Cpr a Trento, arriva il passo decisivo: la Provincia acquista "Maso Visintainer" per oltre 1 milione e 200 mila euro
Nei prossimi mesi verrà predisposto il cantiere e il primo Centro di permanenza per il rimpatrio dovrebbe aprire ad inizio 2027. La struttura avrà una capienza di 25 posti, con priorità per le esigenze del territorio trentino

TRENTO. Via libera da parte della giunta provinciale all'acquisto "Maso Visintainer" nella zona di Piedicastello. Stiamo parlando dell'area dove nei prossimi mesi dovrebbero partire i lavori per realizzare il primo Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) del Trentino.
L'operazione patrimoniale ha un valore di 1.230.000 euro e rappresenta lo snodo tecnico-procedurale decisivo per la riqualificazione infrastrutturale dell'area.
Il tema era stato al centro anche dell'incontro che si è tenuto nei giorni scorsi durante il festival dell'Economia con il ministro dell'interno Piantedosi che ha confermato il sostegno del Viminale all’iniziativa, definendola “un modello di collaborazione istituzionale” che potrà contribuire a rafforzare la rete nazionale dei Cpr e a rispondere in modo più rapido ed efficace alle esigenze del territorio trentino.
Il ministro ha anche ricordato come la presenza di una struttura locale consentirà di alleggerire il lavoro delle forze dell’ordine, evitando continui trasferimenti verso altre regioni per le procedure di espulsione.
Il Cpr sarà aperto ad inizio 2027, a curarne la realizzazione sarà la Provincia mentre la gestione sarà in capo al Ministero dell’Interno. La struttura avrà una capienza di 25 posti, con priorità per le esigenze del territorio trentino.
Il via libera all'acquisto di Maso Visintainer dà concreta attuazione all'accordo di collaborazione sottoscritto il 24 ottobre dello scorso anno tra il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.












