“Oggi il rifugio perde la sua stella luminosa”. Addio a Carmen Dell'Eva, storica proprietaria di Baita Tonda: “La tua presenza impressa tra queste montagne”
A comunicare la sua scomparsa i gestori del rifugio, che sui social hanno condiviso un toccante ricordo: “Insieme al marito Giorgio è stata una figura iconica per la Baita Tonda e per il turismo folgaretano”

FOLGARIA. “Oggi il Rifugio Baita Tonda perde la sua stella più luminosa: Carmen dell'Eva in Olivi”.
Sono queste le parole con cui i gestori della nota struttura sull'altopiano folgaretano – realizzata nel 1948 su progetto dell'architetto roveretano Mario Kinigher e situata a 1640 metri di quota sulla cima della Martinella – ricordano la storica proprietaria del rifugio.
Carmen dell'Eva, madre dell'ex vice-presidente della Provincia autonoma di Trento Alessandro Olivi, si è spenta ieri all'età di 93 anni, dopo oltre 50 anni di continuo impegno e passione alla guida di Baita Tonda.
La struttura, commissionata dalla famiglia Sannicolò di Serrada - già proprietari dell'Hotel Serrada - era stata acquistata all'inizio degli anni '70 dalla famiglia Olivi, diventando un vero e proprio punto di riferimento sulla Martinella.
“Proprietaria del rifugio dal 1971 – continuano dalla famiglia Rech, a cui la gestione di Baita Tonda è stata affidata nel 2007 – insieme al marito Giorgio è stata una figura iconica per la Baita Tonda e per il turismo folgaretano, accogliendo generazioni di ospiti con passione, forza e autentico spirito di montagna”.
“In circa 20 anni di rapporti con Giorgio e Carmen – continua Michael Rech, sindaco di Folgaria oltre che gestore della struttura – abbiamo sempre cercato di mantenere viva la loro storia e la loro idea. Insieme a loro abbiamo gestito la ristrutturazione della Baita nel 2009, con la quale l'intero edificio è stato completamente rinnovato”.
“Ci stringiamo con affetto alla famiglia Olivi – si legge in conclusione nel messaggio condiviso sui social – con la quale condividiamo oltre vent'anni di collaborazione e quello spirito che appartiene ai gestori dei rifugi alpini e che solo chi lo ha vissuto può comprendere fino in fondo. Ciao Carmen, signora della Martinella. La tua presenza resterà impressa tra queste montagne”.












