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Trento
10 marzo | 12:00

Via i tralicci degli anni '40: saranno smantellati 12 chilometri di linee aeree e liberati 35 ettari di territorio pari a 50 campi da calcio

L’intervento è parte del piano di riassetto della rete elettrica locale per garantire una maggiore efficienza dell’alimentazione della città. Investiti complessivamente oltre 40 milioni di euro. Si parte dal parco di Cristo Re a Trento

Via i tralicci degli anni '40: saranno smantellati 12 chilometri di linee aeree e liberati 35 ettari di territorio pari a 50
di Redazione

TRENTO. Saranno smantellate in totale 12 chilometri di linee aeree risalenti agli anni '40. Un totale di 59 tralicci che libereranno 35 ettari di territorio inclusi 8 ettari di superficie boscata, pari a circa 50 campi da calcioTerna ha avviato le attività di rimozione dei sostegni elettrici che attraversano il centro abitato di Trento, con la demolizione di quelli presenti all’interno del “Giardino Massimiliano I d’Asburgo” in Cristo Re

 

I lavori si svolgeranno in due distinte fasi: entro il mese di aprile verrà rimossa oltre la metà dei tralicci previsti dal progetto. La seconda fase, che consentirà il completamento delle demolizioni, si svolgerà nel corso del prossimo anno e permetterà il recupero di significative quantità di materiali – tra cui circa 125 tonnellate di ferro e 14 tonnellate di conduttori e corde di guardia – che saranno avviati al riutilizzo tramite operatori specializzati.

 

L’intervento rientra nell’ambito del riassetto della rete a 132 kV di Terna nell’area di Trento, per il quale la società guidata da Giuseppina Di Foggia ha investito complessivamente oltre 40 milioni di euro. Il progetto ha già visto l’entrata in esercizio, nel comune di Pergine Valsugana, della Stazione Elettrica in località Cirè e dei collegamenti alla nuova Cabina Primaria del distributore locale, nonché a quelle di Ora e Borgo Valsugana e alla Stazione Elettrica Trento Sud di Terna. Le nuove infrastrutture garantiranno maggiore affidabilità all’alimentazione del carico della città di Trento, limitando al minimo le perdite di trasmissione e determinando una riduzione delle emissioni di CO₂ pari a circa 6.300 tonnellate all’anno.

 

Il Piano di Sviluppo di Terna prevede, per il Trentino-Alto Adige, un investimento di 1 miliardo di euro nei prossimi dieci anni. Circa la metà delle risorse sarà destinata alla Provincia Autonoma di Trento. Le nuove infrastrutture consentiranno di rafforzare la magliatura della rete, incrementando l’efficienza e l’adeguatezza del sistema elettrico.

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