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Trento
24 febbraio | 18:13

"Saremo sempre la vostra spina nel fianco". Il durissimo messaggio degli ultras Trento alle Forze dell'ordine. Ianeselli: "Inaccettabile. Chi di dovere prenda le distanze"

La nota, all'interno della quale la Curva Mair - la curva che ospita gli ultras del Trento Calcio -, afferma anche che "a differenza vostra, i diritti delle persone, li abbiamo sempre tutelati" e si chiude con la frase "saremo sempre la vostra spinta nel fianco" è indirizzata alle Forze dell'ordine, con citazione - iniziale - per il Questore di Trento Nicola Zupo

di Redazione

TRENTO. Un comunicati dai contenuti durissimi in cui si parla della "vostra maledetta repressione", di "diffide totalmente inventate", di "manganellate gratuite", di "continue minacce". E, ancora, di "schifosa repressione" e di "repressione di uno stato tutt'altro che democratico".

 

La nota, all'interno della quale la Curva Mair - la curva che ospita gli ultras del Trento Calcio -, afferma anche che "a differenza vostra, i diritti delle persone, li abbiamo sempre tutelati" e si chiude con la frase "saremo sempre la vostra spinta nel fianco" è indirizzata alle Forze dell'ordine, con citazione - iniziale - per il Questore di Trento Nicola Zupo.

 

Il messaggio, pubblicato sui propri canali social ufficiali dalla Nuova Guardia, il gruppo più numeroso all'interno della curva, fa seguito ad un'altra nota, arrivata in seguito alla festa per i 105 anni della società che i tifosi hanno organizzato nei giorni scorsi in piazza Venezia, a Trento, nella quale veniva veniva criticato - in maniera pesante - anche il club, assente con la dirigenza, ma presente con l'allenatore Luca Tabbiani (a questo punto, viene da pensare, a titolo personale), che ha anche preso il megafono e parlato agli ultras, oltre ad alcuni giocatori.

 

La nota della Curva Mair prende spunto, da come si legge, dalle multe che sono state comminate a chi ha indossato le magliette per comporre la scritta "Trasferte Libere" durante la partita con il Lecco quando, è noto, i tifosi ospiti erano assenti allo stadio "Briamasco", in quanto era stata vietata loro la trasferta per motivi di ordine pubblico (Qui articolo).

 

Ne era seguito un altro pesantissimo striscione affisso all'esterno dello stadio (e firmato dalla Nuova Guardia) nel quale le forze dell'ordine venivano definite "maiali" con tale parole realizzata con i colori della Polizia di Stato (Qui articolo).

 

"'Fermo restando il diritto di ognuno di criticare le decisioni assunte dalle pubbliche autorità'. Con queste parole - recita il comunicato della Curva Mair - il Questore di Trento Zupo Nicola aveva aperto la sua intervista alla stampa locale, pochi giorni dopo la partita casalinga contro il Lecco. Il Questore, riferendosi al nostro striscione di protesta, garantiva apertura al diritto di ognuno di poter criticare le decisioni assunte dalle pubbliche autorità, ma garantiva le critiche "civili"! Ebbene Sig. Questore, ci chiediamo cosa di incivile ci possa essere stato nelle frase Trasferte Libere, da voi incriminata e addirittura multata con una somma di euro 166,66. A distanza di 23 giorni da quella partita, tutti i ragazzi che indossavano la maglia, contenente consonanti e vocali, sono stati multati per aver formato la scritta delittuosa: trasferte libere. Ci chiediamo da quando il G.O.S. (Gruppo Operativo Sicurezza, ndr) autorizzi l'abbigliamento da indossare in concomitanza delle manifestazioni sportive".

 

"In realtà non ci stupiamo più di nulla - prosegue la nota ufficiale -. Non ci stupiamo più del fatto che nascondiate la vostra maledetta repressione dietro a delle autorizzazioni ridicole. Non ci stupiamo del fatto che ogni scusa è buona per colpirci, perché scomodi al vostro sistema! Non ci hanno fermato le vostre diffide totalmente inventate (ad esempio Lecco 2022 dove siamo stati assolti); non ci hanno fermato le vostre manganellate gratuite (ad esempio il 18 novembre 2022, Trento - Virtus Verona); le vostre continue minacce, gli ennesimi Daspo di gruppo dove vige la vostra sporca logica del "più probabile che non" anziché della prova di reato. Non ci hanno piegato i vostri arresti preventivi, figuriamoci se ci possono fermare delle stupide multe da euro 166,66 a cui ci impunteremo con tutte le nostre forze perché, a differenza vostra, i diritti delle persone, noi li abbiamo sempre tutelati! Continueremo la nostra lotta contro la vostra schifosa repressione, continueremo la nostra lotta contro voi che dietro ad una falsa sicurezza, nascondete la repressione di uno stato tutt'altro che liberale e democratico. Saremo sempre la vostra spinta nel fianco. E lo ribadiamo a gran voce: trasferte libere per un tifo libero!".

 

Una nota dai contenuti, per certi versi, inquietanti.

 

"Massima solidarietà al Questore Nicola Zupo e alle Forze dell'Ordine - afferma il sindaco di Trento Franco Ianeselli -. Più che un commento mi sento di dire che, chi di dovere, dovrebbe prendere le distanze da questa parte della tifoseria gialloblù e non andare a parlare al megafono in occasione di un evento".

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