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Bolzano
28 giugno | 06:55

Holzmann attacca Bianchi sulle Acciaierie (e non solo): "Un bando assurdo, come le case vicino allo stabilimento". Fattor: "Non avrei mai creduto di sottoscrivere ogni sua parola"

L'ex parlamentare e anche ex collega di partito attacca Christian Bianchi: "La trattativa l'ha condotta Kompatscher, quindi gli assessori italiani sono stati esclusi dalle competenze specifiche". L'ex assessore comunale del Pd, Stefano Fattor: "Mai avrei creduto di sottoscrivere ogni parola di Giorgio Holzmann. Denuncia l’autoreferenzialità dell’assessore provinciale, vero colpevole dell’assurdo e fallimentare bando per il rinnovo della concessione"

di LA

BOLZANO. Attacco di Giorgio Holzmann, l'ex parlamentare mette nel mirino Christian Bianchi, assessore provinciale a Bolzano e commissario di Forza Italia. Parole che vengono "sottoscritte" da un avversario politico, Stefano Fattor, ex assessore comunale e oggi consigliere comunale del Partito Democratico.

 

La questione riguarda le Acciaierie Valbruna e l'ipotesi di costruire degli alloggi nelle vicinanze dello stabilimento (Qui articolo). E' in questo contesto che si inserisce un duro attacco a Bianchi.

 

"Hai dato la colpa a Galateo, che si è preso tardi e che abbiamo preso atto e applicato i nostri criteri, quindi avete proposto un bando assurdo tanto che la Regione Veneto ha fatto ricorso e che nessuna azienda al mondo si è presentata", spiega l'ex parlamentare ma anche ex compagno di partito di Bianchi. "Avete raddoppiato il canone anticipato per 50 anni da versare entro di 45 giorni. Centinaia di famiglie vivono in apprensione questa trattativa che si è trascinata per le lunghe per l'incapacità di risolvere il problema. Adesso si discute su altre basi e cerchi di assumerti il merito. Se avessi messo piede nelle Acciaierie avresti visto quello che non c'era 30 anni fa: uno stabilimento tirato a lucido, un capannone nuovo costruito dalla Valbruna sul patrimonio della Provincia. Ma anche tutti i capannoni della Provincia ristrutturati dalla Valbruna senza chiedere un centesimo con una valorizzazione anche in questo caso del patrimonio provinciale. E grandi investimenti nel campo della tutela ambientale".

 

E qui c'è un'altra stoccata nel video pubblicato sui social. "Se tu avessi visto questo, probabilmente per giustificare quello che è stato fatto con quel bando, non avresti detto: ma siamo sicuri che la Valbruna voglia restare a Bolzano? Non è che cerca un pretesto per chiudere tutto e dare la colpa alla Provincia? Le hai ripetute anche quando le Acciaierie hanno proposto 37 milioni per acquistare l'area. Hai parlato di una cifra ridicola e che l'azienda cerca una scusa per lasciare Bolzano. Ma non sai niente dell'azienda, di quello che rappresenta, delle eccellenze industriali. Hai detto che gli uffici hanno fatto la stima. Non tu, chiaramente, ma non saresti in grado e nessuno lo pretende. I tuoi uffici hanno fatto la stima sulla base dell'assessorato all'industria. Ma perché non vi siete parlati prima? E' facile assumere meriti di altri come spesso accade con qualche taglio del nastro o inaugurazione. L'assessorato dei lavori pubblici è di servizio. Ti consiglio Christian un po' più di umiltà e un lavoro di conoscenza. Hai avuto la fortuna in una fase storica politicamente più favorevole al centrodestra di essere al governo. Quali sono i risultati? Quali sono i progetti? Qual è la linea di Forza Italia? Cosa propone in Comune che in maggioranza? A Laives che è in maggioranza? Quali sono le direttrici?. E dopo quel bando folle, la trattativa l'ha condotta Kompatscher, quindi gli assessori italiani sono stati esclusi dalle competenze specifiche".

 

Si passa poi alla parte dell'ipotesi di costruire gli alloggi a ridosso delle acciaierie.

 

"Per quale motivo l'Istituto per l'edilizia sociale che 10 anni fa ha acquistato un terreno agricolo a Bolzano con la promessa da parte del Comune di trasformarlo in edificabile per costruire qualche decina di alloggi popolari", prosegue Holzmann. "Ebbene è arrivato il veto dell'Svp perché ci sono i meli. I meleti sono più importanti delle persone su un terreno di proprietà pubblica, non ci sono espropri. E poi propone di costruire le case a ridosso delle acciaierie. Lì ci sono imprenditori che hanno acquistato i terreni e sarebbero ben felici. Ma è cosa buona costruire vicino all'acciaieria? E magari cinquecento o mille persone comincerebbero a lamentarsi per far andare via le acciaierie, lottizzare e dare agli artigiani senza pensare che ci dovrebbe essere una bonifica di quei terreni. Ma le acciaierie sono il terzo contribuente della Provincia di Bolzano. Non va bene. Serve una soluzione durevole e seria. Non credo che costruire case lì vicino sia una buona idea. Non vedo dichiarazioni tue a riguardo". 

 

Un intervento che viene commentato dall'esponente del Partito Democratico

 

"Se mi avessero detto 25 anni fa che avrei sottoscritto ogni parola detta da Giorgio Holzmann in un suo pubblico messaggio, non ci avrei mai creduto", così Fattor sulle parole del consigliere provinciale prima del Msi, poi di An, poi deputato, transitando in Forza Italia. "Denuncia l’autoreferenzialità dell’assessore provinciale nonché commissario di Forza Italia Christian Bianchi, vero colpevole dell’assurdo e fallimentare bando per il rinnovo della concessione alle acciaierie Valbruna, denuncia i 2 assessori italiani di subalternità all’Svp, incapaci addirittura di alzare un ditino a favore della trasformazione urbanistica di un meleto di proprietà di Ipes dietro via Resia o di proporre una qualsiasi cosa per risolvere il problema della casa a Bolzano col conseguente esodo di centinaia di giovani. Che dire; i tempi cambiano. Bravo Giorgio".

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