"Non dimentico quella tragica corsa con la radio accesa, il profumo dei fiori in chiesa. Andrea, Maudi, David: dopo 14 anni, sempre e ancora con noi"
Il ricordo di Fabio "Rufus" Bristot per i tre giovani volontari del soccorso alpino che persero la vita in un tragico incidente in parete il 10 agosto 2012

BELLUNO. "Andrea, Maudi e David. Sempre e ancora con noi".
Sono cariche di emozione e commozione le parole che Fabio Bristot sceglie per correre con la memoria a quel terribile 10 agosto 2012: il giorno in cui un chiodo piantato nella roccia per anni si è improvvisamente staccato, causando una tragedia impossibile da dimenticare.
Andrea Zanon, 38 anni, Maudi De March, 36 anni, entrambi di Chies d'Alpago, e David Cecchin, 28 anni, di Belluno, hanno perso la vita durante la scalata della via 'Dino e Maria' sul Monte Cridola, nel Bellunese.
Tre volontari del soccorso alpino e speleologico del Veneto, esperti e apprezzati. La montagna è generosa, dona meraviglie ma può togliere tanto, tantissimo.
Fabio "Rufus" Bristot 14 anni fa era delegato del soccorso alpino e visse in prima linea quella giornata tragica sul Cridola: "Talvolta - scrive sui propri canali social - avvertiamo la necessità di gettare un ponte tra noi e il dolore, tra la memoria e la vita".
"Anche oggi - prosegue - questo ponte ci permette di attraversare il dolore e andare verso il loro sorriso. Non dimentico però quella tragica corsa verso Domegge di Cadore con Alex e Federico, sotto il Cridola, con la radio accesa, la gestione tremenda delle fasi successive e il profumo dei fiori in chiesa. Un abbraccio a chi è restato".













