Su Netflix il reality Physical e tra Chechi, Pellegrini, Cagnotto, Canalis c'è anche l'altoatesino Pescollderungg: ''Loro stupiti da come riesco a conciliare lavoro e sport''
L'atleta altoatesino si confronta con campioni olimpici e altri sportivi nel nuovo programma di Netflix "Physical Italia". "Dietro alle leggende ci sono persone normalissime e molto simpatiche. Non riuscivano a credere che riuscissi a conciliare i miei allenamenti con un lavoro full time"

BOLZANO. Cento atleti provenienti dalle discipline più svariate. Una serie di sfide fisiche spettacolari, come plank sospesi per aria e sfide di lotta o agilità. Il tutto trasmesso su una delle più famose piattaforme di streaming mondiali.
Parliamo di "Physical Italia: da 100 a 1", il nuovo programma di Netflix, che da qualche settimana mette a confronto sportivi da tutta l’Italia.
Tra i nomi più pesanti figurano leggende dello sport italiano come Federica Pellegrini, Yuri Chechi o la nostrana Tania Cagnotto. Ma anche influencer o personaggi dello spettacolo come Elisabetta Canalis, Luis Sal o Alvise Rigo. Come il Dolomiti abbiamo sentito Luca Pescollderungg, due volte campione mondiale di Spartan Race e parte del team La Sportiva, per farci raccontare com’è stato partecipare alla trasmissione.
“È stata un’esperienza unica – racconta Pescollderungg –. Confrontarsi con così tanti atleti diversi, tra cui anche campioni olimpici, è stato veramente fantastico. In particolare mi ha colpito l’incontro con Yuri Chechi, che è sempre stato uno dei miei idoli sportivi”.
Al momento sono online le prime due sfide del programma, che Luca è riuscito a superare con successo. “La prima prova consisteva nel resistere il più possibile in un plank su una struttura sospesa sull’acqua, cercando di non toccare dei laser che si accendevano a intervalli regolari – spiega Luca –. Mi sono classificato ventitreesimo e ciò mi ha permesso di scegliere il mio sfidante per la seconda prova”.
Nella seconda fase gli atleti si confrontano in duelli individuali per il possesso di una palla medica. I migliori quaranta della prima prova scelgono i propri sfidanti e l’arena in cui giocare: una progettata per la forza oppure una piena di ostacoli focalizzata sull’agilità.
“Io ho scelto l’arena dell’agilità e un avversario proveniente dal mondo del fitness e quindi molto muscoloso”, continua Pescollderungg, che si è confrontato con il fitness influencer Nicholas Cornia uscendone vincitore. Ora l’atleta altoatesino dovrà affrontare la terza sfida, un duello a squadre che andrà in onda venerdì sera. Tra i suoi compagni Emanuele Biviano (crossfitter e capitano della squadra), Tommaso Nisi (vigile del fuoco e ginnasta), Edoardo Papa (surfista delle Fiamme Oro) e Claudio Sona (atleta Hyrox).
Ma il programma non è solo un’occasione per sfidarsi fisicamente. Gli atleti hanno potuto anche rilassarsi insieme e confrontarsi. “È stato bellissimo – racconta Luca –, parlando con leggende come Federica Pellegrini e Yuri Chechi ti rendi conto che oltre le loro prestazioni sportive sono persone normali e molto simpatiche, con cui è molto piacevole parlare”.
“Mi sono reso conto che i sacrifici che facciamo sono gli stessi e, anzi, forse i miei sono superiori perché io non posso vivere di sport e devo lavorare tutti i giorni oltre ad allenarmi. Con questo non voglio togliere nulla a quello che hanno fatto, sono comunque delle leggende. Loro stessi mi hanno fatto i complimenti e non riuscivano a credere che riuscissi a conciliare un lavoro full time con gli allenamenti”, conclude.
Pescollderungg, infatti, come molti atleti di sport meno conosciuti, deve dividere la propria vita tra lavoro e sport. Da una parte quaranta ore a settimana come property manager di un’agenzia immobiliare dell’Alta Badia. Dall’altra venti ore di allenamento settimanale per le sue imprese sportive. Infine, le gare. Solo nel mese di settembre Luca correrà quasi duecento chilometri (in gara) con più di diecimila metri di dislivello, divisi in quattro competizioni.














