Scala in carrozzina le Tre Cime di Lavaredo per ammirare l'alba (FOTO), il campione paralimpico Luca Da Prato: "Pura magia, spettacolo indescrivibile"
Il campione paralimpico Luca Da Prato, accompagnato dal fotografo professionista Marco Ray, è partito nel cuore della notte dal Rifugio Auronzo per arrivare in carrozzina ai 2.454 metri della forcella Lavaredo: "E' la dimostrazione che possiamo raggiungere anche il cielo se lo desideriamo con tutto il nostro cuore"

AURONZO DI CADORE. Ha raggiunto in carrozzina e in notturna la forcella Lavaredo e per poter vedere il sorgere del sole a 2.454 metri di quota, questa l'esperienza e la nuova impresa di Luca Da Prato, campione paralimpico e detentore di numerosi record del mondo di nuoto: "Spettacolo indescrivibile".
La scalata alla vetta è stata effettuata in carrozzina con ruote off-road e triride elettrico con partenza dal Rifugio Auronzo alle 3 del mattino insieme a Marco Ray, fotografo professionista che quelle vette le conosce e le ha immortalate nei suoi scatti e video riprese da tutta la vita, "la guida perfetta per un'impresa impossibile dove un errore può costare la vita".

La lista delle gare e dei primati è lunghissima. "Tutti mi conoscono per i miei record del mondo in carrozzina e per qualche estrema avventura sempre acquatica come l'apnea sotto i ghiacci con la campionessa del mondo Alessia Zecchini, ma questa volta ho voluto sfidare la roccia e la gravità a 2.454 metri di altezza", dice Da Prato. "Salire in carrozzina munita di ruote off-road e triride elettrico è stata pura magia e dimostra che possiamo raggiungere anche il cielo se lo desideriamo con tutto il nostro cuore in questa nostra unica vita che tanto ci può dare se viviamo con amore lottando per un futuro migliore e per i nostri desideri".

L'atleta paralimpico di Medea in Friuli Venezia Giulia si trova in Cadore alle porte delle Tre Cime da inizio giugno, meta in quota scelta per il ritiro sportivo, tecnico e riabilitativo in preparazione dei campionati europei che si terranno in Turchia a Kocaeli dal 7 al 12 settembre, rassegna che vede l'atleta della Gorizia Nuoto, primatista mondiale ed europeo della nazione italiana di nuoto paralimpico, difendere i colori azzurri contro i migliori atleti del continente.

"Il triride e la mia forza di volontà hanno fatto miracoli, ma senza l'aiuto e la guida del fotografo professionista Marco Ray, questa impresa storica sarebbe rimasta impossibile", prosegue Da Prato. "Conosce quelle vette benissimo, le ha filmate e fotografate da tutta la vita, ma questa volta insieme abbiamo pensato a un avventura quasi impossibile. Gli scatti di questa folle avventura fermano il tempo e le parole lasciano spazio al silenzio davanti a qualcosa di unico e incredibile. Poi sulla dura via del ritorno, pausa meritata al Rifugio Lavaredo, accolti dal calore dei proprietari per un caffè e un abbondante colazione e dai primi turisti che iniziavano a popolare le Tre Cime".
Non solo la scalata alle Tre Cime di Lavaredo, Da Prato è stato molto attivo nei diversi appuntamenti sul territorio. Presente alle premiazioni della gara internazionale di canoa e paracanoa che si svolgono sul lago di Auronzo di Cadore, speaker per parlare dei valori che guidano il suo viaggio al Trofeo Luca Molin, gara di corsa che si svolge sulle sponde del lago di Misurina, premiare i giovani atleti della Camignada Kids, in questo caso una corsa per i più piccoli sportivi della zona che si percorre lungo il lago di Auronzo di Cadore.
Non sono mancate poi le nuotate e le apnee nelle acque del lago di Auronzo di Cadore e nel lago di Braies. "Grazie Marco Ray per aver sognato insieme a me, aver creduto insieme a me nell'impossibile e aver immortalato con i tuoi scatti sei momenti che rimarranno scritti nella roccia, la roccia delle Tre Cime di Lavaredo", conclude Da Prato.


















