Contenuto sponsorizzato
Belluno
09 agosto | 06:50

Energia, allarme dagli artigiani: “Ingiusto calcolare prezzo di produzione su sistema più costoso. I 14 miliardi chiesti all’Ue sostengano rinnovabili e autoproduzione”

Tra le conseguenze della situazione geopolitica in atto si fa sentire per famiglie e imprese anche il caro energia. A intervenire è Confartigianato Imprese Belluno, la cui presidente Claudia Scarzanella elogia il risparmio ottenuto grazie al consorzio Caem (circa 80 mila euro nel 2025 per 102 aziende), ma esorta al superamento del meccanismo del marginal price e a maggiori incentivi per rinnovabili e autoproduzione di energia

Energia, allarme dagli artigiani: “Ingiusto calcolare prezzo di produzione su sistema più costoso

BELLUNO. “Serve una strategia di ampio respiro. Nell’immediato è necessario un intervento emergenziale per ridurre le tariffe elettriche. L’altro passo è quello che ribadiamo da tempo: superare l’impostazione del prezzo marginale (marginal price), che sta facendo pagare a caro prezzo l’elettricità utilizzata da tutti”.

 

Oltre all’aumento del costo dei carburanti, l’altro grande nodo che sta mettendo in difficoltà famiglie e imprese è l’energia. A intervenire è Confartigianato Imprese Belluno, la cui presidente Claudia Scarzanella sottolinea l’impegno del governo sul tema ma ribadisce la necessità di strategie a lungo termine.

 

I costi pesano infatti sulle aziende. A luglio, ad esempio, gli aumenti per l’energia elettrica per un’impresa metalmeccanica si attestano a +10,3% rispetto a giugno, nel settore del legno siamo a +10% e per un’attività di acconciatura +8,7%. Prendendo poi in considerazione il periodo aprile-luglio, l’aumento medio sale a valori compresi tra il 15 e il 20%.

 

Per capire l’impatto di tutto ciò, il Consorzio Acquisti Energia & Multiutility (Caem) che negozia le tariffe per le forniture di gas ed energia alle imprese e a cui Confartigianato Imprese Belluno aderisce, ha analizzato l’andamento mensile dei costi per kWh a carico di alcune aziende. La situazione che ne emerge non è confortante, complici i conflitti in corso e il blocco dello Stretto di Hormuz dove passa il 20% del GNL mondiale.

 

“I numeri - nota Scarzanella - confermano quanto il tema dei costi energetici continui a pesare sulla competitività delle imprese e sui bilanci delle famiglie. Per quanto il Caem possa negoziare le tariffe per 7.500 imprese in tutta Italia, gli aumenti rimarranno comunque visibili. Tuttavia nel 2025 il risparmio per le aziende consorziate è stato di circa 5,4 milioni di euro, con una media di 800 euro per impresa: in pratica sono stati ridotti i costi della bolletta annuale dell’8% rispetto ai costi medi del mercato, e del 15% circa rispetto al costo della materia prima”.

 

Per le 102 imprese bellunesi aderenti ha significato risparmiare complessivamente oltre 80 mila euro lo scorso anno, però non basta. Secondo Scarzanella, bisogna infatti agire sul meccanismo del prezzo marginale, cioè il prezzo determinato dall’ultima unità di produzione necessaria per soddisfare la domanda elettrica in un dato momento. In pratica, al fabbisogno è l’energia a basso costo a essere usata per prima per rispondere alla domanda (ad esempio il solare), ma il prezzo della borsa è fissato dall’ultima unità di produzione attivata (come può essere una centrale a gas).

 

“Riteniamo più equo - spiega la presidente - che il prezzo dell’energia sia definito sulla base della media ponderata tra le centrali che offrono in borsa l’energia da loro prodotta. Ci rendiamo conto che sul tema ci siano diversità di vedute e interessi, ma non è giusto pagare il prezzo di produzione di energia calcolato sul sistema più costoso, quello del gas. Accanto a questo, bisogna poi spingere al massimo su rinnovabili ed efficientamento energetico”.

 

Confartigianato Imprese Belluno ha infatti aderito anche ad A-Certa (Associazione comunità energetica rinnovabile territorio e ambiente), nata nel mondo Confartigianato per autoproduzione e autoconsumo di energia con pannelli fotovoltaici, permettendo così di intercettare incentivi per gli aderenti.

 

Da qui l’auspicio che una parte significativa dei 14 miliardi di euro chiesti all’Europa per lo scostamento del bilancio fino al 2028 vada a sostenere l’autoproduzione di energia elettrica. “Dell’interesse verso l’autoproduzione di energia - conclude - abbiamo avuto prova nell’ultimo anno con i contributi Pnrr: molte piccole imprese e famiglie si sono dotate di fonti di energia rinnovabili, in particolare impianti fotovoltaici, per ridurre i costi energetici e dare un contributo positivo in termini di benefici ambientali e di collettività. Come Paese dobbiamo perciò renderci quanto più autonomi nella produzione energetica, non solo con i grandi impianti, ma anche con la forza di tanti più piccoli installati sui tetti di aziende e abitazioni”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 agosto | 14:52
Le vacche non trovano erba fresca, spingendo gli allevatori a intaccare anticipatamente i balloni di fieno destinati alle scorte invernali. [...]
Cronaca
| 09 agosto | 13:50
A denunciare l'episodio di vandalismo nei bagni del settore ospite dello stadio Briamasco un gruppo di supporter altoatesini che auspicano misure [...]
Cronaca
| 09 agosto | 13:27
L'allarme è scattato alle 2 di notte, sul posto il soccorso alpino e il personale sanitario. La ragazza che stava particolarmente male è [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato