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Trento
16 luglio | 12:53

Acquedotto quasi a secco e consumi elevati durante la notte, il Comune alza la voce: "Pronti a sanzioni per chi spreca e a razionare la fornitura idrica"

Appello all’utilizzo responsabile dell’acqua nella zona di San Giovanni al Monte, da sempre importante luogo di frequentazione e di ritrovo durante il periodo estivo ma anche storicamente noto per la disponibilità di acqua limitata e particolarmente sensibile alle condizioni climatiche e all'aumento dei consumi stagionali

di Redazione

ARCO. La situazione della disponibilità di acqua in territorio trentino è un tema che col passare delle settimane preoccupa sempre di più le rispettive amministrazioni, in particolare in questa estate caratterizzata da temperature elevate e da una prolungata carenza di precipitazioni significative

 

Alcune zone sono già in allarme: è il caso di San Giovanni al Monte, dove il costante monitoraggio effettuato attraverso il sistema di telecontrollo dell'acquedotto, in particolare dei livelli nella vasca alimentata dalla sorgente Gorghi, ha evidenziato una significativa e progressiva diminuzione della disponibilità di acqua.

 

A comunicarlo è attraverso una nota ufficiale, il Comune di Arco. D'altronde - si legge - San Giovanni al Monte, da sempre importante luogo di frequentazione e di ritrovo durante il periodo estivo, è storicamente noto per la disponibilità di acqua limitata e particolarmente sensibile alle condizioni climatiche e all'aumento dei consumi stagionali.

 

"Dall'analisi dei dati di telecontrollo - prosegue il Comune - si stanno registrando consumi particolarmente elevati anche nelle ore notturne. Si tratta di quantitativi significativi che, sulla base delle verifiche e dei dati attualmente disponibili, non risultano riconducibili esclusivamente a perdite della rete idrica e che destano particolare preoccupazione".

 

"L'amministrazione comunale ritiene quindi doveroso richiamare nuovamente l'attenzione di tutti sul rispetto dell'ordinanza n. 6 del 27 maggio 2026, valida per tutte le aree montane a decorrere dal mese di maggio, che limita l'utilizzo dell'acqua potabile ai soli usi alimentari e igienico-sanitari. È pertanto vietato utilizzare l'acqua dell’acquedotto per il riempimento o il rabbocco di piscine e serbatoi, per l'irrigazione di orti, giardini e aree verdi e, più in generale, per tutti gli utilizzi non strettamente necessari e incompatibili con la necessità di preservare la risorsa idrica disponibile". 

 

Da qui l'invito a tutti i cittadini, i proprietari di seconde case, gli ospiti e i frequentatori di San Giovanni al Monte ad "adottare comportamenti responsabili e a fare un uso estremamente attento e oculato dell'acqua, limitandone il consumo alle effettive necessità ed evitando qualsiasi forma di spreco. La collaborazione di ciascuno è, in questo momento, fondamentale per garantire la continuità dell'approvvigionamento idrico e consentire a tutta la comunità di poter dispone di una risorsa essenziale".

 

"Qualora dovessero continuare a registrarsi consumi anomali o utilizzi non conformi alle disposizioni vigenti, al fine di garantire l'acqua a tutti l’amministrazione sarà costretta ad adottare ulteriori e più rigorosi provvedimenti, tra cui l'intensificazione dei controlli, l'applicazione delle sanzioni previste e, nei casi di maggiore criticità, anche forme di razionamento della fornitura idrica", conclude l'amministrazione con particolare fermezza. "Si tratta di provvedimenti che vorremmo evitare e che si potranno evitare attraverso il senso di responsabilità, la collaborazione e il rispetto delle regole da parte di tutti. Confidando nella massima collaborazione della cittadinanza, si invita quindi ciascuno a contribuire concretamente alla tutela della risorsa idrica e al bene dell'intera comunità".

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