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Trento
08 luglio | 06:00

Portati in quota 11 nuovi box per prevenire i danni da lupi e orsi: "La presenza dei pastori è il miglior presidio delle montagne". E la Pat lavora a realizzare ripari fissi in legno

Pochi avvistamenti di lupi a giugno e sono state fototrappolati diversi esemplari in allattamento, compreso Tina (marcata nel 2023 nel Bellunese). Prosegue l'impegno per posizionare i box in quota: "Una risposta efficace nelle situazioni di necessità, ma la direzione che seguiamo è quella dei bivacchi fissi in legno: strutture funzionali, realizzate con tecniche tradizionali dalle maestranze del Servizio foreste e perfettamente inserite nel contesto alpino"

TRENTO. Se ci sono stati alcuni incontri con l'orso (Qui articolo), gli avvistamenti di lupi a giugno sono stati invece pochi. A riferirlo la Provincia di Trento nel report mensile sui grandi carnivori.

 

E si prosegue sul fronte dei box per la prevenzione dei danni provocati dai grandi carnivori: altri 11 quelli consegnati e posizionati in quota.

 

"La presenza dei pastori in quota è il miglior presidio per la nostra montagna", dice l'assessore Roberto Failoni. "Per questo continuiamo a investire in interventi concreti che rendano il loro lavoro più sicuro e dignitoso. I box elitrasportabili rappresentano una risposta efficace nelle situazioni di necessità, ma la direzione che seguiamo è quella dei bivacchi fissi in legno: strutture funzionali, realizzate con tecniche tradizionali dalle maestranze del Servizio foreste e perfettamente inserite nel contesto alpino. E' una scelta che guarda al futuro, migliora la gestione degli alpeggi e rafforza la presenza dell'uomo sul territorio, un elemento essenziale anche per la prevenzione dei danni provocati dai grandi carnivori. Dietro ogni nuovo baito c'è una collaborazione virtuosa tra Provincia, Comuni, Asuc e territori: un esempio concreto di come, facendo squadra, si possano dare risposte efficaci a chi vive e lavora ogni giorno nelle nostre montagne".

 

Limitati gli avvistamenti di lupi. "A conferma delle avvenute nuove riproduzioni di norma i parti si verificano a maggio - si legge nel report grandi carnivori - sono state fototrappolate lupe in fase di allattamento".

 

Proprio una lupa allattante, fototrappolata in Val di Sella (Borgo Valsugana), costituisce un caso particolare: "Una marca auricolare di colore giallo posta sull’orecchio destro ha permesso di riconoscerla come 'Tina', cioè la lupa catturata e marcata da cucciola nel 2023 nel Comune veneto di Cesiomaggiore (Belluno)".

 

Il 7 giugno in località Prà del Maza tra Folgarida e Passo Campo Carlo Magno, un lupo è stato investito e ucciso da una moto. Il motociclista, caduto a terra, ha riportato ferite lievi.

 

Sono stati 9 gli episodi di danno da lupo, spiega la Provincia, tutti a carico di ovicaprini. Il 10 giugno si è reso necessario un presidio notturno da parte della squadra emergenza del Corpo forestale del Trentino, a protezione di un gregge che nei giorni precedenti, sul monte Gazza (Vallelaghi) era stato fatto oggetto di ripetute predazioni e frequentazioni.

 

"Il presidio era mirato a effettuare un’eventuale dissuasione con pallettoni di gomma, ma i lupi non sono stati contattati. Il 16 giugno, i pastori a guardia di un altro gregge a Medil (Moena) hanno ripreso con il telefono un lupo che, in pieno giorno, si aggirava nei pressi delle pecore nonostante la presenza umana".

 

La Provincia ricorda a hobbisti e aziende agricole la possibilità di ottenere aiuti pubblici, in comodato d’uso gratuito e a finanziamento, per la realizzazione di recinzioni elettrificate e per l’acquisto di cani da guardiania.

