Striscione contro le forze dell'ordine. Zanoni (Pd): "Inaccettabili anche le aggressioni verbali". E c'è polemica sul comunicato del Trento, giudicato troppo "soft"
Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Riva del Garda. La polemica - social ma anche nell'ambiente calcistico e tra gli stessi tifosi gialloblù - si è creata attorno alla comunicazione ufficiale diramata dal Trento Calcio riguardo quanto accaduto nei giorni scorsi: la presa di posizione è arrivata nella serata di lunedì 2 febbraio (e ci mancherebbe altro), ma da molti è stata giudicata decisamente troppo "leggera", vista la gravità dell'accaduto

RIVA DEL GARDA. Solidarietà alle forze dell'ordine dopo i fatti di Torino e, allo stesso tempo, condanna - senza "se" e senza "ma" - per quanto accaduto a Trento dove, su uno striscione affisso all'esterno dello stadio "Briamasco" e firmato dalla Nuova Guardia, uno dei gruppi ultras che seguono il Trento Calcio, i tutori dell'ordine sono stati definiti "maiali", con tanto di colori della Polizia di Stato, bianco e azzurro, per rafforzare il "concetto" (volutamente virgolettato).
Ad esprimere vicinanza è il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni, che ha inviato una comunicazione al commissario del Governo Isabella Fusiello, al questore Nicola Zupo, al comandante dei carabinieri Andrea Pezzillo e al comandante della Guardia di finanza Danilo Nastasi per manifestare la "più sentita solidarietà" da parte di tutta l'amministrazione comunale.
E, intanto, una polemica - social ma anche nell'ambiente calcistico - si è creata attorno alla comunicazione ufficiale diramata dal Trento Calcio riguardo quanto accaduto nei giorni scorsi: la presa di posizione è arrivata nella serata di lunedì 2 febbraio (e ci mancherebbe altro), ma da molti è stata giudicata decisamente troppo "leggera", vista la gravità dell'accaduto che, tra l'altro, avrà conseguenze di carattere giudiziario: come comunicato con una nota ufficiale, infatti, la Questura di Trento ha incaricato la Digos d'individuare gli autori dello striscione, verso i quali saranno presi "severi provvedimenti" (Qui articolo).
"Nel pieno rispetto del diritto costituzionale di manifestare - scrive il primo cittadino rivano Alessio Zanoni -, che va sempre tutelato quando esercitato in modo pacifico e nel rispetto delle regole, è doveroso ribadire con assoluta chiarezza che quanto accaduto esula completamente da qualsiasi forma di legittima espressione del dissenso. In questo contesto desidero altresì stigmatizzare con fermezza il grave episodio che si è verificato allo stadio "Briamasco" di Trento, dove è apparso uno striscione offensivo nei confronti delle forze dell’ordine. Anche simili manifestazioni di aggressione verbale rappresentano un attacco inaccettabile alle istituzioni dello Stato e devono essere respinte e condannate senza esitazioni. Attaccare, aggredire o insultare le forze dell’ordine significa colpire i fondamenti stessi dello stato di diritto, minare la convivenza civile e la fiducia nelle regole democratiche".
Un rapporto quello tra l'amministrazione rivana e le forze dell'ordine che è solidissimo e di grande collaborazione, come spiega il sindaco, alla luce anche delle recenti iniziative nella "perla" del Benaco per migliorare la sicurezza locale.
"Alla mia convinta espressione di vicinanza - prosegue Zanoni - desidero unire un sincero ringraziamento e un profondo apprezzamento per l’attività costante svolta dalle forze dell’ordine sul nostro territorio. La collaborazione instaurata con il comune di Riva del Garda rappresenta un esempio concreto e virtuoso di presidio condiviso della sicurezza e della legalità. Ne sono testimonianza, tra l’altro, l’apprezzata serata informativa sui furti in abitazione e sulle truffe online che si è svolta in Comunità di valle il 27 gennaio scorso, nonché l’attenzione costante riservata al nostro territorio, ulteriormente confermata nella odierna riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel corso della quale ci è stato illustrato il nuovo Piano di controllo coordinato del territorio, che interesserà anche la città di Riva del Garda. Nell’immediatezza di questi eventi colgo l’occasione per inoltrare fin da subito un’ulteriore dimostrazione di solidarietà, allegando alla presente il testo di una mozione concernente tali tematiche, i cui contenuti e impegni l’amministrazione comunale che rappresento condivide pienamente e intende onorare fin d’ora, senza necessità che il Consiglio comunale la impegni nel doverlo fare, perché tutto ciò è già mia e nostra precisa volontà, confermando la piena disponibilità a proseguire e a rafforzare il lavoro congiunto, a tutela della sicurezza e della serenità della nostra comunità".
Lo striscione affisso all'esterno del "Briamasco" ha provocato subito le reazioni indignate di (quasi) tutto il mondo politico e sindacale trentino. A riguardo si sono infatti espressi il Governatore Maurizio Fugatti, il sindaco di Trento Franco Ianeselli e le sigle di categoria che hanno condannato fermamente quanto accaduto (Qui articolo).
Soprattutto Ianeselli ha usato toni durissimi parlando di "parole indegne", affermando senza mezzi termini che "il messaggio è un'offesa che non può essere né tollerata né sottovalutata o sminuita, come qualche volta si tende a fare quando c'è di mezzo il calcio".
Ebbene, da parte del Trento Calcio è arrivata una nota ufficiale, giudicata da molti troppo "soft" e "generica". Insomma, si poteva fare meglio.
"A nome dell'intera società. A.C. Trento 1921 - scrive il club a firma del presidente Mauro Giacca - mi dissocio e condanno con fermezza quanto accaduto, un gesto che non rappresenta in alcun modo i valori del nostro Club, della nostra comunità e per il quale proviamo profondo dispiacere. Ringraziamo le Forze dell'Ordine per il lavoro che svolgono quotidianamente con professionalità e senso del dovere. Lo sport deve essere un luogo di gioia, passione e condivisione, mai di offesa o divisione. Come Società, lavoreremo sempre affinché il tifo resti espressione di sostegno e civiltà, nel pieno rispetto di tutti".














