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Bolzano
14 settembre | 12:27

VIDEO. "Mamma mia e ci sorprendiamo ancora", Franco Bragagna e il 2,37 di Gianmarco Tamberi: "Tutte le volte riesce a fare quello che meno ci si aspetta"

Nella nuova puntata di "Sarò Franco", Franco Bragagna fa il punto sul weekend azzurro a Budapest, promosso a pieni voti anche per le prove di Larissa Iapichino e del solito, grandissimo, Francesco Pernici

"Mamma mia e ci sorprendiamo ancora", Franco Bragagna e il 2,37 di Gianmarco Tamberi
Foto a destra dal profilo social di Gianmarco Tamberi
di Redazione

BOLZANO. "Con questo fenomeno credi ogni volta di aver visto tutto e ti sorprende". Così Franco Bragagna sulla prestazione di Gianmarco Tamberi: 2,37 all'Ultimate Championships. "E la sorpresa è che ancora, io almeno sarò franco, mi sorprenda. Perché tutte le volte è capace di fare quella cosa in più ovviamente, mai in meno, che non ti aspetti".

 

L'oro olimpico di Tokyo 2020 e recentemente campione d'Europa, vincitore della prima edizione dei World Athletics Ultimate Championships, si esibisce nel miglior salto stagionale al mondo nella manifestazione di Budapest.

"Comincia come le altre volte, così così, l'asticella balla", dice Bragagna nella puntata di "Sarò Franco", podcast su il Dolomiti. "E con questo suo gioco continuo con telecamere, spettatori, mezzo in italiano, mezzo in inglese, domina la scena in maniera straordinaria e domina soprattutto la scena della pedana. E poi va su, va su, va su...vince. Il 2,37 poi lo fa...oh sì, dai, qualcuno potrà dire fortuna, sì, un pizzico ci può anche stare, l'asticella ancora lì che balla. E questo vince con 2,37. Curiosamente la stessa misura per l'anconetano che gli diede nel 2021 l'oro a pari merito con Mutaz Essa Barshim".

 

Complessivamente a Budapest "belle gare, ben organizzate, ben strutturate. Alcuni aggiustamenti ci vogliono, l'idea che ci si debba mettere d'accordo con i singoli organizzatori della Diamond League sì, però,ripeto, parliamone. E parliamone anche di Larissa Iapichino, 6,90 nel salto in lungo, che ha vinto nella prima delle tre giornate. E di questo fenomenino che si chiama Francesco Pernici, che dopo aver migliorato dopo tanti anni — era il 1973 allora — il record italiano (che allora era mondiale) di Marcello Fiasconaro, stavolta, pim! Da 1'42"43 e 60 a 1'42"67. Bravo anche lui".

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