Si perde durante l'escursione, la moglie riceve la posizione Gps ma perde i contatti: intervento notturno del soccorso alpino per salvare un 43enne
Operazione di salvataggio del soccorso alpino in una zona particolarmente impervia e di fitta vegetazione per un escursionista in difficoltà perché aveva perso il sentiero durante il rientro

CANAL SAN BOVO. Intervento in notturna per il soccorso alpino, un 43enne si è perso durante l'escursione e ha chiamato la moglie. Così è scattato l'allarme.
La chiamata al Numero unico per le emergenze è arrivata intorno alle 18 di oggi, domenica 12 luglio: dalla moglie, preoccupata perché dopo aver ricevuto dal marito la posizione Gps, inviata mentre si trovava già fuori sentiero in zona particolarmente impervia nella valle del Vanoi, ha perso i contatti a causa dell'assenza di copertura telefonica nella zona.
E' stata attivata prontamente la Stazione di competenza di Caoria del soccorso alpino. Preallertate anche le squadre di ricerca a terra, le unità cinofile e il gruppo droni.
Intanto cinque operatori si sono portati sul luogo via terra e altrettanti sono rimasti a disposizione in piazzola.
L'escursionista residente a Pergine Valsugana, partito in mattinata dal rifugio Refavaie con l'intenzione di raggiungere Cima Corma, durante la discesa ha perso il sentiero e quindi è finito fuori traccia in un tratto molto impervio.
Lì è rimasto bloccato: il 43enne è stato localizzato e avvicinato dopo tre ore, verricellato illeso e riportato a Caoria alla propria autovettura per il rientro a casa.
Il soccorso alpino si è orientato per l’intervento dell’elicottero per la difficile conformazione del terreno e la fitta vegetazione che ha impedito un recupero via terra: una parte degli operatori coinvolti nelle ricerche è in fase di rientro a piedi.












