"Mi sono svegliato e non ci credevo. Aspettavo grandi cose, ma non questo": il trionfo dell'atletica azzurra raccontato da Franco Bragagna - IL VIDEO
Un'impresa che va ben oltre i numeri e i centesimi di secondo. Dalle frazioni pazzesche della staffetta 4x400 ai millimetri di battaglia nel salto in lungo, c'è un filo conduttore chiaro: non siamo più quelli di una volta. Non è più la solita "Italietta" che si accontenta, ma un movimento tra atletica, nuoto e tuffi pronto a prendersi il futuro fino a Los Angeles

BIRMINGHAM. E' la mattina dopo l'impresa. E' stato un bellissimo sogno? No. Questi Europei di atletica sono realtà, così come le sono le imprese nel nuoto e nei tuffi.
E' successo qualcosa. Siamo un'altra Italia. E ce la racconta Franco Bragagna nel suo "Sarò Franco"
"È la mattina dopo, in camera d'albergo a Birmingham. È successo di tutto e pensi: non sia successo? Mi sono risvegliato da un sogno strano... Sarò franco. Aspettavo grandi cose dalla squadra italiana, ma non così grandi. Guardi fuori... pardon, sì, la solita mattina inglese, anche molto grigia. Ma l'azzurro c'è stato fino a ieri. È stata una settimana che inizialmente è calda, alla fine meno. In cui Birmingham, ma un po' l'Inghilterra in toto, si è rivelata diversa da quella solita, piovosa, brumosa. No, molto azzurra. E molto azzurro in pista con un finale... Io mi aspettavo potessero arrivare in zona medaglie, non a vincere. Questi quattro fenomeni sono arrivati a vincere tanto così, tre centesimi, nessuno ne pretenda che li stia a rimpiangere. Le frazioni favolose di Leonardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Kouass, e alla fine Lorenzo Benati. Anche un po' di quella sana inconscienza, coscienza, cosciente che li ha portati a fare questo. Questa è la sintesi di un'ultima giornata con quattro fiocchi azzurri che ha visto quelle situazioni che si incrociano. La Larissa Iapichino che fa sette metri e vince... quanto? Un centimetro questo... e la seconda un centimetro dietro, la terza un altro centimetro dietro. A 6.94... posso sbagliare? Ah, non ricordo le cose che racconto! Non si prende la medaglia e si arriva... quanta? La Larissa Iapichino è passata alla cassa, ha riscosso qualche delusione recente e antica di una ragazza giovanissima, magari come la non qualificazione per i Campionati Mondiali di salto in lungo a Tokyo ed è... settembre scorso. Qui è successo veramente di tutto con l'Italia che era prevedibile in testa al cosiddetto medagliere, che è quella calcolo semiofficioso, più ufficioso che semi, che però poi fa vibrare le corde di chi fa anche l'analista e non dovrebbe far vibrare le proprie corde. Perché ti accorgi che appartieni a una nazione che non è più quella... "Italietta", la chiamavo anni fa. È successo qualcosa, è successo a metà/prossimo del decennio precedente: è un'altra Italia. Tante, troppe le cose da raccontare in un insieme, in un incrocio di nuoto, tuffi e atletica che ha proiettato questa Italia dei due principali sport olimpici verso i Giochi Olimpici di Los Angeles. Bye bye Birmingham, difficile dimenticarti!"
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