Nuova bufera a Bolzano: chieste le dimissioni di Liuzzi. "Sul progetto dell'area camper ha conflitto di interessi". La replica: ''Tutto in regola. Pensino al bene della città''
Pd, Team K, Verdi, Lista Andriollo e Io Sto con Bolzano hanno firmato un comunicato di fuoco. "Anche a prescindere da eventuali responsabilità formali, è il venir meno della fiducia istituzionale che rischia di compromettere la credibilità degli organi consiliari a rendere non più sostenibile la permanenza di Liuzzi nel suo incarico"

BOLZANO. Non c'è pace per la maggioranza targata Claudio Corrarati. Non c'è pace alcuna.
Nemmeno il tempo di rendersi conto di aver perso un pezzo, con l'uscita di Martucci da Fratelli D'Italia, e l'ingresso di quest'ultimo nel gruppo misto, che le opposizioni unite fanno esplodere la bomba della polemica su un altro mattoncino della coalizione di centrodestra: il consigliere comunale Angelo Liuzzi.
Liuzzi, della lista “Civica per Bolzano”, è un ex consigliere della circoscrizione Oltrisarco – Aslago, attualmente consigliere comunale e presidente della commissione Mobilità.
Ed è proprio da questo ruolo che le opposizioni vogliono che si dimetta.
Il perché? Un presunto conflitto di interessi nella realizzazione del progetto di riqualificazione dell'area camper via Maso della Pieve, a Bolzano, del quale lo stesso Liuzzi si è occupato negli ultimi anni.
“Le forze di opposizione unite intendono esprimere forte preoccupazione in merito a quanto emerso sulla stampa in relazione alla posizione del consigliere e presidente della Commissione mobilità, Angelo Liuzzi – scrivono Partito Democratico, Verdi, Io sto con Bolzano, Lista Civica di Juri Andriollo e Team K - Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il consigliere Liuzzi risulterebbe coinvolto, direttamente o indirettamente, in rapporti professionali con lo studio tecnico autore del progetto relativo all’area camper di via Maso della Pieve presentato nel corso dell’ultima commissione mobilità. Una circostanza che, se confermata, configura un evidente e grave conflitto di interessi incompatibile con il ruolo istituzionale ricoperto”.
“Riteniamo - proseguono le opposizioni - che tale situazione costituisca una violazione del codice etico e dei principi di imparzialità, trasparenza e correttezza amministrativa cui ogni amministratore pubblico è tenuto ad attenersi. Anche a prescindere da eventuali responsabilità formali, è il venir meno della fiducia istituzionale che rischia di compromettere seriamente la credibilità degli organi consiliari a rendere non più sostenibile la permanenza del consigliere Liuzzi nel suo incarico”.
Le opposizioni chiedono dunque le immediate dimissioni del consigliere Angelo Liuzzi dalla carica di presidente della Commissione mobilità e l’apertura di un chiarimento pubblico e trasparente sull’intera vicenda.
Ma non solo.
“Invitiamo il Sindaco – concludono - ad assumere una posizione chiara e tempestiva, a tutela della credibilità dell’Amministrazione comunale e del corretto funzionamento degli organi consiliari. Le istituzioni devono essere percepite come luoghi di integrità e indipendenza: ogni ambiguità, soprattutto quando riguarda chi è chiamato a vigilare su processi decisionali rilevanti, non può essere tollerata”.
Liuzzi interviene nell'immediato sul tema e, fornendo progetti e documenti, rimanda le accuse al mittente.
“Mi interesso al progetto della riqualificazione dell'area camper da quando ero consigliere di circoscrizione'', dice Liuzzi che, raggiunto telefonicamente, ricostruisce la vicenda per il Dolomiti. “Su mia richiesta era stato realizzato un progetto da un amico ingegnere, quindi a costo zero. Quel progetto due anni fa è arrivato in circoscrizione, ed è stato anche approvato all'unanimità. Purtroppo poi l'idea è rimasta su carta. Due settimane fa lo stesso progetto è stato portato in commissione mobilità. Ma non non si è parlato di soldi, costi, appalti o cose simili. Non si è nemmeno deliberato nulla, ovviamente. E' stato un confronto tra politica, Seab, presidente del Camper Club, referente di assocampeggiatori e referente dei cittadini bolzanini proprietari di camper che da tempo immemore hanno problemi di parcheggio dei loro mezzi. Per il momento è solo un'idea. In comune non è stato avviato nulla. E se la cosa si farà passerà sicuramente per una gara d’appalto. Quindi che stiano tutti tranquilli che non c'è nessun conflitto di interessi e nulla di simile”.
“Vorrei ribadire però – conclude Liuzzi – che a questo progetto, importantissimo per la città, ci sto dietro da solo da anni. Ci sono le prove. Ho inserito anche il tema nel programma elettorale. A me interessa solo che il progetto venga fatto visto che tutto è fermo da tempo. Che le opposizioni inizino a pensare al bene della città invece di fare la caccia alle streghe".












