Rifugio Calisio, dopo 30 anni si torna a sperare: tutto pronto per il via ai lavori per riaprirlo rinnovato e sicuro
L’obiettivo dell’intervento è quello di ricreare uno spazio di aggregazione per la comunità. In programma la manutenzione della terrazza, un nuovo ingresso e il pergolato a est dell’edificio che sarà più efficiente dal punto di vista energetico anche grazie a un impianto di riscaldamento a biomassa. A piano terra ci sarà il bar con l’angolo cottura, due stanze al primo piano

TRENTO. Rifugio Calisio, la giunta comunale ha avviato il percorso che porterà alla sua riapertura: dopo lo stanziamento di 800 mila euro a fine maggio, con l'assestamento di bilancio, il servizio edilizia pubblica ha predisposto il documento di indirizzo progettazione, presentato dall'assessora ai lavori pubblici Gianna Frizzera e che consiste nel primo atto formale che definisce obiettivi, requisiti, costi stimati e tempi per la conclusione dell'opera.
Il rifugio, chiuso negli anni Novanta poiché non in regola con i requisiti richiesti dalla normativa provinciale, si trova lungo una strada forestale del monte Calisio e la sua terrazza belvedere che poggia in parte su un terrapieno e in parte su pilastri in cemento risulta ancora utilizzata dagli escursionisti, mentre l’edificio è attualmente in stato di abbandono e in passato è stato oggetto di effrazioni e vandalismi.
Tornando al percorso di ristrutturazione, con l’approvazione del documento di indirizzo inizia l’iter che dovrà portare all’affidamento degli incarichi di progettazione entro la fine del mese di luglio, alla redazione del progetto di fattibilità tecnico economica entro il 31 dicembre 2026, al progetto esecutivo entro il 30 aprile 2027 e all’affidamento dei lavori nel successivo mese di luglio. La chiusura del cantiere è prevista il 30 novembre 2028.
A richiederne l'apertura da anni è anche la comunità e nel 2025, vista l'impossibilità di classificarlo come rifugio, l'amministrazione ha avviato un percorso partecipato coordinato dall'Ecomuseo dell'Argentario con associazioni ed enti del territorio per raccogliere proposto sulla ristrutturazione, che sono confluite in questo documento di indirizzo.
L’obiettivo? Ricreare uno spazio di aggregazione per la comunità, in parte in grado di accogliere la socialità spontanea che si trova a percorrere i sentieri del Monte Calisio e in parte di adattarsi alle diverse esigenze degli utenti organizzati in associazioni sportive, culturali e istituti scolastici, che a rotazione ne potranno chiedere la fruizione.
Vien da sé che l’intervento ha quindi necessità di coniugare l’esigenza di flessibilità d’uso con il bisogno di creare uno spazio accogliente e moderno, che si inserisca nell’area a bosco in cui è insediato. Questo, specifica una nota, “seguendo il principio di sobrietà, che una struttura che almeno nel nome mantiene la denominazione di rifugio e tenendo conto delle limitazioni d’intervento previste dal Prg”.
Per questo non si prevede di intervenire in maniera massiccia sull’esistente: si manterrà un uso più libero per la terrazza -belvedere e la ristrutturazione del piccolo edificio per ospitarvi uno spazio a carattere culturale-ricreativo.
La terrazza, nello specifico, sarà oggetto di manutenzione, tramite la sostituzione della pavimentazione, dei parapetti e l’installazione di un pergolato ombreggiante che ne aumenterà la fruibilità come punto dove soffermarsi a riposare e ad ammirare la valle dell’Adige. Sarà inoltre valutato lo stato di conservazione e la sicurezza strutturale della struttura portante.
Anche il volume edilizio verrà mantenuto inalterato, ma sarà installata una piccola pensilina all’ingresso, che segnalerà la nuova posizione della porta sul fronte principale (anziché sul prospetto Ovest, ndr) e che garantirà un collegamento con il nuovo pergolato posto a Est.
Quest’ultimo, spiega il Comune, sarà dotato di tenda retrattile, per ombreggiare il nuovo spazio sottostante. Sulla facciata si procederà al riordino delle forometrie (aperture per il passaggio degli impianti tecnologici, ndr); si provvederà inoltre all’efficientamento energetico con l’isolamento termico di tutte le superfici dell’involucro edilizio e il nuovo impianto di riscaldamento a biomassa per permettere l’uso dell’edificio durante tutto l’arco dell’anno.
Per quanto riguarda infine gli interni, a piano terra troveranno spazio la sala bar, con arredi che si adatteranno per pranzi sociali ma anche laboratori, un angolo cottura e un servizio igienico sbarrierato. Al piano superiore, che manterrà l’accesso dall’esterno e un carattere più essenziale, saranno collocati due stanze sottotetto e un bagno.
Infine i costi stimati: per l’edificio 242.730 euro, per la terrazza 100 mila euro, per le opere di approvvigionamento idrico 200 mila euro e per la sicurezza 26 mila euro. I costi della sicurezza ammontano invece a 36 mila euro. La base d’asta sarà di 568 mila euro, mentre il totale complessivo dell’opera ammonterà a 800 mila euro finanziati dal Comune.













