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Bolzano
04 luglio | 11:32

"Acciaierie di Bolzano, inaccettabile negare il presidio in Piazza Magnago", i sindacati contro la Provincia: "Smetta di nascondersi e dia risposte ai lavoratori"

Le sigle Uilm e Uil Sgk contro la scelta della Provincia di Bolzano di non autorizzare il presidio dei lavoratori delle acciaierie in piazza Magnago: "Profonda indignazione, una scelta che riteniamo politicamente incomprensibile e istituzionalmente inaccettabile"

BOLZANO. "Profonda indignazione, una scelta che riteniamo politicamente incomprensibile e istituzionalmente inaccettabile".

 

Dura critica dei sindacati Uilm Alto Adige e Uil Sgk alla Provincia di Bolzano, che ha deciso di non autorizzare il presidio dei lavoratori delle Acciaierie di Bolzano in piazza Magnago previsto per il prossimo 10 luglio.

 

I sindacati lo ribadiscono in una nota congiunta che specifica come "proprio mentre oltre seicento lavoratrici e lavoratori attendono da quasi un anno risposte sul futuro dello stabilimento, la Provincia decide di negare loro la possibilità di manifestare davanti alla propria sede".

 

"La Uilm è oggi il primo sindacato all’interno delle Acciaierie e rappresenta la maggioranza dei lavoratori. A maggior ragione ci saremmo aspettati rispetto e ascolto da parte della Provincia, non una porta chiusa" queste le parole del segretario Eduart Dedja che specifica come "negare Piazza Magnago significa dare un segnale sbagliato a centinaia di famiglie che vivono nell’incertezza".

 

Ad essere specificato è come il diritto di manifestare davanti alle istituzioni "non è una concessione, ma uno degli strumenti fondamentali della democrazia" e che "se qualcuno pensa di risolvere il problema allontanando i lavoratori dalla sede della Provincia, commette un grave errore di valutazione".

 

Secondo i sindacati, il comportamento della Provincia rischia di aggravare un clima già fortemente compromesso dai continui rinvii e dall’assenza di decisioni definitive sulla concessione e sul futuro industriale del sito.

 

"La Provincia non può continuare a chiedere pazienza senza assumersi responsabilità", afferma Mauro Baldessari, segretario generale della Uil Sgk Alto Adige: "Prima il bando andato deserto, poi mesi di attesa, ora persino il diniego a una manifestazione davanti a Palazzo Widmann. È una scelta che non comprendiamo e che respingiamo con forza. Le istituzioni devono confrontarsi con i lavoratori, non tenerli a distanza. Chi governa deve avere il coraggio di guardare negli occhi chi rischia il proprio futuro occupazionale".

 

La Uil ricorda poi che che le Acciaierie rappresentano" uno degli asset industriali più importanti dell’Alto Adige" e che la loro salvaguardia riguarda non soltanto i dipendenti dello stabilimento, ma l’intero sistema economico provinciale, con centinaia di posti di lavoro diretti e nell’indotto.

 

Per questo, prosegue il comunicato, Uilm e Uil e Sgk chiedono alla Provincia di "cambiare atteggiamento, accelerare la conclusione della trattativa e garantire certezze sul futuro dello stabilimento".

 

I sindacati spiegano infine come il presidio del 10 luglio si svolgerà comunque nelle vicinanze di Piazza Magnago e che "i lavoratori faranno sentire la propria voce con dignità e determinazione".

 

"Perché il rispetto per chi produce ricchezza, occupazione e sviluppo per questo territorio – chiosano le sigle - non può essere subordinato a logiche burocratiche o a decisioni che rischiano di apparire come un tentativo di tenere il problema lontano dal Palazzo".

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