Caldissimo in quota, boom di interventi del soccorso alpino per colpi di calore e svenimenti: "Prevenire per vivere la montagna in sicurezza"
Il soccorso alpino dopo una giornata di numerosi interventi in montagna dovuti alle alte temperature: "Ecco come prevenire i colpi di calore e affrontare le escursioni con prudenza"

TRENTO. Colpi di calore, svenimenti, situazioni di difficoltà in montagna: con le alte temperature di questi giorni stanno crescendo anche gli interventi del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino in soccorso a persone colpite da malori riconducibili al caldo.
Nella sola giornata di oggi, domenica 28 giugno, sono state attivate le Stazioni Vallagarina, Trento-Monte Bondone, San Martino di Castrozza e Centro Fassa per prestare soccorso a escursionisti e frequentatori della montagna interessati da questo tipo di emergenze.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino "invita quindi tutti coloro che frequentano l'ambiente montano - si legge - ad adottare alcune semplici ma fondamentali precauzioni per ridurre il rischio di malori legati alle alte temperature e vivere la montagna con prudenza e in sicurezza".
Partire presto. È preferibile iniziare l'escursione nelle prime ore del mattino, evitando le fasce orarie più calde, indicativamente tra le 11 e le 16.
Idratarsi con regolarità. Bere frequentemente, senza aspettare di avvertire lo stimolo della sete, aiuta a prevenire la disidratazione. È consigliabile portare con sé una scorta d'acqua adeguata all'itinerario e, se necessario, bevande contenenti sali minerali. È invece opportuno evitare il consumo di alcolici.
Scegliere un abbigliamento adatto. Indumenti leggeri, traspiranti e di colore chiaro, insieme a un cappello e agli occhiali da sole, contribuiscono a limitare gli effetti dell'esposizione diretta ai raggi solari.
Pianificare con attenzione l'escursione. Prima della partenza è importante valutare lunghezza, dislivello, esposizione al sole e disponibilità di punti d'acqua, scegliendo itinerari compatibili con il proprio stato di allenamento e tenendo conto delle temperature previste: è fondamentale affrontare ogni escursione con prudenza, rinunciare o modificare il programma quando il caldo è particolarmente intenso non significa essere impreparati, ma fare una scelta responsabile.
Alimentarsi correttamente. Consumare pasti leggeri e fare piccoli spuntini durante il percorso aiuta a mantenere un adeguato livello di energie senza affaticare l'organismo.
Ascoltare il proprio corpo. In presenza di caldo intenso è importante rallentare il passo, fare soste frequenti all'ombra quando possibile e non sottovalutare mai i primi segnali di affaticamento.
I primi segnali di un possibile colpo di calore possono essere: intensa sete; debolezza e stanchezza insolita; mal di testa; vertigini; nausea; crampi muscolari; pelle molto calda e arrossata.
Nei casi più seri possono comparire anche confusione, perdita di equilibrio, alterazione dello stato di coscienza e perdita dei sensi: è importante prevenire i sintomi più gravi e agire prima che questi si presentino.
In presenza di sintomi compatibili con un colpo di calore è necessario interrompere immediatamente l'escursione, accompagnare la persona in un luogo ombreggiato e ventilato e iniziare a raffreddarla con acqua fresca e panni bagnati applicati su testa, collo e ascelle. Se la persona è cosciente e vigile, può bere piccoli sorsi d'acqua. È invece importante evitare di riprendere il cammino.
Qualora i sintomi siano importanti o non migliorino rapidamente, occorre chiamare senza esitazione il Numero Unico per le Emergenze 112, indicando con precisione la posizione e le condizioni della persona da soccorrere.
Frequentare la montagna con prudenza significa rispettarne le condizioni, adattare i propri programmi al meteo e alle temperature e conoscere i propri limiti. La prevenzione resta il più efficace strumento di sicurezza.












