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Trento
17 luglio | 17:37

Tanto caldo e poca neve, in Trentino manca acqua e si corre ai ripari: scatta l'allerta di severità idrica per i bacini dell'Adige e del Brenta. "Limitare i consumi non necessari"

Alte temperature, poca neve in quota in inverno, scarse precipitazioni in primavera: scatta il livello di severità idrica medio anche nel distretto delle Alpi Orientali. Istituito un tavolo per garantire il mantenimento della portata del fiume Adige

Tanto caldo e poca neve, in Trentino manca acqua e si corre ai ripari
di Redazione

TRENTO. Il livello di severità idrica medio è stato confermato nei distretti delle Alpi Orientali e del Po e riguarda anche i territori della provincia di Trento.

 

Ad annunciarlo con una nota ufficiale è proprio Piazza Dante, che informa che nei giorni scorsi l’Osservatorio delle Alpi Orientali ha dichiarato il livello medio di allerta per una potenziale carenza idrica nel bacino dell’Adige e del Brenta, mentre l’Osservatorio del Po aveva già confermato lo stesso livello per il proprio bacino, alimentato anche dai corsi d’acqua trentini del Chiese e del Sarca.

 

A determinare il quadro attuale - si precisa - sono l’ondata di calore che ha interessato giugno e la prima metà di luglio, i ridotti apporti di neve in quota dello scorso inverno e le scarse precipitazioni primaverili ed estive.
 

Nella riunione dell'osservatorio per il distretto delle Alpi Orientali è stato confermato l’obiettivo di conservare maggiori volumi nei serbatoi montani ed è stato disposto l’avvio di un tavolo istituzionale tra Regione Veneto, Province autonome di Trento e Bolzano, autorità di bacino, gestori idroelettrici e Terna per valutare interventi finalizzati a ridurre gli effetti delle variazioni di portata sul fiume Adige e garantire il mantenimento delle portate necessarie a tutela dell’approvvigionamento idropotabile.

 

Restano valide le indicazioni rivolte a cittadini, settore agricolo e gestori per un uso consapevole e parsimonioso della risorsa idrica.

 

Al riguardo, si rinnova l’invito a limitare i consumi non indispensabili, in particolare per l’irrigazione di giardini e aree verdi, il lavaggio di cortili e piazzali e il lavaggio privato delle auto.

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