conti anche con il cambiamento climatico e le conseguenti ripercussioni sulle condizioni di vita e di lavoro nei cantieri di montagna

BELLUNO. “Prendiamo atto di un meteo e un clima sempre più difficili, che incidono sull’operatività delle aziende e la qualità di vita nei cantieri. Ci siamo perciò responsabilizzati di fronte a un fenomeno complesso, andando oltre le disposizioni vigenti a livello nazionale e regionale. Del resto, questo è il senso della contrattazione integrativa: avvicinarsi ai territori e dare risposte calate sulla realtà”.

 

Queste le parole con cui il presidente Ance Belluno Paolo De Cian ha introdotto la trattativa con i sindacati per il rinnovo del contratto provinciale dell'edilizia industriale della provincia in vigore dal 1° agosto.

 

Importanti infatti le novità introdotte sul piano economico e delle tutele per gli oltre 1.700 lavoratori iscritti alla Cassa edile (circa la metà del totale degli addetti in provincia) delle 92 imprese operanti sul territorio. L’accordo è stato siglato grazie al dialogo tra sindacati (Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil) e associazioni datoriali, con lo scopo di rendere più attrattivo un comparto chiamato ad affrontare la crescente domanda di manodopera.

 

Vediamo allora le novità. Da un lato l’aspetto economico, con l’aumento di diverse voci, come le indennità di trasferta, reperibilità e quella sostitutiva di mensa (+1.80 euro al giorno). Il Premio aziendale imprese edili (Paie) riconosce poi per due annualità (2027 e 2028) 3 euro per ogni giornata di lavoro a partire dalla 140esima lavorata nell'anno presso la stessa azienda. A lavoratore, si tratta in via ipotetica di circa 240-300 euro.

 

“Abbiamo voluto riconoscere – sottolinea Marco Rossitto, di Filca Cisl Belluno Treviso – il valore della continuità lavorativa e della professionalità delle persone. Il nuovo premio è infatti un incentivo alla fidelizzazione dei lavoratori e, allo stesso tempo, migliora l'efficienza delle imprese. In un momento in cui il settore fatica a reperire manodopera qualificata (qui l’inchiesta), investire sulle persone significa investire sul futuro dell'edilizia”.

 

Si conferma inoltre, per il prossimo triennio, l'Elemento variabile della retribuzione (Evr), un premio di risultato legato all’andamento provinciale del settore e quello della singola azienda, con importi tra 400 e 800 euro l'anno.

 

“Su questo fronte - commenta De Cian - lo sforzo delle imprese è massimo: l’aumento dei costi riguarda tutti e le famiglie vanno preservate nel loro potere d’acquisto. Allo stesso tempo, siamo consapevoli che serve fare di più e su questo, vorrei essere chiaro, ci attendiamo nuove misure per abbattere il cuneo fiscale da parte del governo”.

 

Dall’altro lato, ci sono salute e sicurezza. Qui spiccano in particolare le tutele specifiche per le condizioni climatiche estreme, sia di caldo che di freddo. Il nuovo contratto prevede infatti che, nei lavori all'aperto, l’impresa debba adottare “tutte le misure necessarie a prevenire infortuni e malori connessi a temperature estreme, organizzando le attività in modo da ridurre l’esposizione dei lavoratori e garantendo idonei periodi di recupero, attrezzature e dpi adeguati”. In più, in caso di eventi meteorologici avversi tali da impedire di lavorare in sicurezza, le imprese sono invitate a valutare il ricorso agli strumenti di sostegno previsti dalla legge, compresa la cassa integrazione ordinaria per eventi meteo.

 

“Vogliamo fare da apripista su un tema cruciale - aggiunge De Cian - perché lavoratori e imprese edili sono tra i più esposti alle mutazioni del clima e a condizioni meteo sempre più estreme. Ribadiamo quindi la necessità di un nuovo patto tra tutti di fronte a quella che è di fatto una questione di sicurezza sul luogo di lavoro”.

 

Inoltre, è rivalutata l'indennità di pernottamento e, in assenza di una mensa di cantiere, è previsto un rimborso di 5,29 euro per ogni giornata lavorata. “L'edilizia vive una fase di forte sviluppo – aggiunge Rossitto – ma continua a registrare difficoltà nel reperire personale e un elevato turnover, soprattutto tra i giovani. Per questo servono contratti capaci di riconoscere il valore del lavoro, garantire condizioni di sicurezza elevate e rendere il settore più attrattivo”.

 

Filca Cisl evidenzia quindi come il rinnovo rappresenti un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della contrattazione provinciale, integrando il contratto nazionale con misure specifiche per le esigenze del territorio. “Ringrazio le organizzazioni sindacali per il lavoro svolto. È stato un dialogo franco - conclude De Cian - ma alla fine è prevalsa la volontà di dare al territorio nuovi strumenti: come comparto ne usciamo più forti e consapevoli. Dalla ricostruzione post-Vaia alla realizzazione delle opere olimpiche, l’edilizia bellunese ha saputo fare la differenza: un patrimonio umano e imprenditoriale che non va disperso”.

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