L'inferno di fuoco di Vermiglio, danni per milioni di euro (VIDEO e FOTO). La vice sindaca Mariotti: "Siamo tosti, ci rialzeremo". In cenere sei case e il tetto della chiesa
Tre abitazioni e tre masi sono andati distrutti nel terribile incendio scoppiato nella notte tra giovedì e venerdì a Fraviano, frazione di Vermiglio. Bruciati anche il tetto della chiesa e, parzialmente, è stato intaccato anche quello del campanile, con qualche danno pure alla struttura esterna del municipio. Il supporto di Fugatti e di Itas Mutua, le toccanti parole di Daldoss. 200 i vigili del fuoco - appartenenti a 16 corpi volontari più i permanenti di Trento - impegnati nelle operazioni di spegnimento

VERMIGLIO. Una notte terribile, un vero e proprio inferno di fuoco, a cui ha fatto seguito una giornata di shock, a tratti surreale. A Vermiglio, però, si sono immediatamente rimboccati le maniche. I danni sono ingenti e ammontano certamente a qualche milione di euro.
Tre abitazioni e tre masi sono andati distrutti, il tetto della chiesa è stato divorato dalle fiamme e, parzialmente, è stato intaccato anche quello del campanile, con qualche danno pure alla struttura esterna del municipio.
Lo spaventoso incendio, che all'1 della notte tra giovedì 2 e venerdì 3 luglio si è propagato nella frazione di Fraviano, in pieno centro storico a Vermiglio (Qui articolo), ha sconvolto non solamente tutta la Val di Sole, ma l'intero Trentino e la notizia, per le dimensioni, l'impatto visivo e la potenza distruttrice delle fiamme, ha fatto rapidamente anche il giro d'Italia.
Solamente la prontezza d'intervento e la straordinaria professionalità degli oltre 200 vigili del fuoco intervenuti ha fatto sì che nessuna persona fosse coinvolta e le fiamme non si propagassero ulteriormente visto che, in quella zona del paese, le abitazioni sono situate a brevissima distanza l'una dall'altra.
Le prime squadre che hanno raggiunto Fraviano si sono trovate di fronte una situazione già complicatissima da gestire con l'incendio che era già completamente sviluppato, alimentato dalla presenza di strutture di legno e dalle condizioni favorevoli alla propagazione delle fiamme

L'obiettivo primario è stata la circoscrizione dello spaventoso rogo, per evitare che intaccasse altre abitazioni dell'abitato. Dopo diverse ore di lavoro, i tecnici di 16 corpi volontari di zona e del corpo permanente di Trento sono riusciti a domare le fiamme. Le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell'area sono durate per tutta la giornata di venerdì.
All'interno delle strutture bruciate, nel momento in cui è scoppiato il rogo, si trovavano complessivamente quattro persone: tutte loro sono riuscite a mettersi in salvo e non hanno riportato nessuna conseguenza.
Per tre di loro il comune di Vermiglio ha provveduto a trovare una sistemazione temporanea, una quarta, che si trovava nella sua seconda casa, ha fatto rientro a Trento, dove risiede abitualmente.
Il parroco, don don Enrico Pret, si trovava ella canonica poco distante ed è stato avvisato attorno alle 2 di notte, quando ormai il rogo era esteso. Fin dai primi momenti ha messo a disposizione i propri locali per accogliere eventuali sfollati e offrire un punto di appoggio alle persone coinvolte.
"Quando mi ha chiamato il nostro comandante dei vigili del fuoco nel cuore della notte - racconta la vice sindaca Valentina Mariotti, che sta gestendo l'emergenza (il sindaco Bertolini si trova momentaneamente all'estero) - e mi ha detto "Sta bruciando il paese", sono uscita da casa senza cambiarmi, ancora con il pigiama addosso. Abito lontano dal centro storico e davanti a me ho visto una macchia rossa spaventosa, che sembrava avvolgesse tutta Fraviano. E' stato terribile, sembrava di essere in un film apocalittico. Sono stati momenti terribili: persone che scendevano in strada scappando dalle proprie case per paura che l'abitazione venisse attaccata dalle fiamme, gente che piangeva perché, giustamente, spaventata. E' stato un evento che ci ha segnato ma, per fortuna, nessuno è rimasto ferito o, ancora peggio, ha perso la vita. I vigili del fuoco sono stati semplicemente straordinari per la tempestività con cui sono intervenuti, per la professionalità e anche per l'incredibilità capacità di coordinarsi in brevissimo tempo. A loro non possiamo che rivolgere un grazie "enorme" perché sono riusciti a fermare l'incendio. Le operazioni di bonifica sono durate per tutta la giornata e il presidio è rimasto attivo per tutta la notte".
La comunità ha reagito immediatamente, con grande coraggio e dignità, di fronte ad una situazione mai vissuta in precedenza. Ripartire non sarà semplice, ma tutti sono pronti a fare la propria parte.
"Ripareremo i danni, ripartiremo - conclude la vice sindaca - siamo gente tosta. Adesso sarà il momento delle "carte" e della burocrazia, ma vogliamo fare in fretta. La nostra è una comunità coesa e resiliente. Insieme e con determinazione affronteremo le fasi successive per ripartire e ricostruire quanto è andato perduto. Vermiglio si rialzerà".

Anche il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, una volta terminati gli obblighi di Giunta del venerdì, è salito personalmente a Vermiglio per verificare la situazione e ha promesso massimo impegno da parte di piazza Dante.
"Quella vissuta a Fraviano - ha commentato il Governatore trentino - è stata una notte molto difficile. Desidero esprimere la mia vicinanza ai cittadini e ringraziare le centinaia di operatori che, con professionalità e straordinario senso del dovere, hanno lavorato senza sosta per proteggere le persone e l'abitato. Ho seguito costantemente l'evolversi dell'emergenza e la Provincia continuerà a monitorare la situazione, garantendo il proprio sostegno alla comunità per affrontare le conseguenze dell'incendio".

Toccanti sono le parole del consigliere provinciale Carlo Daldoss, originario e residente a Vermiglio, di cui è stato sindaco per quattro legislature.
"La nostra comunità è stata scossa da un disastroso incendio che ha colpito il cuore della frazione di Fraviano - scrive l'assessore regionale -. Vedere alcune abitazioni distrutte dalle fiamme e la nostra storica chiesa di Santo Stefano gravemente danneggiata è un dolore profondo per tutti noi di Vermiglio. Davanti a questa tragedia, però, è emersa la forza straordinaria del nostro territorio. Grazie all’intervento tempestivo e instancabile di oltre 200 Vigili del Fuoco Volontari accorsi da tutta la valle e dalla Val di Non , le fiamme sono state domate e, fortunatamente, non si contano feriti. Oggi (venerdì, ndr) è stato un giorno dedicato alla messa in sicurezza degli edifici e alle prime verifiche dei danni. Importante anche la visita del Presidente Fugatti, con il quale abbiamo fatto un sopralluogo per verificare da vicino la situazione. La nostra comunità rende un grazie immenso a questo incredibile esercito di volontari, che ha vegliato su di noi e ha evitato conseguenze ancora peggiori, e si stringe con affetto alle famiglie sfollate. Le ferite sono profonde, ma la nostra gente ha radici forti. La nostra comunità saprà rialzarsi, insieme, come ha sempre fatto".
Immediatamente Itas Mutua, la compagnia con cui sono assicurate le proprietà distrutte, si è mobilitata per agevolare le operazioni: verranno garantiti anticipi sulla liquidazione dei danni.
"Itas Mutua - si legge in una nota ufficiale della compagnia - ha seguito fin da subito l'evolversi della situazione a Fraviano di Vermiglio, dove un furioso incendio ha colpito fienili, abitazioni e la chiesa del paese, fortunatamente senza provocare feriti. L'agente di zona, Adriano Ermini, e i rappresentanti della direzione si sono messi rapidamente in contatto con i proprietari e gli enti danneggiati garantendo tutto il supporto necessario".
"Siamo vicini alle famiglie coinvolte le cui proprietà danneggiate risultano quasi totalmente assicurate con Itas - aggiunge l'amministratore delegato e direttore generale di Itas Mutua, Alessandro Molinari -. La compagnia sta predisponendo tutti gli interventi necessari per garantire anche anticipi sulla liquidazione dei danni in modo da consentire una rapida ricostruzione e un supporto concreto ed efficace all'intera comunità di Vermiglio. Itas ringrazia gli oltre 200 vigili del fuoco, volontari ed effettivi, la Provincia Autonoma di Trento e tutte le istituzioni che si sono mobilitate per aiutare i cittadini coinvolti e garantire che l'incendio non avesse esiti ancora più drammatici".












