"Differenze inconciliabili per proseguire assieme. Nella Margherita, invece, erano il "sale" della politica. Forza Italia? Vedremo, intanto inizio un nuovo cammino"
La consigliera provinciale Eleonora Angeli ha lasciato la lista Noi Trentino per Fugatti Presidente, la civica che fa capo al vice presidente Achille Spinelli. "C'è tantissimo bisogno di un progetto per il Trentino. Ora siamo a metà legislatura e, come abbiamo visto anche ieri, non ci sono gli elementi per iniziare un percorso condiviso per rispondere a quanto secondo me chiede la comunità. Forza Italia? Sono le persone a fare i progetti, non i partiti. Non cerco una casa, ma inizio un nuovo cammino"

TRENTO. Il suo addio al gruppo consiliare di Noi Trentino per Fugatti Presidente è stato liquidato in due righe di comunicato assolutamente "istituzionali" e piuttosto "fredde" da parte della civica che fa capo al vice Governatore Achille Spinelli.
Che qualcosa non andasse per il verso giusto era chiaro da tempo e il voto, difforme da trequarti della maggioranza (che si è astenuta, mentre lei ha espresso il proprio "no" deciso, preceduto da un intervento in cui spiegava chiaramente le ragioni della sua decisione), in occasione della mozione di sfiducia nei confronti dell'assessora Gerosa è stata probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
E, infatti, già da mesi, si vocifera di un suo prossimo passaggio in Forza Italia, partito di centro più vicino anche ai suoi trascorsi - lei che è nata e cresciuta politicamente nella Margherita, di cui ancora oggi dice un gran bene - di quanto lo sia una lista che, sul territorio, è a tutti gli effetti una diramazione della Lega, il partito dell'attuale Presidente della Provincia Fugatti.
Eleonora Angeli ha deciso di lasciare Noi Trentino per Fugatti Presidente (Qui articolo), con cui è stata eletta a ottobre 2023 in piazza Dante. Due anni e mezzo fa raccolse 837 preferenze, risultando la quarta più votata della lista, dopo Spinelli (2.342), l'ex sindaco di Ala Claudio Soini (1.389), poi nominato presidente del Consiglio provinciale e l'ex vice sindaca di Primiero San Martino di Castrozza Antonella Brunet (927), destinata ora a diventare capogruppo in piazza Dante.
"E' una decisione che era nell'aria da tempo - spiega la consigliera provinciale, approdata al Gruppo Misto di cui è l'unica rappresentante dopo l'approdo di Cia in Forza Italia -. Io sono per una politica della passione, della condivisione, del coinvolgimento della gente, di qualcosa di strutturato, di una visione organica di ciò che si vuole per il Trentino. C'è tantissimo bisogno di un progetto per il Trentino. Di una proposta vera, reale".
Insomma, che la maggioranza di piazza Dante non sia unita (non solamente a livello "burocratico") è risaputo, ma adesso emergono anche visioni estremamente diverse tra i vari consiglieri della coalizione di centro destra che, ormai dal 2018 e per il secondo mandato consecutivo, guida il Trento.
"Quando ho scelto di candidare con la lista Fugatti - prosegue Angeli - l'ho fatto consapevole che eravamo una serie di persone con sensibilità diverse ma convinta che partisse un progetto politico. Ora siamo a metà legislatura e, come abbiamo visto anche ieri (lunedì 9 marzo, ndr), non ci sono gli elementi per iniziare un percorso condiviso per rispondere a quanto secondo me chiede la comunità. E non solo "qui e ora", perché bisogna guardare al futuro. Per me inizia un nuovo cammino: non sono senza "casa", ma comincia una nuova fase. Per me la politica è libertà, coerenza, determinazione: è ora e tempo che la classe politica alzi lo sguardo e non rimanga ferma ad aspettare".
Insomma, in parole povere, la scelta di Eleonora Angeli di spostarsi nel "misto" è stata l'anticipazione di quella che, probabilmente, si sarebbe trasformata in espulsione. Le differenze "di base" sono diventate inconciliabili e incompatibili.
"Nel gruppo in cui ero - aggiunge - c'erano sensibilità e individualità con evidenti difficoltà ad unire le differenza. L'esperienza straordinaria nella Margherita, da dove arrivo, invece mi ha ha insegnato che le differenze sono fondamentali, sono il "sale" della politica, ma poi bisogna trovare una visione, una sintesi per costruire un progetto per il nostro Trentino. Ci siamo trovati e il gruppo aveva bisogno di capire le mie intenzioni e ho ribadito che l'esercizio della mia politica non è in quanto singola consigliera eletta, ma come parte di un progetto più grande".
Forza Italia l'aspetta a "braccia aperte": lei non conferma, ovviamente, ma nemmeno smentisce.
"L'unica cosa che mi sento di dire in questo momento - conclude - è che non sono i partiti che fanno i progetto, ma le persone, con lo zaino in spalla per un cammino concreto. Iniziamo questo nuovo percorso e poi vedremo".












