"Ora la consigliera chieda scusa", costi del 'gabinetto del sindaco', dai 2 autisti ai 4 addetti al sito, Palazzo Geremia tuona contro Bortolotti: “Attacco grave ai dipendenti”
Nei mesi scorsi le consigliere Giulia Bortolotti e Alessia Tarter aveva presentato una interrogazione con risposta scritta con oggetto: “Gabinetto del Sindaco: quali i costi a carico del Comune di Trento?”. I dati ottenuti sono stati usati poi per dire che questo servizio costa troppo. La risposta del Comune: "La consigliera di Onda mostra di avere una conoscenza molto approssimativa degli uffici comunali e di non aver alcun rispetto per i dipendenti dell’Amministrazione pubblica, per la loro deontologia professionale e, in ultima analisi, per la loro dignità”

TRENTO. Due autisti per il sindaco? Quattro addetti per il sito internet del Comune di Trento? Poco sobrietà? Quella che nelle intenzioni della consigliera comunale di Onda, Giulia Bortolotti, doveva diventare una denuncia sui costi del cosiddetto "gabinetto del sindaco", si è trasformata nella risposta puntuale dell'Amministrazione comunale, che respinge le accuse e ricostruisce, numeri e competenze alla mano, il funzionamento del Servizio Gabinetto e Pubbliche Relazioni, mettendo nero su bianco una situazione ben diversa da quella illustrata dalla consigliera.
Ma par capire cosa è successo facciamo un passo indietro. Nei mesi scorsi le consigliere Giulia Bortolotti e Alessia Tarter aveva presentato una interrogazione con risposta scritta con oggetto: “Gabinetto del Sindaco: quali i costi a carico del Comune di Trento?” puntando il dito sull'attività di comunicazione del primo cittadino (QUI L'ARTICOLO)
La risposta data all'interrogazione rende conto in modo dettagliato del personale che è presente del “Servizio gabinetto e pubbliche relazioni”. Le consigliere di Onda puntano sulla presenza di “due autisti del sindaco” e “quattro addetti al sito internet” parlando poi un organico ritenuto eccessivo.
Una lettura che il Comune definisce fuorviante, sottolineando come la consigliera abbia finito per attribuire al sindaco personale che, nella realtà, svolge servizi rivolti all'intera cittadinanza.
“La tesi della consigliera Giulia Bortolotti è che il 'Gabinetto del sindaco' costa troppo. Ma, ancora una volta, la consigliera di Onda mostra di avere una conoscenza molto approssimativa degli uffici comunali e di non aver alcun rispetto per i dipendenti dell’Amministrazione pubblica, per la loro deontologia professionale e, in ultima analisi, per la loro dignità” sono le parole che arrivano dal Comune di Trento che mette poi in chiaro, in modo preciso, la struttura del Servizio Gabinetto e Pubbliche relazioni che non è il Gabinetto del sindaco, dicitura totalmente inventata.
“A servizio diretto del primo cittadino lavorano – spiega il Comune - solo 2 persone (su 25), un segretario e un’addetta alla comunicazione (da notare che precedenti amministrazioni comunali hanno fatto, legittimamente, scelte diverse, arrivando fino a 4 o 5 fiduciari). Gli altri dipendenti assegnati al Servizio Gabinetto hanno funzioni e ruoli che solo la malafede può appiattire sulla figura del sindaco”.
Viene riportato qualche esempio: del Servizio Gabinetto fa parte l’Ufficio Relazioni con il pubblico (tre dipendenti), che ha pure una sede diversa da palazzo Geremia. Il personale dell’Urp risponde a oltre 21 mila richieste di informazioni/segnalazioni all’anno, aiuta i cittadini che hanno bisogno di assistenza nel digitale oltre che nel pagamento dell’Imis, smista ai servizi competenti le segnalazioni arrivate tramite la piattaforma Segnala un disservizio e si preoccupa di far pervenire agli interessati la risposta, rilascia l’identità digitale Spid. Che c’azzeccano questi compiti con il sindaco?
“La consigliera Bortolotti – continua il Comune di Trento - strabuzza gli occhi quando sente che al sito del Comune l’anno scorso lavoravano quattro persone (tra parentesi quest’anno il sito ha tre e non quattro addetti come nel 2025 perché, come dovrebbe sapere ogni consigliere comunale, l’anno scorso c’è stato un surplus di lavoro legato alla migrazione nella nuova piattaforma obbligatoria prevista dall’Agenzia per l’Italia digitale, migrazione che peraltro ha fatto guadagnare al Comune 500 mila euro di finanziamento Pnrr, dunque poco meno della metà del costo dell’intero servizio Gabinetto). Ma lo sa Bortolotti cos’è il sito del Comune? Non è, tanto per fare un paragone a caso, quello di Onda Trentino”.
Il sito del Comune è un portale aggiornato quotidianamente con appuntamenti, eventi, notizie di pubblica utilità, delibere, determine, ordinanze, interrogazioni. All’interno ci sono circa 400 schede che illustrano le modalità di accesso ai servizi comunali e una sessantina di pratiche che si possono fare online, da quelle edilizie all’iscrizione al nido.
Un sito internet la cui gestione non è cosa di poco conto e non è certo di un servizio dedicato al sindaco. Veniamo, però, alla questione degli “autisti” citati dalla consigliera Bortolotti. Si tratterebbero di due persone inquadrate professionalmente in questo modo ma, spiega il Comune, non è certo l’unica mansione dei due dipendenti in questione. “Sono anche uscieri – viene spiegato - custodi del palazzo, manutentori. Garantiscono l’apertura delle sale in occasione di centinaia di riunioni, eventi pubblici, matrimoni ospitati ogni anno a palazzo Geremia e, quando serve, guidano le auto del Comune durante gli spostamenti legati agli appuntamenti istituzionali del sindaco e della Giunta”.
Il sindaco usa la bici quotidianamente (insieme all’autobus, linea 4 per la precisione) sia negli spostamenti casa-lavoro sia per servizio, precisazione poco rilevante ma doverosa visto che anche le due ruote diventano un ingrediente dell’attacco pretestuoso della consigliera.
C'è poi l’addetta ai gemellaggi e alle cerimonie che gestisce anche i profili social del Comune (non del sindaco) e risponde alle richieste di informazione dei cittadini, dai cantieri agli orari degli uffici ai disservizi.
“La consigliera comunale Bortolotti – conclude la nota del Comune - evidentemente ha scoperto solo ora che l’Amministrazione comunale ha bisogno di personale. E che, guarda caso, questo personale deve essere regolarmente retribuito. Benvenuta nella realtà. Sennonché il suo attacco non solo è gravemente lesivo della reputazione del sindaco, ma è pure avvilente per gli insulti rivolti ai dipendenti comunali, trasformati nella sua narrazione in burattini del primo cittadino. Anche di questo la consigliera dovrebbe chiedere scusa”.














