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Trento
28 agosto | 13:32

L’ex cava in montagna diventerà un moderno museo panoramico: via libera dalla Provincia al nuovo complesso nel cuore del Parco Miniere Lagorai, ecco i dettagli

La Provincia: "Trasformiamo un luogo di lavoro e fatica del passato in uno spazio di conoscenza, turismo sostenibile e comunità per il futuro. Il recupero dell'ex cava di Costalta dimostra come la memoria storica e la rigenerazione del paesaggio possano diventare un motore straordinario per lo sviluppo della Valle del Fersina"

L’ex cava in montagna diventerà un moderno museo panoramico: via libera dalla Provincia al nuovo complesso nel cuore del
di Redazione

TRENTO. Un’ex cava d’alta quota dismessa si trasformerà in un moderno museo panoramico e centro socio-culturale immerso nella natura: la Giunta provinciale di Trento ha approvato oggi, su proposta dell’assessore  Mattia Gottardi, la deroga al Piano Regolatore del Comune di Sant'Orsola per il completo recupero del sedime storico minerario in località Costalta, inserito nella cornice del Parco Miniere Lagorai dove nascerà un complesso contemporaneo con museo panoramico, centro socio-culturale e spazi per escursionisti.

 

“Trasformiamo un luogo di lavoro e fatica del passato in uno spazio di conoscenza, turismo sostenibile e comunità per il futuro - ha dichiarato l’assessore provinciale all’urbanistica Mattia Gottardi - il recupero dell'ex cava di Costalta dimostra come la memoria storica e la rigenerazione del paesaggio possano diventare un motore straordinario per lo sviluppo della Valle del Fersina.”

 

L'intervento permetterà di riconvertire un'area industriale dismessa e in parte degradata in un nuovo polo d'attrazione turistico-culturale per l'intera Valle del Fersina. Il progetto integra la memoria storica dell'estrazione del porfido con un'architettura contemporanea pensata per integrarsi perfettamente nel paesaggio alpino.

 

Progettato dal geometra Mauro Campregher, l'impianto si sviluppa lungo le tracce dei muretti a secco originali che un tempo delimitavano le piazzole dei lavoratori del porfido, i "cubettisti",  e le vecchie strutture di cantiere.

 

Gli elementi chiave del progetto comprendono il Museo del Porfido e della Cava, un edificio compatto caratterizzato da un'ampia facciata vetrata “a binocolo” orientata sulla valle, concepita per offrire un'esperienza espositiva immersiva tra interno e paesaggio esterno.

 

Centrale sarà anche il Centro Socio-Culturale e Ricreativo: un secondo volume destinato a incontri, aula natura, attività didattiche e punto di accoglienza e ristoro per escursionisti e visitatori. Infine il Portale di Ingresso: una tettoia di connessione sostenuta da una struttura in legno che rievoca le tradizionali armature usate nelle gallerie minerarie della valle.

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