Maxi rissa in carcere, i detenuti usano un estintore come arma contro gli agenti: 5 poliziotti in ospedale. "Situazione fuori controllo"
Ancora un gravissimo episodio di violenza nel carcere di Trento, il sindacato di polizia penitenziaria lancia l'ennesimo allarme: "Reparto del carcere trasformato in un vero e proprio campo di battaglia. Il personale è allo stremo, occorrono misure disciplinari drastiche"

TRENTO. Un gravissimo episodio di violenza, l'ennesimo nel carcere di Trento: intorno alle 14 di oggi, 9 luglio, all'interno della Casa Circondariale di Spini "un reparto dell'istituto è stato trasformato in un vero e proprio campo di battaglia" che ha richiesto l'intervento d'urgenza del personale sanitario.
A raccontare lo svolgersi dei fatti è la segreteria regionale del Sinappe, il Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria: "Una violenta maxi rissa - si legge - è scoppiata tra due diverse fazioni di detenuti di nazionalità straniera. Durante i disordini, i facinorosi non hanno esitato a utilizzare un estintore come arma impropria. L'oggetto è stato successivamente scagliato con violenza contro i poliziotti penitenziari che, con grande coraggio e professionalità, sono intervenuti tempestivamente per sedare i tumulti e ripristinare l'ordine di sicurezza".
Il bilancio dei quello che viene definito come "l'ennesimo atto di follia" è pesante: "Cinque agenti di Polizia Penitenziaria sono stati trasportati al pronto soccorso con traumi vari - spiega il Sinappe -. Se si sommano gli eventi critici degli ultimi due giorni, l'amministrazione dovrà fare a meno presumibilmente di ben 7 unità di personale, temporaneamente fuori servizio a causa delle lesioni riportate. Una perdita di risorse umane che si abbatte su una pianta organica già ridotta all'osso e ulteriormente penalizzata dal piano ferie estivo in corso".
La Segreteria Regionale del Sinappe ha quindi espresso la massima vicinanza, solidarietà e l'augurio di una pronta guarigione ai colleghi feriti in prima linea: "La situazione all'interno del penitenziario di Trento è ormai strutturalmente insostenibile. Il personale è allo stremo, costretto a pagare il prezzo di una gestione della sicurezza che appare fuori controllo. Non possiamo più tollerare che l'incolumità dei lavoratori venga sistematicamente messa a repentaglio da una minoranza di detenuti violenti".
"Esigiamo dall'Amministrazione Penitenziaria - conclude la nota - l'adozione immediata di misure disciplinari drastiche e incisive nei confronti dei responsabili di questa aggressione. Il Sinappe dice basta: tuteleremo i diritti e la sicurezza di ogni singolo poliziotto in tutte le sedi opportune".












