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Trento
19 giugno | 18:55

Alte temperature e sicurezza sul lavoro, arrivano le nuove linee guida in Provincia: “Tutela della salute il primo valore per ogni attività economica”

Dalla Provincia arrivano nuove raccomandazioni operative “per fornire a imprese, lavoratori e professionisti della prevenzione strumenti concreti per affrontare uno dei rischi emergenti più significativi negli ambienti di lavoro: l'esposizione alle alte temperature”

di Redazione

TRENTO. “La tutela della salute nei luoghi di lavoro deve rappresentare il primo valore da perseguire per ogni attività economica”. Sono queste le parole con le quali il vicepresidente e assessore al lavoro, Achille Spinelli, annuncia l'aggiornamento delle linee guida provinciali per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro in presenza di alte temperature.

 

L'obiettivo delle autorità, dice la Pat, è in pratica di mettere a disposizione “indicazioni puntuali e raccomandazioni operative per fornire a imprese, lavoratori e professionisti della prevenzione strumenti concreti per affrontare uno dei rischi emergenti più significativi negli ambienti di lavoro: l'esposizione alle alte temperature”. Le linee guida (“Linee di indirizzo provinciale per la gestione dei rischi da esposizione al calore, misure di prevenzione”) sono state approvate venerdì dalla Giunta, proprio in concomitanza con l'arrivo di un'intensa ondata di calore – anche – sul Trentino.

 

“Già il primo caldo anomalo della stagione, registrato sul finire di maggio – dice Spinelli – aveva riportato all'attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro in relazione alle alte temperature, soprattutto in alcuni comparti produttivi. Con questo documento, che si inserisce nel Piano provinciale per la promozione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro 2026-2028, mettiamo a disposizione delle aziende uno strumento operativo, pratico e uniforme”.

 

Il documento, continua Piazza Dante, è curato dal Comitato provinciale di coordinamento per la salute e la sicurezza sul lavoro, coordinato dal Servizio lavoro della Provincia in collaborazione con l'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino.

 

“Le linee di indirizzo – spiegano le autorità – mettono a disposizione di datori di lavoro e operatori della prevenzione strumenti chiari e aggiornati per gestire il rischio da calore, recependo le più recenti indicazioni tecnico-scientifiche disponibili a livello nazionale. Il documento promuove un approccio preventivo e programmato, basato sull'utilizzo di strumenti previsionali e sull'adattamento delle attività lavorative alle effettive condizioni climatiche, e fornisce criteri operativi per la valutazione del rischio, la programmazione del lavoro, l'organizzazione delle pause, l'adozione delle misure di prevenzione e la gestione delle situazioni di emergenza legate allo stress termico e al colpo di calore”.

 

“Nelle 48 pagine del documento – scrive ancora la Provincia – lavoratori e datori di lavoro trovano un quadro completo delle lavorazioni maggiormente esposte e dei principali fattori di rischio, oltre a una descrizione degli effetti del calore sulla salute e delle patologie che possono manifestarsi durante l'attività lavorativa, con le relative indicazioni sui comportamenti da adottare. Ampio spazio è dedicato alla valutazione dei rischi e alle misure tecnico-organizzative e di protezione, con indicazioni operative per l'aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi, l'organizzazione del lavoro, il monitoraggio del microclima e la gestione delle emergenze. Il documento propone inoltre approfondimenti specifici per quattro macro-ambiti particolarmente esposti al rischio climatico da caldo: agricoltura, edilizia, logistica, cave e miniere. Completano la pubblicazione una ricca sitografia di riferimento e alcune schede infografiche dedicate alle principali patologie correlate all'esposizione alle alte temperature”.

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