Contenuto sponsorizzato
Trento
09 luglio | 18:18

“Da lì con un colpo d'occhio si abbracciano l'intera città e i suoi monti”. Si cerca un nuovo gestore per il rifugio ai Bindesi: ecco tutti i dettagli

L'avviso arriva dalla Sat. La nuova gestione avrà avvio indicativamente a partire dall'autunno di quest'anno: “La domanda completa deve pervenire entro la mezzanotte di domenica 2 agosto 2026”

“Da lì con un colpo d'occhio si abbracciano l'intera città e i suoi monti”
di Redazione

TRENTO. Il rifugio ai Bindesi cerca un nuovo gestore. A comunicarlo è la Sat, che ha pubblicato online tutta la documentazione per presentare la domanda: la nuova gestione, dicono, avrà avvio indicativamente a partire dall'autunno di quest'anno e tutta la documentazione del caso deve essere inviata entro la mezzanotte di domenica 2 agosto 2026.

 

“Quello dei Bindesi – scrive la Sat – è un nome e un luogo caro a molte generazioni di trentini. Per tanti i Bindesi, da cui si abbracciano con un solo colpo d'occhio l'intera città e i suoi monti, sono sinonimo di battesimo alpinistico; molti alpinisti incominciarono ad arrampicare proprio qui: sulla 'Mariota', la 'Onta', la 'Sdramele'”.

 

I lavori di costruzione, continua la Società alpinistica tridentina: “Furono avviati nel 1956 dal Gruppo Sat Grotta di Villazzano, successivamente divenuto Sezione Sat Bindesi- Villazzano, e si conclusero nel 1962. Il rifugio venne dedicato a Pino Prati, alpinista trentino, autore della prima guida del Brenta, perito con Giuseppe Bianchi nel 1927 sul Campanil Basso. Il rifugio è stato successivamente ampliato nel 1981. Ulteriori lavori di ammodernamento, inclusa l’eliminazione delle barriere architettoniche, sono stati eseguiti nel corso del 1991 e nel 2014 quando in particolare è stato fatto un piccolo ampliamento e riadattata la cucina. La palestra dei Bindesi continua a licenziare provetti alpinisti e anche la passeggiata fino al rifugio con tutta la famiglia, magari in rampichino, è un costume destinato per ora a durare nel tempo”.

 

Per quanto riguarda le candidature per la gestione della struttura, la Sat ricorda come tra i requisiti soggettivi: “Il futuro gestore del rifugio debba inderogabilmente possedere conoscenza del territorio, delle vie di accesso al rifugio e ai rifugi limitrofi, nonché la capacità di apprestare eventuali necessarie azioni di primo soccorso, requisiti richiesti dalle norme provinciali”.

 

Tutti i dettagli e la documentazione necessaria per presentare la domanda si trovano qui.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 25 agosto | 06:00
Estate 2026 particolarmente complessa per agricoltori e allevatori: il punto della situazione con le parole di Marica Sartori (Codipra) e Diego [...]
Cronaca
| 25 agosto | 07:58
Il motore avrebbe perso potenza e l’elicottero si è schiantato nel letto di un torrente. In azione il soccorso alpino e i vigili del [...]
Cronaca
| 25 agosto | 06:48
Il numero sarà gratuito ed è pensato per chi ha problemi di salute che non costituiscono un’emergenza e ha bisogno di capire rapidamente a [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato