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Trento
27 agosto | 18:01

Un nuovo campo fotovoltaico a Trento, ecco il progetto (e dove verrebbe realizzato): “Quasi 450 tonnellate di Co2 in meno, come 22.500 alberi”

Il progetto, promosso dalla Provincia, approda alla Valutazione di impatto ambientale: “Al centro dell'intervento il recupero di un terreno di proprietà di Trentino Trasporti, in località Vela a Trento”

Un nuovo campo fotovoltaico a Trento, ecco il progetto (e dove verrebbe realizzato)
di Redazione

TRENTO. Un nuovo campo fotovoltaico per produrre energia rinnovabile e recuperare un'area inutilizzata a Trento: il progetto promosso dalla Pat approda alla fase di Valutazione di impatto ambientale. A comunicarlo è la stessa Provincia autonoma di Trento, che sottolinea come l'area nella quale è previsto l'arrivo dei pannelli – in località Vela nel capoluogo – sia oggi inutilizzabile “per la presenza di linee elettriche aeree” e che il campo fotovoltaico sarà capace di produrre circa 1.777.143,32 kWh/anno di energia elettrica.

 

Per fornire un paragone, dice la Provincia, si tratterebbe dell'equivalente “di un'emissione di 449,6 tonnellate di Co2 evitata in atmosfera ogni anno e dunque pari alla funzione ecosistemica di circa 22.480 alberi”.

 

A livello tecnico, il progetto è promosso dalla Pat attraverso l'Unità di missione strategica patrimonio e trasporti, attualmente in fase di Progetto di fattibilità tecnico-economica (Pfte) e ora alla fase di Via. Come anticipato, al centro dell'intervento c'è il recupero di un terreno in località Vela, di proprietà di Trentino Trasporti e “non recuperabile ad altri fini a causa dei vincoli infrastrutturali”.

 

“Si tratta di un progetto – spiega l'assessore provinciale all'energia Mattia Gottardi – attualmente nella fase di Via e dunque aperto alla raccolta di osservazione e contributi, che apre una nuova strada per la Provincia autonoma di Trento, per favorire la transizione energetica, creando benefici ambientali ed economici alla comunità e garantendo, al contempo, la massima attenzione all'inserimento paesaggistico, un ulteriore patrimonio da tutelare e preservare”.

 

“Oltre a favorire l’autonomia e la resilienza energetica locale – aggiunge Gottardi –, il progetto punta anche a trasformare un’area altrimenti difficilmente utilizzabile in una risorsa per la collettività. Trattandosi poi di un impianto pubblico, i benefici economici derivanti dalla produzione di energia potranno tradursi in una riduzione dei costi energetici per gli edifici pubblici serviti, liberando potenzialmente risorse da destinare ad altri servizi per i cittadini”.

 

L’area interessata è situata tra il fiume Adige, la strada statale 12 e l’autostrada del Brennero A22 (con accesso lungo via “località Centa”) e, dice la Pat, si presenta oggi in condizioni di semi-abbandono, proprio a causa dei vincoli infrastrutturali che la caratterizzano: “In particolare, la presenza di quattro elettrodotti aerei ad alta tensione e di cinque tralicci limita fortemente la possibilità di utilizzare il terreno per attività umane e rende difficoltosa anche l’eventuale realizzazione di fabbricati. L’area è inoltre interessata dal passaggio di una conduttura del gas metano lungo la strada a nord-est”.

 

Il progetto prevede, su una superficie utilizzabile è di circa 25.000 metri quadrati, la realizzazione di tre impianti fotovoltaici, gestiti rispettivamente da Provincia e altri enti coinvolti, per una potenza complessiva di 1.497,6 kWp e una produzione stimata di 1.777.142,32 kWh all’anno.

 

L’energia prodotta dagli impianti – continuano le autorità – verrà interamente autoconsumata dalle utenze dei soggetti interessati attraverso una configurazione di autoconsumo diffuso a distanza. Tra i vantaggi previsti ci sono i benefici economici per le amministrazioni e la riduzione degli impatti ambientali legati alle emissioni di gas a effetto serra”.

 

Per garantire al massimo l’integrazione con il paesaggio, le file si svilupperanno da nord-ovest verso sud-est, seguendo il corso naturale del fiume Adige, anche se ciò comporterà una resa inferiore dei moduli rispetto all’installazione verso sud. Attorno al campo fotovoltaico si prevede la piantumazione di una siepe per ridurne la visibilità dalla strada.

 

L’intervento, conclude la Pat: "Consentirà inoltre di gestire in modo più efficace la vegetazione presente nell’area, evitando che la crescita degli alberi ad alto fusto possa interferire con gli elettrodotti. Il progetto punta così a coniugare produzione di energia rinnovabile, recupero e manutenzione di un’area oggi difficilmente utilizzabile, benefici ambientali e contenimento della spesa pubblica".

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