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Trento
11 settembre | 16:28

Dal terribile incendio alla rinascita, Malga Albi è pronta a ripartire. C'è anche un'area wellness: "Cerchiamo un gestore con idee e voglia di scommettere sul territorio"

La struttura a 1.300 metri di quota sul versante di Garniga del Monte Bondone era stata distrutta da un incendio nel 2018 e ora la ricostruzione è quasi terminata. Il Comune ha avviato le procedure per trovare una nuova gestione

Dal terribile incendio alla rinascita, Malga Albi è pronta a ripartire

GARNIGA TERME. Si appresta a rinascere con una nuova gestione Malga Albi, la struttura distrutta nel 2018 da un tremendo incendio. La conclusione del cantiere per rilanciare il complesso turistico-ricettivo sul Monte Bondone è prevista entro l'inizio dell'inverno.

 

I tempi sono stati sostanzialmente rispettati (Qui articolo), ora l'amministrazione comunale di Garniga Terme è alla ricerca di un operatore qualificato che sviluppi un'offerta di qualità dedicata a escursionisti, turisti e residenti in stretta relazione con l'identità alpina e le eccellenze locali.

 

"Non è semplicemente una struttura che riapre: Malga Albi è un luogo che rinasce", spiega il sindaco Valerio Linardi. "Dopo l’incendio abbiamo scelto di non limitarci a ricostruire, ma di guardare avanti con una struttura completamente rinnovata e con grandi potenzialità. La vera sfida, adesso, è darle vita. Cerchiamo un gestore che abbia idee, capacità e soprattutto la voglia di scommettere su questo territorio per trasformare la struttura in un punto di riferimento per chi vive Garniga e per chi viene a scoprirla".

 

La struttura, situata a 1.267 metri di quota comprende un bar-ristorante con 65 posti interni, estendibili a circa 80 in occasione di eventi; ampia terrazza panoramica esterna; sette camere doppie per l’ospitalità (tutte con bagno privato e possibilità di terzo letto); un’area wellness dedicata al benessere, utilizzabile anche da persone esterne secondo il modello gestionale che verrà definito; un alloggio destinato al gestore o al personale; impianto fotovoltaico a servizio della struttura e spazi progettati per offrire servizi di qualità durante tutto l’anno.

L’obiettivo, viene spiegato, è quello di creare un presidio turistico e ricettivo stabile, possibilmente attivo durante tutto l’arco dell’anno, capace di coniugare ospitalità, ristorazione, benessere, valorizzazione delle produzioni locali e promozione del territorio.

 

Al termine dei lavori di ricostruzione, circa 2 milioni di euro, entro l’inizio dell’inverno inizia la fase dedicata alle opere di completamento, alle finiture, agli arredi e alle attrezzature, al fine di arrivare alla consegna della struttura in vista della prossima stagione estiva. Oltre all’importante investimento sostenuto per la ricostruzione dell’immobile, l’amministrazione comunale di Garniga Terme ha previsto ulteriori risorse, per circa 800mila euro, destinate a finiture, arredi e attrezzature.

 

La progettazione degli arredi è già stata avviata, ma è intenzione del Comune coinvolgere, per quanto possibile, il futuro gestore nelle scelte definitive, così da rendere gli spazi coerenti con il modello di ristorazione e di ospitalità che verrà proposto. Altro aspetto importante è l’accessibilità durante tutto l’anno: Malga Albi è raggiungibile direttamente attraverso strada asfaltata e il Comune garantisce il servizio di sgombero neve.


La futura gestione sarà affidata mediante concessione di servizi. Nell’avviso esplorativo sono state ipotizzate una durata di 6 anni, rinnovabile per ulteriori 6 anni, e condizioni economiche pensate per agevolare la fase iniziale di avvio dell’attività (elementi che saranno poi definiti puntualmente nella successiva procedura di affidamento). Il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse è fissato alle 12 del 30 settembre.

 

"La Provincia crede fortemente nell’importanza delle stazioni turistiche di interesse locale, luoghi dove la combinazione di ospitalità, paesaggi e di enogastronomia permette di immaginare progetti capaci di dare nuova linfa all’economia dei piccoli centri montani. Malga Albi è un esempio. In stretta collaborazione con il Comune, abbiamo unito le forze e dato il via alla riqualificazione degli spazi. Ora auspichiamo che gli interessati alla gestione aderiscano alla manifestazione di interesse con proposte che diano a questo luogo la valorizzazione e il futuro che merita", conclude l'assessore Roberto Failoni.

 

Proprietà del Comune di Garniga, la maga era stata ristrutturata nel 2007 con un investimento superiore al milione di euro. Una struttura, particolarmente apprezzata sul territorio e punto di riferimento su quel versante del Bondone, distrutta da un furioso incendio nel gennaio di otto anni fa, nonostante l'impegno di numerosissime squadre dei vigili del fuoco. Fin da subito le istituzioni si sono attivate per cercare di ricostruire l'edificio e rilanciare così l'area. Un iter lungo e complesso che ora punta a compiere un ulteriore passo in avanti.

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