Vetrine distrutte, locali devastati e commercianti esasperati: "Vogliamo lavorare con tranquillità". Pronti ad arrivare vigilantes e fondi per allarmi e telecamere
Ennesima spaccata mercoledì notte da Grom in piazza Duomo con diversi danni. A Trento continuano i furti e i tanti danni, il malcontento è forte e cresce la richiesta di maggiori controlli. "Dobbiamo arrangiarci e mettere telecamere e allarmi. Ogni locale purtroppo deve farlo con i mezzi propri” spiega Bettucchi dello Scrigno del Duomo. Alex della Bottega Moderna colpita nei giorni scorsi: "Inutili i cartelli e gli striscioni che dicono che Trento è una città sicura. Non siamo più un'isola felice". Nelle scorse ore il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica sulla situazione

TRENTO. Vetrine infrante, porte distrutte, fondi cassa rubati ma anche tanti altri danni interni e il timore che possa succedere di nuovo. Tra furti e spaccate sempre più frequenti, bar, ristoranti e attività commerciali denunciano un'escalation che sta mettendo in ginocchio il tessuto economico della città.
Basta girare per le attività del centro per capire quello che sta accadendo e lo stato d'animo dei titolari. In pochi mesi sono stati una trentina gli episodi registrati nel capoluogo. Per chi non è stato ancora colpito la paura è tanta. C'è chi si sveglia di notte e controlla dal cellulare le telecamere.
L’ultima spaccata è stata registrata nella notte di mercoledì da Grom in piazza Duomo e anche in questo caso, purtroppo i danni causati sono ingenti.
"Chiediamo solamente di poter lavorare con tranquillità e senza timori" ci spiega Alex della Bottega Moderna, ristorante a pochi passi dal Duomo, in via Calepina. Nella notte tra martedì e mercoledì, intorno alle 4, dei malviventi sono riusciti a forzare l'entrata di sicurezza e a introdursi nel locale.
Dopo aver rubato 300 euro del fondo cassa e alcune bottiglie, hanno deciso di devastare una parte del ristorante, rompendo decine di piatti ma anche l'affettatrice e altre bottiglie. “Danni che si aggirano attorno ai 5 mila euro” ci spiega Alex. “Inutili i cartelli e gli striscioni che dicono che Trento è una città sicura. Non siamo più un'isola felice. In poco tempo tra la Bottega Moderna e l'altro locale, il bar Duomo, abbiamo avuto ben 3 furti”.
Tra i titolari dei locali colpiti dai furti prevalgono demoralizzazione e rabbia. Dopo gli episodi avvenuti, il malcontento è forte e cresce la richiesta di maggiori controlli. “Non si è fatto abbastanza, se ci troviamo a registrare il terzo furto e in centro città significa chiaramente che qualcosa non sta andando per il verso giusto. Chi ne ha la competenza faccia qualcosa perché è ora” ci spiegano dalla Bottega Moderna.
A pensarla allo stesso modo sono tanti altri titolari che nel corso degli ultimi anni sono stati costretti a dotarsi di ogni tipo di allarme per riuscire a salvare il proprio lavoro. “Noi abbiamo installato un allarme interno, uno perimetrale e siamo stati anche costretti a pagare una vigilanza privata che passa due volte ogni notte” ci spiega Alessandro Bettucchi dello Scrigno del Duomo, il ristorante in piazza Duomo già in passato colpito dai ladri. “Purtroppo è l'unica strada da seguire, dobbiamo arrangiarci e mettere telecamere e allarmi. Ogni locale purtroppo deve farlo con i mezzi propri” spiega Bettucchi. “Quello che serve sono i controlli. Ne servono di più di notte, ma devono essere fatti anche nei vicoli”.
Anche piazza Duomo proprio nelle scorse settimane è stata presa di mira dai ladri. Danni sono stati causati al bar Portici. Ma non solo. Ormai sono davvero poche le zone del capoluogo che risultano indenni da questa situazione. La raffica di furti sta continuando nonostante l'impegno delle forze dell'ordine che, in relazione alle recenti “spaccate”, sono riuscite, come ha spiegato il questore, in circa il 95% dei casi a individuare tempestivamente i responsabili.
“Non è abbastanza quello che viene fatto” sono le parole anche di Amedeo Gaudio, titolare del caffè Nettuno. “Ormai la città a partire da mezzanotte è in mano ai delinquenti e agli ubriaconi” ci spiega. “La speranza è sempre quella che, se trovano il fondo cassa, non distruggano il locale. I danni spesso sono davvero ingenti e accanto a questo c'è anche il fatto che l'attività magari deve rimanere chiusa per dei giorni”.
Molti non capiscono come una situazione del genere possa verificarsi in centro città. “Posso capire in periferia – spiega Gaudio – ma in centro città come siamo arrivati a una situazione del genere. I controlli non sono abbastanza”. E proprio il tema dei controlli è stato al centro dell'ultima riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. L'auspicio, per tutti, è che un problema che va avanti da tempo possa essere finalmente fermato.
VIGILANTES, CONTRIBUTI PER I SISTEMI DI ALLARME E COLLABORAZIONE
Nuovo impulso al protocollo “Mille Occhi sulla Città”, già operativo nei Comuni di Trento e Rovereto, attraverso il coinvolgimento degli istituti di vigilanza privata a supporto della sicurezza urbana e della tutela delle attività commerciali. È questo uno degli obiettivi che sono stati messi sul tavolo nell'ultima riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Nel corso della riunione, il sindaco ha spiegato che negli ultimi tempi sono state implementate le telecamere di videosorveglianza comunale al sottopasso di via Canestrini e nella zona della Casa della Giovane, mentre sono stati realizzati interventi di potenziamento dell’illuminazione pubblica nelle aree delle scalette di corso Buonarroti, del cavalcavia di via San Lorenzo, presso la chiesa di San Lorenzo e in piazza Dante. Ulteriori interventi hanno riguardato l’installazione di telecamere di nuova generazione in corrispondenza del Consorzio dei Comuni Trentini e del Grand Hotel Trento, nonché il rafforzamento del sistema di videosorveglianza nell’area di Passaggio Peterlongo.
Per quanto riguarda, invece, la riqualificazione dell’area retrostante il Grand Hotel Trento, Ianeselli ha riferito che, d’intesa con la proprietà dell’albergo, è stato concordato un intervento finalizzato a migliorare sicurezza e decoro dell’area, attraverso la sostituzione dell’attuale sbarra di accesso con un cancello e il rialzo della recinzione perimetrale, al fine di prevenire accessi impropri e fenomeni di degrado.
Il questore di Trento, Nicola Zupo, ha confermato la prosecuzione del servizio “Volante Dante” fino alla fine del mese di agosto, assicurando una costante presenza delle Forze di polizia nelle aree maggiormente interessate da esigenze di controllo del territorio.
Zupo ha inoltre richiamato l’importanza della collaborazione degli operatori economici, invitandoli a dotarsi di adeguati sistemi di sicurezza passiva e a segnalare tempestivamente ogni episodio criminoso, elemento fondamentale per l’efficacia dell’azione investigativa.
Dal canto suo Confesercenti, con Massimo Peterlana, ha sottolineato l’esigenza di rafforzare il presidio del territorio, soprattutto nelle ore serali e notturne, evidenziando come “una maggiore presenza delle Forze dell’ordine contribuisca sia alla sicurezza effettiva sia a quella percepita”.
Su impulso di Vincenzo Circosta, in rappresentanza di Confcommercio Trentino, è stato condiviso l’obiettivo di rilanciare e potenziare lo Sportello Sicurezza Anticrimine, quale strumento di supporto agli operatori economici per la diffusione di buone pratiche di prevenzione e per il raccordo con le Forze dell’ordine.
Il Dirigente generale della Provincia autonoma di Trento, dott. Raffaele De Col, ha evidenziato il sostegno della Provincia agli interventi volti ad accrescere la sicurezza delle attività economiche, ricordando i finanziamenti provinciali destinati all’installazione e al potenziamento di sistemi di difesa passiva e videosorveglianza.
Il sindaco Franco Ianeselli ha infine confermato l’impegno del Comune a “verificare la possibilità di rafforzare la presenza degli istituti di vigilanza privata nelle fasce orarie maggiormente critiche, oltre ai servizi già assicurati a tutela degli immobili comunali”.


















