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Trento
22 maggio | 16:59

"Avanti compatti sul Cpr di Trento". L'incontro tra Fugatti e il ministro Piantedosi: "L'opera garantirà maggior sicurezza al territorio"

Sia il Governatore che il ministro hanno confermato di proseguire in maniera compatta e concreta lungo il percorso già avviato con la firma dell'accordo istituzionale dello scorso ottobre. Da parte sua il ministro Piantedosi ha confermato "il sostegno del Viminale all'iniziativa" definendola "un modello di collaborazione istituzionale", che potrà contribuire a rafforzare la rete nazionale dei Cpr e a rispondere in modo più rapido ed efficace alle esigenze del territorio trentino

TRENTO. "Avanti compatti sul Cpr di Trento".

 

A Trento per partecipare al Festival dell'Economia, il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha incontrato il Governatore Maurizio Fugatti: durante il colloquio è stata ribadita la piena sintonia tra la Provincia di Trento e il Viminale sull'opera, che viene considerata strategica per rafforzare la sicurezza del territorio e rendere più efficaci le procedure di rimpatrio degli immigrati irregolari.

 

Sia il Governatore che il ministro hanno confermato di proseguire in maniera compatta e concreta lungo il percorso già avviato con la firma dell'accordo istituzionale dello scorso ottobre.

 

"L'iter sta andando avanti secondo quanto programmato - queste le parole di Fugatti -. Si tratta di una scelta di responsabilità che il Trentino ha deciso di assumersi insieme al Governo nazionale. Il Cpr rappresenta uno strumento importante per garantire maggiore sicurezza al territorio e per contrastare con efficacia l'immigrazione illegale, affiancando al tempo stesso seri percorsi d'accoglienza e integrazione per chi rispetta le regole".

 

Il Presidente della Provincia ha inoltre sottolineato come il progetto "sia il risultato di un lavoro condiviso tra strutture tecniche provinciali e Ministero, con l'obiettivo di arrivare alla realizzazione della struttura".

 

Da parte sua il ministro Piantedosi ha confermato "il sostegno del Viminale all'iniziativa" definendola "un modello di collaborazione istituzionale", che potrà contribuire a rafforzare la rete nazionale dei Cpr e a rispondere in modo più rapido ed efficace alle esigenze del territorio trentino.

Il ministro ha inoltre ricordato come "la presenza di una struttura locale consentirà di alleggerire il lavoro delle forze dell'ordine, evitando continui trasferimento verso altre regioni per le procedure d'espulsione".

 

Il centro sorgerà nell'area individuata a sud della città di Trento, in località Maso Visintainer e sarà realizzato dalla Provincia, mentre la gestione sarà in capo al Ministero dell'Interno. La struttura avrà una capienza di 25 posti, con priorità per le esigenze del territorio trentino.

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