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Trento
06 maggio | 17:29

"Vigilantes armati in Piazza Dante? Non per controllare il territorio", il Comune contro il Siulp: "Giunta non responsabile dei buchi negli organici delle forze di polizia"

Dopo la presa di posizione del Siulp sulla scelta, definita "grottesca", di attivare un servizio di vigilanza armata in Piazza Dante, arriva la replica del Comune: "Travisate affermazioni difficilmente equivocabili e offensivo definire le guardie giurate figuranti, salvo poi precisare che si tratta di lavoratori che meritano rispetto"

TRENTO. “Vigilantes armati in Piazza Dante? Non c'è alcuna volontà di controllare il territorio ed è offensivo definirle figuranti. Inoltre sindaco e assessori non sono responsabili dei buchi negli organici delle forze di polizia”.

 

Dopo la dura presa di posizione del Siulp di Trento – che ha dichiarato come “non è con i figuranti che si assicura il controllo del territorio”, definendo la scelta della giunta comunale di Trento “grottesca” (QUI ARTICOLO) – arriva la pronta risposta del Comune che sceglie di fare “alcune precisazioni”.

 

Ma facciamo un passo indietro: il commento critico del Sindacato Lavoratori Polizia era arrivato in seguito alla scelta della giunta comunale di Trento di attivare con urgenza un servizio di vigilanza armata in Piazza Dante, dedicato in particolare alla palazzina Liberty che ospita il Liber Cafè e la Biblioteca Ragazzi, nell'area dei bagni pubblici. Scelta definita "talmente grottesca che diventa persino difficile commentarla con toni seri".

 

“L’Amministrazione comunale ha deciso di attivare il servizio per presidiare alcuni servizi essenziali come già accaduto in passato – si legge nella nota diffusa dal Comune – per esempio nella biblioteca di via Roma. Non c’è dunque alcuna volontà di 'controllare il territorio' ma di assicurare la presenza di punti di riferimento qualificati ai frequentatori, anche giovanissimi, di questi edifici pubblici”.

 

Il Comune specifica poi come “ci sembra offensivo definire le guardie giurate figuranti, salvo poi precisare che si tratta di lavoratori che meritano rispetto per l’importante lavoro che svolgono: frase palesemente contraddittoria perché dileggia e insieme difende una professione che peraltro è sempre più diffusa”.

 

La nota diffusa sottolinea poi come questa “non è l'unica incoerenza del comunicato del Siulp” che, viene puntualizzato “travisa affermazioni difficilmente equivocabili”.

 

“Le guardie giurate si occuperanno esclusivamente delle attività consentite dalla normativa – prosegue il testo – e avranno funzione di presidio, deterrenza e segnalazione alle forze dell’ordine, si legge nel comunicato stampa del Comune. Nessuno ha mai affermato che possano 'fermare persone e procedere al controllo dei nominativi', come lascia intendere il Siulp”.

 

E poi la precisazione. “Non è certo la Giunta, non sono certo il sindaco e gli assessori definiti in modo sprezzante neofiti della sicurezza, in effetti fanno un altro mestiere, a essere responsabili dei buchi negli organici delle forze di polizia. Si tratta peraltro di una situazione segnalata dal sindaco di Trento in sedi pubbliche e riservate, all’Anci e alle autorità competenti”.

 

Riprendendo testualmente il duro comunicato del Sindacato Lavoratori Polizia, il Comune di Trento osserva come “non si sa poi a cosa si riferisca il Siulp quando parla di puntare l'indice accusatore contro i responsabili provinciali dell'ordine pubblico”.

 

“Da palazzo Geremia – viene rimarcato – in questi anni sono state espresse solo attestazioni di stima e ringraziamento a tutte le forze dell’ordine, non solo alla Polizia di Stato, ma anche ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza, che hanno sempre dato il massimo nonostante e a dispetto degli organici risicati e della necessità di sottrarre alla città uomini e risorse per garantire il presidio di importanti manifestazioni sportive”.

 

Infine, prosegue il comunicato, “non si capisce cosa intenda il Siulp quando parla di creare quella sintonia politica con le controparti necessaria a stimolare il Dipartimento della Pubblica sicurezza a ripianare gli organici della Polizia di Stato”.

 

“Crediamo che la sicurezza – chiosa il Comune – vada garantita ai cittadini a prescindere dalla sintonia politica, che è cosa ben diversa dalla collaborazione tra istituzioni, su cui il Comune di Trento ha dato sempre la massima disponibilità, come il Commissario di Governo e il Questore possono testimoniare”.

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