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Belluno
09 luglio | 16:27

Dolomiti bellunesi, oltre 1.300 persone soccorse nel 2025. Molta l’impreparazione: “Servono prevenzione, consapevolezza e rispetto dell'ambiente”

Con l’ingresso nel pieno della stagione estiva, il Bellunese si prepara e rilancia la campagna Montagna consapevole. L’obiettivo è diffondere la cultura della prevenzione e dei comportamenti corretti in montagna, a fronte di crescenti interventi di soccorso dovuti a impreparazione e sottovalutazione dei rischi

BELLUNO. “Ogni intervento del Soccorso alpino rappresenta una persona che pensava di trascorrere una giornata piacevole in montagna e si è trovata improvvisamente in difficoltà. Non possiamo eliminare ogni rischio, ma possiamo contribuire a ridurlo attraverso una migliore informazione. Promuovere le Dolomiti bellunesi significa infatti anche promuovere una corretta cultura della frequentazione della montagna: oltre a conoscere il territorio, bisogna saper valutare il proprio livello di esperienza e preparazione”.

 

Così Elisa Calcamuggi, responsabile marketing della Fondazione Dmo Dolomiti Bellunesi, rilancia la campagna Montagna consapevole sviluppata con Provincia di Belluno, Fondazione Dolomiti Unesco, Ulss 1 Dolomiti, Cai Veneto, Guide alpine del Veneto, Soccorso alpino e speleologico Veneto – Delegazione Dolomiti Bellunesi, Agrav (Associazione gestori rifugi alpini del Veneto) e Associazione rifugisti bellunesi.

 

Avviato lo scorso anno, il progetto è partito con un decalogo di buone pratiche per 365 giorni l’anno, più quelle specifiche per ogni stagione (qui). E un periodo intenso per l’incremento dei flussi turistici è proprio quello estivo, durante il quale la crescita del numero di incidenti e richieste di soccorso riempie le cronache ormai quotidianamente. Nel 2025, il Cnsas Veneto ha effettuato 1.199 interventi, soccorrendo 1.354 persone, oltre a 71 operazioni di ricerca che hanno coinvolto 79 escursionisti dispersi. Numeri che, secondo la Fondazione Dmo, confermano una frequentazione sempre più intensa della montagna ed evidenziano l'urgenza di fare prevenzione.

 

In particolare, oltre il 52% degli interventi riguarda l'escursionismo e tra le cause più frequenti ci sono cadute e scivolate, problemi fisici, perdita dell'orientamento, ritardi, sfinimento, scelta di itinerari superiori alle proprie capacità, equipaggiamento inadeguato e sottovalutazione delle condizioni meteorologiche. Insomma, le persone sono spesso impreparate dal punto di vista tecnico e informativo, portando a un aumento delle emergenze. Interessante infatti l’identikit della persona soccorsa nel 2025 in Veneto. Si tratta al 67% di un uomo, italiano (74%), tra i 20 e i 30 anni (18%) ed escursionista (52%). Le richieste di soccorso sono dovute due volte su dieci a caduta, inciampo, scivolata (22%), seguite da condizione fisica o psicofisica (18%), caduta dall’alto/ruzzolamento e, pari merito, perdita di orientamento (11%).

 

Subito dopo l’escursionismo, poi, tra le tipologie di attività coinvolte si posizionano sci (12%), attività di progressione in montagna con e senza corde (9%), sport dell’aria (4%) e bicicletta (4%). Gli interventi interessano tutte le fasce d'età, ma risultano più frequenti tra i giovani: la classe 20-30 anni rappresenta il 18% del totale, seguita da quella 50-60 anni (15%), 30-40 anni (13%) e 60-70 anni (12%).

 

La campagna offre quindi undici regole fondamentali, integrate da consigli stagionali e specifici per le diverse attività. Sono pensate soprattutto a fronte degli errori più frequenti commessi, cioè partire senza aver consultato le previsioni meteo (e non basta leggere i bollettini), scegliere percorsi troppo impegnativi, affrontare l'escursione con scarpe o attrezzatura non adeguate, sottovalutare tempi di percorrenza, dislivelli e stanchezza e non comunicare a nessuno il proprio itinerario.

 

“La prevenzione assume un rilievo fondamentale - commenta la Delegazione Dolomiti Bellunesi - e in questo senso il Sasv si è speso per allargare una cultura della montagna promuovendo nel 2025 diverse dimostrazioni ed eventi fieristici, emettendo 567 comunicati stampa e aggiornando costantemente il sito internet istituzionale. Inoltre si sono implementate le pagine Facebook con post relativi ad attività operativa, informazioni sulla frequentazione della montagna in sicurezza e avvisi meteo e nivologici”.

 

“Le Dolomiti Bellunesi sono un patrimonio naturale straordinario. Preparazione, prudenza e rispetto dell'ambiente - è il messaggio centrale della campagna - sono il primo equipaggiamento da mettere nello zaino”.

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