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Trento
08 aprile | 20:59

Terremoto politico a Riva del Garda: Fratelli d'Italia e Patt spariscono dal consiglio. Nasce "Voce Comune per Riva". Aldrighetti: "Scelta inevitabile: con Gerosa non si può lavorare"

"La decisione di dimettermi da Fratelli d'Italia - spiega Aldrighetti - è maturata con grande amarezza, ma è diventata inevitabile di fronte a una situazione non più sostenibile sul piano politico e umano. La mia scelta non nasce né da una distanza dai valori né dal progetto nazionale di Fratelli d'Italia, nei quali continuo a riconoscermi, così come mi riconosco nella leader Giorgia Meloni. La mia scelta è legata esclusivamente all'attuale gestione provinciale in Trentino e al percorso di delegittimazione politica e personale che ho subito"

RIVA DEL GARDA. E' un vero e proprio "terremoto" politico quello che sta scuotendo il consiglio comunale di Riva del Garda.

 

Il centrodestra, inteso come coalizione nazionale e anche provinciale, non esiste più, visto che - ad oggi - nell'Aula della Rocca resistono solamente la candidata sindaco non eletta a maggio 2025, Silvia Betta del Patt e l'ex prima cittadina leghista Cristina Santi, subentrata a Carlo Modena.

 

Da oggi, mercoledì 8 aprile, lasciano infatti la coalizione gli altri quattro consiglieri: Fratelli d'Italia, che era stato il secondo partito più votato della tornata elettorale dopo il Pd, superando anche la soglia del 10%, non esiste più, così il Patt perde un consigliere (su due) e anche l'esponente della civica Lista La Rocca - Uniti Si Cambia si è chiamato fuori.

 

Elisabetta Aldrighetti e Nicola Santoni, eletti con Fratelli d'Italia, dopo essersi autosospesi in seguito al commissariamento del Circolo rivano del partito meloniano (di cui Aldrighetti era presidente), hanno rassegnato definitivamente le dimissioni, così come Giovanni Vivaldelli ha salutato il Patt e Salvatore Mamone - ex presidente del consiglio comunale - è uscito dalla lista civica di cui era capolista.

 

E' nato, dunque, un nuovo gruppo ribattezzato "Voce Comune per Riva".

 

"Siamo quattro consiglieri comunali che hanno deciso di creare un nuovo gruppo per fare opposizione in coerenza con il programma elettorale con cui ci siamo presentati agli elettori - scrivono Aldrighetti, Santoni, Mamone e Vivaldelli nella loro prima nota ufficiale -. Il nostro obiettivo è fare opposizione costruttiva, lontana dalle polemiche, con un confronto serrato ma sempre volto al bene della comunità. Veniamo da esperienze diverse, ma tutte nell'alveo del centrodestra autonomista. Siamo aperti al dialogo per portare avanti le nostre idee e le istanze dei cittadini. Il nome del nuovo gruppo consiliare è "Voce Comune per Riva". Capogruppo in consiglio comunale sarà Elisabetta Aldrighetti".

 

"La decisione di dimettermi da Fratelli d'Italia - spiega l'ex capogruppo del partito meloniano Elisabetta Aldrighetti - è maturata con grande amarezza, ma è diventata inevitabile di fronte a una situazione non più sostenibile sul piano politico e umano. La mia scelta non nasce né da una distanza dai valori né dal progetto nazionale di Fratelli d'Italia, nei quali continuo a riconoscermi, così come mi riconosco nella leader e presidente del consiglio Giorgia Meloni. La mia scelta è legata esclusivamente all'attuale gestione provinciale in Trentino e al percorso di delegittimazione politica e personale che ho subito, culminato nel commissariamento del Circolo Alto Garda e Ledro di cui ero presidente. Quando vengono meno rispetto e condizioni per svolgere il proprio ruolo, portato avanti sempre con serietà e impegno, viene meno anche la possibilità di proseguire quel percorso. Dopo il commissariamento del Circolo abbiamo chiesto più volte formalmente di conoscere le motivazioni che avevano portato al commissariamento del circolo, senza che ci fossero fornite. Ci è stato chiesto un incontro, al quale saremmo stati disponibili a partecipare, ma prima - come è giusto sia - volevamo capire il perché della decisione assunta dalla presidente Gerosa. Così non è stato. Se la motivazione è da ascrivere alla mia adesione ad un'associazione culturale, sottolineo come questo non sia vietato dallo statuto. Ripeto: è stata una scelta difficile e che ho preso con tanta amarezza. Tornare in futuro in Fratelli d'Italia? Ben disponibile a parlarne, ma solamente con un'altra direzione a livello provinciale. La nascita di questo nuovo gruppo consiliare è la prova plastica di un modo diverso di fare politica: c'è chi divide e c'è invece chi unisce".

