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Trento
05 luglio | 20:23

Valsugana, nuovo autovelox? L'associazione frena chi lo vuole posizionare: "Fatto accesso agli atti: alla polizia stradale non risulta alcun parere sulla nuova postazione"

L'associazione Altvelox tramite un accesso agli atti ha ricevuto alcuni chiarimenti dalla polizia stradale trentina: "Un autovelox non può essere installato o attivato sulla base di un annuncio, di una decisione già data per acquisita o di un richiamo generico a un decreto. Occorrono atti concreti, valutazioni tecniche verificabili e una procedura amministrativa completa"

LEVICO TERME. Fino a un paio di mesi fa sembrava tutto fatto per l'arrivo di un nuovo autovelox fisso da piazzare lungo la Ss47 della Valsugana, indicativamente al km 107 in direzione Trento e all'altezza della zona industriale. 

 

Tanto che dalla giunta comunale di Levico Terme era arrivato il via libera definitivo al progetto esecutivo.

 

Ma quando si parla di rilevatori della velocità non manca mai l'occhio attento dell'associazione Altvelox, che con una richiesta di accesso agli atti ha ricevuto alcune considerazioni ritenute particolarmente importanti da parte della polizia stradale di Trento

 

"La nostra attività di controllo - specifica Altvelox - ha consentito di chiarire un aspetto decisivo. La sezione polizia stradale di Trento ha infatti comunicato formalmente che, agli atti del comando, non risulta alcun parere documentale relativo: alla localizzazione della nuova postazione; alla sicurezza del punto prescelto; all’impossibilità di procedere alla contestazione immediata; alla coerenza dell’impianto con la pianificazione provinciale dei controlli". 

 

Nella comunicazione delle forze dell'ordine si fa riferimento ad un decreto dell'11 giugno 2025 che aveva individuato alcuni tratti stradali in territorio provinciale nel quali era stata autorizzata l'installazione degli autovelox: "Ma questo - replica l'associazione - non può sostituire l’istruttoria specifica necessaria per una nuova postazione fissa. Un autovelox non può essere installato o attivato sulla base di un annuncio, di una decisione già data per acquisita o di un richiamo generico a un decreto. Occorrono atti concreti, valutazioni tecniche verificabili e una procedura amministrativa completa".

 

"Allo stato della documentazione trasmessa, la nuova postazione non risulta supportata dal parere documentale della Polizia Stradale sui presupposti essenziali dell’installazione", conclude Altvelox

 

L'associazione infine richiede alla Provincia autonoma di Trento, al Comune di Levico Terme, alla polizia locale e al commissariato del Governo la consegna di tutti gli atti eventualmente formati, con l’indicazione delle relative date e dei protocolli.

 

"Ringraziamo il dirigente della sezione polizia stradale di Trento, primo dirigente dott. Francesco Berna Nasca, per la chiarezza del riscontro e per la collaborazione istituzionale dimostrata. È esattamente questa l’attività di Altvelox: controllare gli atti prima che le sanzioni arrivino ai cittadini, verificare la regolarità delle procedure e impedire che semplici annunci pubblici vengano trasformati in presupposti di legittimità". 

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