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| 27 agosto | 17:04

''A volte non ho voglia di allenarmi ma penso: cosa farebbe Nadia? Lei andrebbe di sicuro'', dalla lettera di una bimba alla carne di struzzo, Nadia Battocletti si racconta

La campionessa trentina si racconta in una lunga intervista. E il medico Diana in un post racconta: ''Abbiamo pensato alla carne di struzzo come alternativa a prosciutto o carne di maiale, per il suo contenuto proteico, di ferro e per altre caratteristiche interessanti, ed anche alla possibilità di avere in zona un prodotto di qualità''

A volte non ho voglia di allenarmi ma penso: cosa farebbe Nadia?
Foto Wikipedia Erik van Leeuwen
di L.P.

TRENTO. "Mi ha scritto una bambina, Maddalena, che ha iniziato atletica dopo aver giocato a tennis, proprio come me. Mi ha detto: 'A volte non ho voglia di allenarmi, ma penso: cosa farebbe Nadia? Lei andrebbe di sicuro!'. Queste piccole cose mi danno più forza di quella che riesco a trovare in campo da sola. Mi convincono che ciò che sto facendo è bello e giusto e che ha senso provarci anche quando tutto sembra così complesso". Nadia Battocletti è anche questo. Non solo un'atleta fortissima, sicuramente la più forte d'Europa, capace oggi di lottare alla pari con le più forti del mondo (anche se la primatista mondiale nei 10.000, la kenyana Beatrice Chebet alle Olimpiadi è riuscita a tenerla dietro) ma anche un esempio straordinario per le nuove generazioni.

 

Lo ha raccontato lei stessa a Sportmediaset in una lunga intervista dove ha svelato una delle sua 'armi' segrete, la ''carne di struzzo'' che le ha ''svoltato la dieta'' e poi ha raccontato del messaggio di complimenti che le ha mandato Sinner dopo gli ori agli ultimi europei, del quasi 'burnout' raggiunto al termine di una stagione estenuante, della laurea in ingegneria e architettura edile sempre più prossima (sta lavorando alla tesi con focus sulla salutogenesi applicata ai bambini,  ''materiali in legno, aerazione, attenzione alla luce, alle forme e al colore delle pareti'' da applicare a un asilo per l'infanzia) all'obbiettivo oro olimpico che è un sogno ma vale (tantissimo) per quello che è perché ''per un'atleta, la soddisfazione di una vittoria dipende anche dalla fatica che ci metti per portarla a casa''.

 

Insomma è una Nadia Battocletti a tutto tondo che si lascia andare a risposte tutt'altro che scontate. Una figura imprescindibile per Nadia è il padre, Giuliano: ''Mi ha sempre aiutata molto, anche nel gestire gli allenamenti durante il periodo del Ramadan in cui preparavo i Mondiali indoor di Torun. Forse è stata la parte più complessa: allenarsi ad altissimo livello e nel mentre rispettare il digiuno. Però sono scelte che sento mie, fatte senza problemi. Per questo sono ancora più soddisfatta di quella vittoria". L'alimentazione, d'altronde, è fondamentale per un atleta moderno, e a far fare un cambio di passo (concetto mai così azzeccato che con una come Nadia) è stata la carne di struzzo che ha consumato mentre si trovava sopra Asiago (due anni fa eravamo andati a trovarla con L'Altramontagna, il video qui sotto) per gli allenamenti: "Stando in altura e lavorando tanto non potevo non curare l'alimentazione al 100%. Su consiglio del mio dottore ho puntato sulla carne di struzzo, che è simile al manzo, molto buona e anche ricca di ferro. Ragù a pranzo, bresaola a merenda e bistecchine alla sera. Mi sono ripresa alla grande".

 

 

E proprio il suo dottore, Fabio Diana, ha fatto un post in queste ore dove spiega che ''anche quest'anno abbiamo avuto delle belle soddisfazioni!!! Mondiale indoor sui 3000 metri, Europei 5000 e 10000, e con gare che rimarranno impresse in chi le ha viste per la dimostrazione di potenza ed intelligenza che Nadia ha dimostrato. Quest'anno ha destato curiosità l'utilizzo nella dieta, come fonte proteica, della carne di struzzo. In molti si sono stupiti, spesso deviati da mancanza di informazione adeguata. Adesso sembrerebbe quasi, visto l'interesse suscitato, che i risultati siano attribuibili alla carne di struzzo. Visto come ha vinto Nadia ci sarebbe anche da pensare che tutto sia stato facile. Come ogni anno siamo passati anche attraverso periodi difficili, resi meno problematici da una caratteristica del gruppo di professionisti che segue Nadia, cioè la capacità di collaborare insieme e con lei, con fiducia reciproca, consci che il risultato è la conseguenza di un lavoro di gruppo''.

 

''Io e Nadia - conclude Diana - abbiamo pensato alla carne di struzzo come alternativa a prosciutto o carne di maiale, per il suo contenuto proteico, di ferro e per altre caratteristiche interessanti, ed anche alla possibilità di avere in zona un prodotto di qualità. Il nostro lavoro riguardo alla sua alimentazione è in continuo adattamento, modificato da quanto emerge dagli esami e dalle esigenze del momento. Il lavoro di staff, come ricordato da Nadia, è il vero segreto che le permette di esprimere il suo potenziale nel migliore dei modi. Quindi, avanti così''.

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