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Bolzano
16 giugno | 15:28

"Non si sa mai che venga raccontata la verità con la dovuta trasparenza": la mail dell'azienda servizi sociale fa infuriare l'opposizione a Bolzano. "Trasparenza azzerata e toni intimidatori"

Lo screenshot pubblicato dal dem Stefano Fattor svela la nuova direttiva interna: post bloccati e verifiche preventive fino a quattordici giorni prima della pubblicazione. E scoppia il caso

BOLZANO. “Non si sa mai che venga raccontata la verità con la dovuta trasparenza. L'assessora Brillo non gradisce. Meglio far filtrare la narrazione del “va tutto bene Madama la Marchesa”.

 

A scrivere è l'assessore comunale Stefano Fattor, capogruppo del Pd del consiglio di Bolzano, che, come ormai da abitudine, si affida ai social network per puntare ancora una volta il dito contro la maggioranza.

Un post accompagnato da un'immagine, anzi da uno screenshot di una e-mail inviata internamente all'Azienda Servizi Sociali di Bolzano nella quale si fa presente che “ tutte le nostre comunicazioni esterne dovranno essere preventivamente sottoposte all'approvazione dell'Assessore Brillo”.

 

Cosa che ha colpito, e non poco, l'ex assessore e l'opposizione tutta.

 

“Inizia con questa email ai dirigenti il nuovo corso di ASSB. Non sia mai che vengano fuori i numeri reali di accampamenti abusivi, senza tetto e disperati di vario genere – dichiara Fattor.

 

Insomma a una sola settimana dalla nomina di Franco Finato come nuovo direttore dell’Azienda servizi sociali di Bolzano, si palesa la prima gatta da pelare.

 

“Buongiorno a tutte e a tutti – si legge nella email pubblicata dallo stesso Fattor -  con la presente desidero informarvi che, a partire da questo momento, tutte le nostre comunicazioni esterne dovranno essere preventivamente sottoposte all'approvazione dell'Assessore Brillo. Ciò comporta la necessità di programmare e trasmettere le notizie e gli aggiornamenti con almeno due settimane di anticipo, al fine di consentire le opportune verifiche e ottenere l'autorizzazione alla pubblicazione sul sito web o sui canali social aziendali. Di conseguenza, non sarà più possibile procedere con pubblicazioni immediate, come avvenuto negli ultimi tempi. Vi chiedo pertanto la massima collaborazione e comprensione qualora alcune notizie vengano diffuse con tempistiche differenti rispetto a quelle a cui eravamo abituati. [...]Almeno per il momento, non si potrà procedere alla pubblicazione o condivisione dei contenuti senza il preventivo benestare della Vice Direzione Generale”.

 

“Non sia mai che venga raccontata la verità con la dovuta trasparenza – sottolinea Fattor - L’assessora Brillo non gradisce. Meglio dire che va tutto bene”.

 

“Procedure e toni intimidatori nei confronti dei dipendenti e dell'opinione pubblica – commenta Guido Margheri, presidente di Anpi Alto Adige ed ex Presidente della Commissione Consiliare alle Politiche Sociali -. La cosa più grave, però, inaccettabile, ma anche illegittima, è che si vuole impedire l'accesso ai dati da parte dei Consiglieri Comunali, delle Organizzazioni Sindacali e di altri soggetti che ne hanno pienamente diritto”.

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