“Sembrava tutto perduto, invece la Madonna è rimasta in piedi”. Così dopo la colata detritica una piccola cappella diventa un “simbolo silenzioso”
Una piccola cappella è diventata “un simbolo silenzioso” per i vigili del fuoco altoatesini, da giorni al lavoro tra Merano e Avelengo per le operazioni seguite alla grossa colata detritica verificatasi in zona domenica scorsa (28 giugno): “Sembrava che tutto fosse andato perduto. Eppure è ancora lì”

BOLZANO. Da quasi una settimana ormai i vigili del fuoco altoatesini sono al lavoro tra Merano e Avelengo, per le operazioni seguite alla grossa colata detritica verificatasi in zona domenica scorsa (28 giugno). E proprio nel giorno in cui si prevede il completamento delle ultime attività, tra il fango i pompieri raccontano di aver trovato un “simbolo silenzioso”, per ricordare che “la speranza non può essere sepolta”.
Nel corso della violenta colata infatti, il fango aveva completamente travolto anche una piccola cappella presente in zona: la struttura, rovesciata su un lato dalla violenza dell'evento, è stata rinvenuta dai vigili del fuoco tra i detriti con una particolare sorpresa all'interno.
“Sembrava che tutto fosse andato perduto – raccontano – eppure è ancora lì. La Madonna, protetta dalla grata in ferro, è rimasta in piedi. Come a volerci ricordare che la speranza non può essere sepolta. Tra fango, distruzione e il lavoro di questi giorni, questa immagine è diventata per molti un simbolo silenzioso: anche quando tanto va perduto, la speranza, la solidarietà e l'umanità rimangono. Un sentito grazie a tutte le forze d'intervento e ai numerosi volontari che, da giorni, lavorano senza sosta per restituire alle persone colpite un po' di speranza e un ritorno alla normalità”.
L'intervento degli operatori, continuano i vigili del fuoco, prosegue nel frattempo per il ripristino e la messa in sicurezza nella zona. Ormai, come anticipato, le operazioni sono nelle fasi conclusive: “Nell'area di distacco sopra la strada per Avelengo – dicono – continuano le operazioni di distacco controllato di materiale roccioso instabile. A tale scopo rimangono attivi tre punti di controllo”.
A supporto delle operazioni è intervento anche il corpo dei vigili del fuoco volontari di Scena. I corpi di Maia Alta, Maia Bassa e Montefranco sono ora impegnati principalmente nei lavori di riordino, pulizia e ripristino dei materiali e delle attrezzature.
“Sul posto – continuano – sono inoltre ancora presenti un tecnico dell'Ufficio sistemazione bacini montani, la Protezione civile con la cucina da campo e un'impresa di movimento terra con personale ridotto. Dopo il pranzo in comune verranno completate le ultime attività, con la conclusione dell'intervento prevista nel corso del pomeriggio”.