 

"Lascio il gruppo di Fratelli d’Italia con un sincero rammarico - aggiunge Nicola Santoni -. Non è mai facile chiudere una porta in cui si è investito tempo e passione, ma è una scelta di onestà che devo a me stesso e, soprattutto, a chi crede in me. Purtroppo, una gestione interna che non condivido e all'oscuro di strategie partitiche hanno creato una distanza che non potevo più ignorare. Nel mio primo discorso del 2020, promisi che sarei entrato in Consiglio innanzitutto come cittadino, libero di valutare ogni cosa per il bene comune. Quel patto di trasparenza è stato premiato: il raddoppio delle mie preferenze e la mia riconferma sono la prova che la politica fatta tra la gente ha un valore immenso. Tuttavia, devo prendere atto che questo risultato e il lavoro costante sul territorio non hanno trovato nel partito il riconoscimento che meritavano. Ma se da una parte c’è l’amarezza, dall’altra sento un entusiasmo per ciò che stiamo andando a costruire. Aderisco al gruppo indipendente "Voce Comune per Riva" con la voglia di chi vuole rimettere al centro le persone, non le sigle. Torno a quella libertà che rivendicai nel 2020 per dare ancora più forza alla voce dei cittadini. La mia priorità resta Riva: continuiamo a costruire, con la stessa passione e un'energia tutta nuova".

 

Diverse sono, invece, le motivazioni che hanno portato Giovanni Vivaldelli a lasciare il Patt.

 

"Si tratta di una scelta maturata con rispetto e senza alcuna motivazione personale - commenta -, ma legata a una diversa sensibilità nel modo di interpretare il ruolo di opposizione. Essendo alla mia prima esperienza amministrativa, sento l’esigenza di intraprendere un percorso che mi permetta di lavorare in modo più coerente con l’approccio che ritengo più adatto in questa fase, sempre in linea con il programma con cui ci siamo presentati alle elezioni. Per questo motivo ho scelto di aderire al nuovo gruppo consiliare "Voce Comune per Riva", con l’obiettivo di continuare a portare avanti le istanze dei cittadini con impegno e spirito costruttivo".

 

A completare il gruppo c'è Salvatore Mamone, eletto con la civica Lista La Rocca - Uniti Si Cambia.

 

"Aderisco con entusiasmo al nuovo gruppo consiliare "Voce comune per Riva" - queste le sue parole -. Credo fermamente che le idee e i valori condivisi da questo gruppo possano rappresentare un'opposizione efficace e costruttiva all'interno del consiglio. Far parte di un gruppo così compatto e motivato e non come oggi rappresentante singolo di una civica, ci permetterà di lavorare in modo sinergico, creando un'alternativa valida. Inoltre, il dialogo e il confronto aperto tra noi sarà fondamentale per sviluppare proposte che rispondano alle reali esigenze della nostra comunità. Sono convinto che unendo le forze, potremo non solo criticare ma proporre anche soluzioni concrete per il bene della città. In questo modo potremo contribuire a un dibattito più proficuo e produttivo, mirando a risultati tangibili per tutti i cittadini".

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