Raggiunge la croce di vetta per rendere omaggio alla sua cagnolona, uccisa da un tumore (VIDEO): "Così ora Beba resterà per sempre in uno dei posti che più ha amato"
Il trail runner Omar Mohamed Alì: "Quella montagna racconta il nostro ultimo pezzetto di vita insieme. Per questo, di recente ho raggiunto la vetta e ho apposto sulla croce una sua foto: era il minimo che potessi fare per lei"

MONTE COLMEGNONE. "Quando passate dal monte Colmegnone, portate un saluto alla mia Beba". Le parole sono quelle del trail runner Omar Mohamed Alì, di Saronno, che di recente si è portato sulla cima di una montagna non con l'idea di "conquistare la vetta", ma per rendere omaggio alla sua cagnolona, scomparsa di recente.
La storia di Omar e Beba è quella di un cane e di un uomo che hanno condiviso ben 14 anni della propria vita. La cagnolona, per la verità, quasi tutta la sua esistenza con lui.

Tutto ha avuto inizio in particolare quando il trail runner, arrivato in un canile per andare a trovare un'amica che lavorava lì, è rimasto rapito dalla dolcezza di Beba, "un Segugio a pelo ispido di appena un anno abbandonato insieme ad un cane da caccia e molto diffidente nei confronti degli esseri umani".
"Con me però si era fin da subito comportata in modo diverso - ammette Mohamed Alì, intervistato da Il Dolomiti -. Portata in un'area di sgambamento, si era mostrata 'amichevole' nei miei confronti e desiderosa di contatto, cosa che non faceva con nessuno. Così, pur non essendo andato in canile per adottare, avevo deciso di portala a casa con me: è stato amore a prima vista".

Da quel giorno, ricordato oggi con non poca commozione, sono trascorsi 14 lunghi anni, trascorsi insieme e spesso in montagna. "Per noi andare in quota era come sentirci a casa - spiega Omar -. Pratico trail running dal 2013 e mi sono sempre allenato con Beba, che amava correre accanto a me, anche negli ambienti più impervi. Abbiamo condiviso tantissime avventure insieme, e quando lo scorso 28 luglio è venuta a mancare a causa di un tumore all'uretra ho pensato di renderle in qualche modo omaggio".
Oltre agli allenamenti sulle terre alte (diversi fatti in occasione della gara "Lavaredo Ultra Trail", corsa da Mohamed Alì ben 8 volte ndr), i due amici hanno però collezionato numerosi ricordi: "La lista sarebbe lunga - confessa -. Posso dire solo che Beba c'è sempre stata, nei momenti belli ed anche in quelli più difficili. Come quando ho aperto una palestra (tutt'oggi in attività) a Saronno (in Provincia di Varese) e ci siamo ritrovati a viverci all'interno per un anno perché per realizzare quel sogno avevo dato fondo ai miei risparmi".
Una palestra in cui la cagnolona era ampiamente conosciuta: "Le volevano bene in tantissimi - spiega Omar -. A causa del suo vissuto soffriva moltissimo se la lasciavo a casa da sola, quindi, per quanto possibile, la portavo sempre con me". Un'amicizia durata a lungo, fino a quando Beba non è purtroppo morta.
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"Negli ultimi mesi di vita e in particolare dopo la scoperta della malattia avevamo cominciato a frequentare solo il Monte Colmegnone (che sorge nel Comasco, non lontano da casa del trail runner). Quella montagna racconta il nostro ultimo pezzetto di vita insieme ed è per questo che di recente ho raggiunto la vetta (VIDEO di SEGUITO), apponendo sulla croce presente una foto di Beba - conclude -. Ora, ogni volta che salirò in quota per allenarmi potrò salutarla. E, così, Beba è potuta tornare per sempre in un posto in cui si è sentita davvero 'felice' e 'libera', come lo sono stato io con lei".
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