Tragedia del Gran Paradiso, le lacrime di Sat e Sosat per la morte di Sardano, Martinelli e Zenatti: "La montagna conserva sempre una dimensione che sfugge al controllo"
Antonio Sardano e Sergio Martinelli erano soci della Sosat, Maicol Zenatti invece era impegnato con la sezione di Mori della Sat. Il presidente della società alpinisti tridentini, Cristian Ferrari: "La montagna non è mai una conquista definitiva: richiede competenza, prudenza e umiltà, ma conserva sempre una dimensione che sfugge al nostro controllo”

TRENTO. Il mondo alpinistico e della montagna è in lutto, colpito dalla terribile tragedia sulla Nord del Gran Paradiso costata la vita ai trentini Antonio Sardano, Sergio Martinelli e Maicol Zenatti.
"E' una tragedia che colpisce profondamente l'intera comunità della montagna", commenta Cristian Ferrari, presidente della Sat. "Desideriamo esprimere la nostra più sincera vicinanza alle famiglie, agli amici, ai soci delle sezioni e a tutte le persone che hanno condiviso con loro la passione per la montagna e per l'alpinismo. Di fronte a una tragedia come questa le parole sono difficili".
La società degli alpinisti tridentini esprime un profondo cordoglio per la scomparsa di Antonio Sardano e Sergio Martinelli, entrambi soci della Sosat, e di Maicol Zenatti, socio della Sat di Mori (Qui articolo).
"Parliamo di persone che conoscevano la montagna, che la frequentavano con esperienza, preparazione e rispetto. E' forse proprio questo che rende ancora più doloroso quanto accaduto", aggiunge Ferrari. "La montagna non è mai una conquista definitiva: richiede competenza, prudenza e umiltà, e conserva sempre una dimensione che sfugge al nostro controllo. In momenti come questi sentiamo tutta la fragilità della condizione umana di fronte all'ambiente che amiamo e frequentiamo. Rimane il dolore per una perdita che coinvolge non solo le persone a loro più vicine, ma l'intera comunità alpinistica trentina".
Residente nella frazione Prada sull'Altopiano di Brentonico, lavorava nel campo dell'informatica. Il 39enne Zenatti era co-fondatore di Pigmento Lab.
"Un grande lutto e un duro colpo per la comunità. Ci stringiamo ai familiari in questo momento di grande dolore", dice Mauro Tonolli, sindaco di Brentonico, mentre Mattia Bertolini, presidente della sezione di Mori della Sat, prosegue: "E' una perdita che ci colpisce profondamente. La notizia della scomparsa di un amico ci coglie sempre impreparati, mettendoci di fronte alla nostra fragilità con una assolutezza che pare ormai dimenticata in un mondo in cui tutto sembra reversibile, ma non è così".
Zenatti "era un alpinista preparato e prudente, ma prima di tutto era un amico che si è sempre speso per la comunità. Aveva frequentato numerosi corsi delle scuole di alpinismo e scialpinismo Cai-Sat e affrontato molte salite alpinistiche", continua Bertolini. "Da sempre impegnato nel volontariato, da qualche tempo collaborava attivamente con la nostra sezione, in particolare con il gruppo di Alpinismo Giovanile, sempre pronto a dare una mano quando e dove ce n'era bisogno. Lo vogliamo ricordare con il suo passo lento e costante, con il contagioso entusiasmo e con il sorriso che lo ha sempre contraddistinto".
Un cordoglio enorme. "Ci stringiamo alle famiglie, agli amici e tutte le persone colpite da questa tragedia. La tragedia del Gran Paradiso colpisce profondamente tutta la comunità della montagna", conclude Luciano Ferrari, presidente della Sosat.












