Coreografia non autorizzata, multati i tifosi della Nuova Guardia. Indagini in corso per individuare gli autori dello striscione offensivo affisso fuori dallo stadio
"Tale condotta è stata qualificata come violazione del regolamento d'uso dello stadio che vieta, tra le varie condotte, di introdurre striscioni o coreografie che non siano state preventivamente autorizzate dall'Autorità di Pubblica Sicurezza. Per quanto concerne, invece, l'affissione nella nottata precedente, sono in fase di conclusione gli accertamenti tesi a identificare gli autori del gesto" comunica la Questura in una nota ufficiale

TRENTO. Un sanzione amministrativa pecuniaria (di 166 euro, da quanto sembra) a carico di ognuno dei 14 tifosi che, durante la partita dello scorso 31 gennaio, hanno formato la scritta "Trasferte Libere" per protestare contro la decisione assunta dal Commissariato del Governo che aveva vietato la trasferta ai tifosi del Lecco, squadra che quel giorno era impegnata allo stadio "Briamasco" contro il Trento.
Ebbene, la Questura ha multato ognuno dei tifosi per aver violato il regolamento dello stadio, in quanto tale coreografia non era autorizzata.
"A seguito dell'esposizione di una coreografia inscenata da alcuni supporter del Trento Calcio inneggiante alle “trasferte libere” - scrive la Questura in una nota ufficiale -, in questi giorni la Questura di Trento sta procedendo alla notifica di sanzioni amministrative pecuniarie a carico di 14 tifosi per la violazione del regolamento d'uso dello stadio Briamasco. In particolare, il 31 gennaio scorso presso lo Stadio Briamasco di Trento si è disputato l'incontro di calcio Trento - Lecco, valevole per il Campionato Nazionale Serie C girone “A”, partita disputata in assenza di tifosi ospiti alla luce delle determinazioni assunte a livello centrale e locale con provvedimento prefettizio, in ragione della forte e radicata rivalità tra le tifoserie e di precedenti pregiudizievoli che già avevano cagionato turbative dell'ordine pubblico".
Ma non solo, perché la notte precedente alla partita era stato affisso uno striscione nel quale le Forze dell'Ordine venivano definite "maiali" con tale parola scritta in bianco e azzurro, i colori della Polizia di Stato. Sono nella fase conclusiva le indagini per l'identificazione dei responsabili.
"In dissenso a tale decisione - prosegue il comunicato -, una parte della tifoseria trentina riconducibile al gruppo ultras "Nuova Guardia" aveva affisso all'esterno dello stadio nella nottata precedente uno striscione fortemente lesivo dell'onorabilità delle Forze di Polizia. Successivamente, all'interno dello stadio, durante la partita, 14 componenti sempre della “Nuova Guardia”, hanno inscenato una coreografia, utilizzando delle lettere dipinte su delle magliette bianche, con cui hanno composto lo slogan TRASFERTE LIBERE, in dissenso rispetto alle statuizioni assunte dalle autorità competenti circa la mancata partecipazione dei tifosi del Lecco. Tale condotta è stata qualificata come violazione del regolamento d'uso dello stadio che vieta, tra le varie condotte, di introdurre striscioni o coreografie che non siano state preventivamente autorizzate dall'Autorità di Pubblica Sicurezza. Nel caso di specie, tale autorizzazione era assente, diversamente da altri striscioni esibiti nel corso della partita e previamente esaminati da un organo collegiale denominato G.O.S. (Gruppo operativo sicurezza), organismo tecnico che gestisce, per l'appunto, la sicurezza dell'impianto sportivo e che si compone di rappresentanti delle Forze di Polizia, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Soccorso sanitario e rappresentanti delle società di calcio. Per quanto concerne, invece, l'affissione nella nottata precedente, sono in fase di conclusione gli accertamenti tesi a identificare gli autori del gesto".
Tra l'altro, alcuni giorni dopo la sfida tra Trento e Lecco, è stato adottato un ulteriore provvedimento a carico dei tifosi della formazione lecchese e di quelli della Giana Erminio, che si erano scontrati l'11 febbraio in occasione della sfida tra le due formazioni lombarde. Ai supporters delle due squadre sono state vietate le trasferte sino al prossimo 22 marzo.
"È bene ricordare, da ultimo, come il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, a seguito degli scontri avvenuti tra i tifosi di Giana Erminio e Lecco lo scorso 11 febbraio - conclude la Questura -, ha richiesto ai Prefetti territorialmente competenti di valutare l'adozione di provvedimenti finalizzati al divieto di trasferta per le tifoserie delle due squadre - relativamente ai residenti nelle relative province - sino al prossimo 22 marzo. Il provvedimento adottato ha così confermato indirettamente quanto deliberato dagli organismi competenti nelle scorse settimane, quando analogo divieto era stato disposto dal Commissariato del Governo di Trento, su richiesta del Questore, in relazione all'incontro tra Trento e Lecco del 31 gennaio".