 

A giugno è iniziata (e si è in fase di conclusione) la consegna, a titolo gratuito, di 11 moduli abitativi elitrasportabili (box) ai pastori transumanti, per supportare la presenza vicino alle greggi e il contestuale uso di reti elettrificate nelle ore notturne, su pascoli in quota privi di strutture di ricovero e di vie di accesso.

 

Da passo Fedaia sulla Marmolada al Carega nella zona di Ala, da qualche anno piazza Dante punta sui box e, in prospettiva, sui ricoveri fissi in legno

 

Il box, dimensioni di 3 per 2,5 metri che contiene tutto il necessario per dare adeguato riparo in alta montagna, agevola la presenza dell’uomo, unita alle reti elettrificate con elettropascolo e all’azione dei cani maremmani, rappresenta infatti un metodo efficace di dissuasione. 

 

E il posizionamento del modulo abitativo rientra nell’ambito del sistema organico di misure attive e passive promosse dal Servizio foreste e dal Servizio faunistico della Provincia. L’obiettivo di fondo è garantire una convivenza il più possibile pacifica tra la zootecnica e le altre attività fondamentali per l’economia di montagna del Trentino.

 

Nel medio-lungo termine si vuole arrivare alla progressiva sostituzione dei moduli tipo container con piccoli ripari fissi in legno, ancora più confortevoli e funzionali oltre che meglio inseriti nel paesaggio alpino.

 

Questo servizio è gestito in sinergia tra il Servizio faunistico e Servizio foreste con il supporto logistico di Servizio bacini montani e Nucleo elicotteri, e "va considerato come un aiuto temporaneo/emergenziale".

 

Se possibile trovare un accordo con i proprietari (Comuni e Asuc) dei pascoli in quota concessi in affitto, infatti, il Servizio foreste "può offrire loro un supporto diretto nella realizzazione di ricoveri stabili in legno, di migliore abitabilità per i pastori e, in prospettiva, di meno costosa gestione per l’ente pubblico".

 

Nel 2026 l’amministrazione provinciale ha fornito 11 box a pastori transumanti nelle seguenti località Passo Polpen (Palù del Fersina), Vallon/Malga Lagorai (Tesero), Viezena (Predazzo), Bragarolo (Predazzo), Valon (Predazzo), Fedaia (Canazei), Toac/Ciamp da Tof (Moena), Pisorno (Canal S. Bovo), Gellino/Predon (Valdaone), Busa de Salvin (San Lorenzo Dorsino), Valletta/Saent (Rabbi).

Per quanto riguarda i bivacchi fissi in legno, evidenzia la Provincia, vengono proposti in sostituzione all'uso dei box elitrasportabili e sono costruite con la tecnica tradizionale Blockbau

Dal 2020 a oggi i baiti fissi per pastori sono stati realizzati a Malga Posta - Ala (in parte Unione distrettuale forestale Rovereto e Riva, in parte ditta esterna), Prato della Madonna - Pieve Tesino (Udf Borgo), Sette Laghi - Torcegno (Udf Borgo), Fontanelle/Prada - S. Lorenzo Dorsino (Udf Tione), Socede di Sopra - Castello Tesino (Udf Primiero), Cunelle - Torcegno (Udf Borgo), Prà del Vescovo - S. Lorenzo Dorsino (Udf Tione), Fornasa - Valfloriana (Udf Cavalese), Busa de l'Orso - Roncegno Terme (Udf Borgo), Viosa Alta - Castello Tesino (Comunità di valle Bassa Valsugana e Tesino, fondi Pnrr), Pian dei Cavai (Comunità di valle Bassa Valsugana e Tesino, fondi Pnrr), Laghi della Bella Venezia (risanamento struttura esistente; Udf Borgo). 

 

Lavori in corso o in previsione? Malga Tenera - Tenno (risanamento struttura esistente; Udf Rovereto e Riva) e Malga Zanchetta a Canal S. Bovo (Udf Primiero).

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