Contenuto sponsorizzato
FVG
17 maggio | 18:19

"Musica techno assordante nel rifugio e quad che transitano su percorsi di montagna per andare a mangiare formaggio e salame", da Legambiente doppia Bandiera Nera in Friuli

In Friuli-Venezia Giulia doppia Bandiera Nera di Legambiente: nel mirino il rifugio Zacchi e la Comunità della Carnia dove si è svolta una manifestazione di quad sui percorsi di montagna

di Redazione

UDINE. Il Friuli-Venezia Giulia sarà anche stato eletta "regina del green", ma Legambiente oltre a ben 5 Bandiere Verdi ha indirizzato al territorio regionale anche due temute Bandiere Nere

 

A finire nel mirino degli ambientalisti per il 2026 sono due situazioni che negli ultimi mesi hanno animato il dibattito sociale e politico delle aree montane: la prima legata ad alcune "feste ad alto volume" organizzate al rifugio Zacchi, all'interno di un'area protetta e in una struttura di proprietà della Regione Fvg; la seconda invece inerente a delle gare di quad su percorsi di montagna andate in scena nel territorio della Comunità di Montagna della Carnia, in provincia di Udine. 

 

RIFUGIO ZACCHI

 

Una Bandiera nera come detto è stata "assegnata" al gestore del Rifugio Zacchi e alle autorità regionali che dovevano vigilare sulla struttura. Secondo Legambiente la struttura avrebbe ospitato svariate "feste" che hanno causato forte inquinamento acustico, su cui Servizio Foreste e Corpo Forestale della Regione avrebbero dovuto vigilare ed intervenire. "Nell'ottobre 2025 un nutrito gruppo di escursionisti del CAI di Bassano del Grappa, diretto ai Laghi di Fusine, scopre con incredulità che l’avvicinamento al rifugio Zacchi è accompagnato da musica techno sempre più martellante. Arrivati al rifugio, trovano in corso la 'Festa della birra': musica a volume altissimo coperta a tratti dalla voce di un dj, mentre una folla si abbandona a balli e grida. Nel piazzale antistante sono parcheggiate numerose automobili". 

 

"Oltre all’effetto controproducente di allontanare i veri appassionati della montagna - spiega Legambiente -, la vicenda presenta due aggravanti. La prima è la localizzazione: nella Conca di Fusine, un’area protetta dove eventi rumorosi e affollati non sono appropriati e dovrebbero comunque essere sottoposti a Valutazione d’Incidenza. La seconda riguarda la proprietà del rifugio, che è della Regione Fvg. Nel bando di gestione, redatto dal Servizio Foreste, è previsto l’obbligo di comunicare preventivamente tutte le iniziative (manifestazioni, raduni, feste, ecc.), che la Regione può limitare o vietare se non consone al contesto naturale. Le ipotesi sono due: o la Regione non è stata informata, con possibili conseguenze contrattuali, oppure, più grave, ne era a conoscenza e non è intervenuta né ha attivato la stazione forestale per i controlli".

 

COMUNITA' DI MONTAGNA DELLA CARNIA. 

 

Per Legambiente da censurare anche l'autorizzazione, da parte della Comunità di Montagna della Carnia, allo svolgimento di una manifestazione di quad su percorsi di montagna, in deroga ai divieti esistenti, "creando un pericoloso precedente".

 

Da tempo anche in Fvg - ricorda l'associazione - la legislazione prevede precisi limiti al transito di veicoli a motore su alcune strade di montagna. Negli ultimi temi però sono state introdotte varie deroghe ai divieti, fino a consentire manifestazioni sportive. "A patto che - sottolinea Legambiente -, come recita l’apposito Regolamento, si tratti di 'avvenimenti di rilevanza nazionale od internazionale' e sottolineando che 'il rilascio dell’autorizzazione sarà determinato in base alla valutazione da parte degli organi competenti della sussistenza o meno di una prevalenza dell’interesse pubblico, costituito dalla rilevanza e positiva eco dell’avvenimento sull’opinione pubblica e dall’immagine che di conseguenza verrà a trarre la Regione Friuli Venezia Giulia'".

 

"Già in passato gli ambientalisti avevano protestato per il rilascio di autorizzazioni in deroga, documentando i numerosi danni provocati (dai sentieri rovinati, alle canalette di scarico delle acque meteoriche rese inefficienti; dal disturbo arrecato agli sconcertati escursionisti che frequentano la montagna in cerca di silenzi ed aria pura, al pericolo di imitazione e diffusione di pratiche abusive), la scorsa estate, però, si è superato ogni limite", evidenzia Legambiente

 

"La Comunità di Montagna della Carnia, nonostante le opposizioni presentate anche dal CAI, ha accolto la richiesta presentata dall’Associazione Team Quad Livenza per transitare nei giorni 5, 6 e 7 settembre su decine e decine di chilometri di strade forestali con uno scopo di carattere 'escursionistico ed enogastronomico rurale': insomma per mangiare del buon formaggio di malga e qualche fetta di salame. Questa decisione, che contraddice il citato Regolamento regionale, costituisce un pericoloso precedente: sarà estremamente difficile, in futuro, negarla ad altri soggetti per iniziative simili. Soprattutto se, come lo scorso settembre, l’autorizzazione verrà rilasciata ufficialmente solo tre giorni prima, impedendo di fatto ogni ricorso". 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Sport
| 17 maggio | 19:10
Per la prima volta il numero uno al mondo vince a Roma. Piegato in due set (doppio 6-4) un coraggioso Ruud, che piazza subito il break ma poi viene [...]
Montagna
| 17 maggio | 18:19
In Friuli-Venezia Giulia doppia Bandiera Nera di Legambiente: nel mirino il rifugio Zacchi e la Comunità della Carnia dove si è svolta una [...]
Cronaca
| 17 maggio | 15:15
Sicuramente il colpo di adrenalina c'è stato ma l'orso si è completamente disinteressato alla donna che si è comportata correttamente ed è [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato