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| 03 agosto | 18:00

Tre uomini morti in montagna per malori improvvisi: giornata tragica in quota

Le persone che hanno perso la vita sono il 60enne Battista Camplani nel parco dell'Adamello, un 59enne al rifugio Podestaria in Lessinia che stava andando al concerto di Cisco dei Modena City Ramblers (che ha annullato lo spettacolo) e Gianfranco Schiavi, 57enne padre del consigliere regionale Michele, sul Monte Guglielmo nel bresciano

Tre uomini morti in montagna per malori improvvisi: giornata tragica in quota
di Redazione

BRENO. Un altro malore fatale. Il terzo in poche ore sulle nostre montagne. Battista Camplani, 60 anni di Marone, è deceduto ieri mattina mentre stava tentando di raggiungere il rifugio Tita Secchi struttura che sorge a 2367 metri di quota ai piedi della parete sud del Cornone di Blumone, affacciato sull’incantevole scenario del lago della Vacca e immerso nel suggestivo ambiente del parco dell’Adamello. L'uomo ha avvertito un malore, un infarto, e si è accasciato al suolo. Subito è stata allertata la macchina dei soccorsi e nonostante i tentativi di rianimazione condotti del medico sbarcato dall'elicottero di emergenza, non c'è stato niente da fare. Per qualche momento il cuore aveva ricominciato a battere ma durante il trasporto verso l'ospedale l'uomo è deceduto. 

 

Sempre ieri si è verificato un altro dramma in quota in Alta Lessinia: un uomo di 59 anni è morto dopo aver accusato un malore mentre si trovava con la famiglia al rifugio PodesteriaL'allarme è scattato attorno alle 14 e 30 e, durante la chiamata di attivazione al 118, le condizioni dell'uomo – di Mezzane di Sotto – si sono improvvisamente aggravate. L'uomo doveva partecipare al concerto di Stefano "Cisco" Bellotti che si sarebbe dovuto tenere proprio al rifugio quel pomeriggio. Ma l'ex frontman dei Modena City Ramblers ha deciso di annullarlo per rispetto di quanto accaduto ("È stata una tragedia immane, che ci ha colpiti nel profondo. E mai come oggi - ha detto Cisco - le parole 'the show must go on' non hanno alcun senso. Vi abbiamo sempre considerato amici, non semplicemente fan. Per questo non avremmo mai potuto fare il concerto").

 

Quasi contemporaneamente sul Monte Guglielmo, nel bresciano, ha perso la vita Gianfranco Schiavi, 57 anni, camionista, grande appassionato di montagna e padre del consigliere regionale della Lombardia Michele Schiavi. Il 57enne è stato colto da un malore improvviso mentre si trovava con la moglie per un'escursione. I due stavano salendo verso il rifugio Almici a quota 1.800 metri quando intorno alle 14 è scattato l'allarme con l'intervento dei tecnici della stazione di Breno del soccorso alpino: nel giro di pochi minuti le condizioni del 57enne si sono aggravate a tal punto che i sanitari dopo le prime manovre di emergenza hanno trasportato l'uomo in elicottero in ospedale in massima urgenza. Purtroppo però nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione al pronto soccorso, per il 57enne non c'è stato nulla da fare.  

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