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Trento
23 giugno | 19:35

"Oltre 700 mila euro in più di canoni Itea", i sindacati attaccano la Provincia: "Fa cassa sui più poveri e lo fa per scelta"

I sindacati Cgil, Cisl e Uil attaccano la Provincia per l'aumento dei canoni degli inquilini Itea: "Bilancio più ricco a spese dei più poveri. Il risultato è frutto di affitti più alti legati alla mancata indicizzazione dell’Icef"

TRENTO. "Oltre settecentomila euro in più. E’ quanto hanno pagato nel 2025 gli inquilini delle case Itea". Questa la denuncia di Manuela Faggioni (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Largher (Uil). I sindacati parlano di una situazione inaccettabile. "Un aumento che è il risultato, per il terzo anno consecutivo, di canoni più alti, effetto della mancata indicizzazione dell’Icef all’inflazione".

 

I sindacati evidenziano come sia la stessa Itea che ammette nel bilancio questa situazione. "Le variazioni maggiori dovute all’incremento dei canoni da locazione alloggi per 764.452 euro è imputabile a un numero maggiore di posizioni di mercato e a un aumento dell’Icef medio che comportano un incremento dei canoni emessi".

 

E’ la dimostrazione che "la Giunta provinciale e la stessa Itea non hanno consapevolezza della realtà concreta in cui vivono molti trentini", proseguono Faggioni, Bezzi e Largher. "Perché gli inquilini della case Itea non sono diventati di punto in bianco più ricchi. E’ l’effetto 'perverso' di un Icef inadeguato, che registra l’aumento dei redditi ma non dell’inflazione, che quei redditi ha eroso del tutto riducendo la capacità di spesa di moltissime famiglie, come ha certificato nei giorni scorsi la stessa Ispat. La Provincia attraverso la società pubblica per l'edilizia popolare fa cassa sui più poveri e lo fa per scelta. Denunciamo da tre anni questa situazione e abbiamo ottenuto solo una parziale revisione del tutto insufficiente a sostenere l’aumento del costo della vita. Questa situazione non è più accettabile".

 

I sindacati a tal proposito insistono sulla necessità di rivedere l’indicatore. "Molte famiglie che vivono in un alloggio Itea sono sono in estrema difficoltà per l’aumento dei canoni e anche delle spese condominiali, frutto in alcuni casi di cambi di gestione non oculati, di immobili vecchi con spese di riscaldamento elevatissime. Vorremmo che quando la Provincia parla di 'misure per le famiglie' nell’assestamento di bilancio andasse un po’ oltre l’abbonamento trimestrale a 20 euro per il trasporto pubblico e i bonus. Invece constatiamo, che almeno sul fronte Itea, la situazione non migliora”, concludono Faggioni, Bezzi e Largher.

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