"Gli impianti contro lo spopolamento e per un modello equilibrato", Ghezzi (Anef): "La tutela dell'ambiente è strategica per noi, il paesaggio è il nostro prodotto turistico"
La montagna come laboratorio di sviluppo sostenibile, occupazione stabile e innovazione territoriale. Questi gli obiettivi tracciati da Valeria Ghezzi, presidente di Anef e recentemente confermata vicepresidente di Federturismo: "La vera sfida dei prossimi anni sarà costruire un'offerta sempre più integrata, innovativa e accessibile, capace di generare valore economico e sociale per l'intero territorio"

TRENTO. La montagna come laboratorio di sviluppo sostenibile, occupazione stabile e innovazione territoriale. Il ruolo degli impianti in questa ricetta è centrale. A intervenire Valeria Ghezzi, presidente di Anef e recentemente confermata vicepresidente di Federturismo Confindustria (eletto alla presidenza Massimo Caputi).
Il punto nel corso dell'assemblea pubblica 2026 della Federazione al Maxxi di Roma. Un appuntamento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e delle principali organizzazioni del settore per riflettere sulle sfide e sulle opportunità che attendono il turismo italiano nei prossimi anni. Nel panel dedicato al ruolo dei territori e delle destinazioni, Valeria Ghezzi ha evidenziato come il concetto di "nuovi turismi" trovi nella montagna tra le sue espressioni più significative.
"La montagna sta vivendo una fase di riscoperta e di rinnovata attrattività, ma la sua storia turistica affonda le radici in una tradizione millenaria", aggiunge Ghezzi. "Oggi gli stessi luoghi e gli stessi paesaggi vengono interpretati attraverso nuove esperienze, nuovi servizi e nuove modalità di fruizione, capaci di rispondere alle esigenze del viaggiatore contemporaneo".
La presidente di Anef ha evidenziato come le aree montane abbiano dovuto affrontare per decenni fenomeni di spopolamento e difficoltà legate all'accessibilità, ai servizi e alle infrastrutture, ma rappresentino oggi una straordinaria opportunità per costruire un modello di sviluppo equilibrato e duraturo. In Italia sono circa 2.500 i Comuni montani, occupano il 35% del territorio nazionale e ospitano oltre 7 milioni di residenti. Più della metà presenta un'economia fortemente legata al turismo, con livelli di presenze turistiche superiori al doppio della media nazionale.
"La montagna può offrire una risposta concreta a tre grandi obiettivi del turismo del futuro: occupazione stabile, sostenibilità e sviluppo", prosegue Ghezzi. "Grazie all'allungamento delle stagioni e alla crescente diversificazione delle esperienze, è possibile generare lavoro qualificato per gran parte dell'anno. Allo stesso tempo, la tutela dell'ambiente naturale non rappresenta un vincolo ma una necessità strategica, perché il paesaggio e il territorio costituiscono il nostro principale prodotto turistico".
La stagione invernale è un traino e un motore dell'economia ma l'estata è ormai in crescita. E la presidente di Anef naturalmente ritiene che gli impianti ricoprano un ruolo strategico sul fronte delle infrastrutture di mobilità e di accesso alle terre alte, "sempre più utilizzate non soltanto dagli sciatori ma anche da escursionisti, famiglie e visitatori interessati a vivere la montagna in tutte le stagioni".
Gli impiantisti si appoggiano anche ai dati di uno studio commissionato a Pwc Italia. Il report "L’economia della Montagna. Impatti e sfide del sistema montagna in Italia” evidenzia come il turismo in alta quota rappresenti una risorsa vitale come ecosistema economico complesso che sostiene le comunità montane. Il lavoro è focalizzato sull’impatto socio-economico del turismo montano legato agli impianti di risalita delle regioni Valle d’Aosta, Trento, Bolzano, Lombardia e Veneto (Qui articolo): ogni milione di euro di ricavi generato dai gestori degli impianti produce oltre 5 milioni di euro di spesa turistica sul territorio, circa 8 milioni di euro di giro d'affari complessivo e oltre 68 unità di lavoro annue a livello locale. Parallelamente, il settore continua a investire in innovazione e sostenibilità, con tecnologie che consentono significativi risparmi energetici e una riduzione costante dell'impatto ambientale.
"La montagna è un sistema complesso e interconnesso. Il successo di una destinazione dipende dalla capacità di integrare infrastrutture, ospitalità, servizi, esperienze e qualità della vita delle comunità residenti. La vera sfida dei prossimi anni sarà costruire un'offerta sempre più integrata, innovativa e accessibile, capace di generare valore economico e sociale per l'intero territorio", conclude Ghezzi.












